13 maggio 2024

Botta e risposta tra Virgilio e Alquati (Lega) sulle rette degli asili nido comunali e sulle politiche a sostegno delle famiglie. E anche la Lista Giovetti attacca il vicesindaco

“Rette degli asili nido comunali ulteriormente ridotte, anche per le famiglie con ISEE superiore a 20mila euro”. Andrea Virgilio, candidato sindaco del centrosinistra, lancia la sua proposta per le politiche dell'infanzia a sostegno delle famiglie. "L'intenzione – spiega – è quella di attivare una collaborazione più stretta con l'INPS, per facilitare l'accesso al 'Bonus asili nido' dell'istituto di previdenza. Obiettivo: garantire un contributo importante per abbattere le rette non soltanto per le famiglie con ISEE fino a 20mila euro, per le quali l'importo già oggi si azzera, ma anche per quelle con una soglia di indicatore economico più elevata (fino a oltre 40mila)". 

Una riforma, assicura Virgilio, sull'esempio delle sperimentazioni di altri Comuni come Mantova e Vicenza, che ha portato a tagli delle rette anche di un 20 per cento. “Asili nido e scuole dell'infanzia, inoltre, saranno mantenuti dal Comune in gestione diretta: per aumentare la disponibilità di posti nell'ambito del sistema integrato per la fascia 0-6 anni cercheremo nuove intese con i privati”. 

Riguardo alle strutture, il candidato spiega: “Verrà costruito un nuovo Polo dell'Infanzia, il terzo, nell'edificio che sorgerà al posto della scuola Martiri della libertà, oggi inagibile. L'accorpamento delle scuole che andranno a formare i nuovi Poli renderà disponibili alcuni spazi che verranno riconvertiti in micronidi o in nuovi servizi per l'infanzia. La qualità del menù delle mense comunali è indiscussa e vanta persino il recente riconoscimento nella categoria 'Mensa Top' del Summit organizzato da Foodinsider – Osservatorio sulle mense scolastiche. Cremona dovrà essere sempre più un riferimento all'interno del sistema scolastico cittadino, per la scelta dei menù e per la formazione dei cuochi che preparano i pasti direttamente nelle cucine di nidi e scuole dell'infanzia".

L'intenzione, si legge in una nota stampa, “è anche quella di sottoscrivere protocolli con aziende del territorio per garantire agevolazioni e accesso a servizi educativi di qualità per i figli dei loro dipendenti, secondo forme innovative di welfare aziendale che già si stanno sperimentando in alcune realtà territoriali. Per orientare le famiglie nella scelta delle diverse offerte educative per la prima infanzia messe a disposizione da pubblici o privati, saranno attivati nuovi servizi digitali e piattaforme informatiche”

Infine, verranno attivati nuovi servizi per famiglie con figli piccoli attraverso accordi con il terzo settore, l'associazionismo familiare, o reti di famiglie per aggiungere altre offerte che rispondano a tutte le esigenze di conciliazione dei tempi casa – famiglia - lavoro.

Tutto questo – precisa la nota – senza dimenticare che, ad oggi, una famiglia con uno o più bambini di età 0-6 anni trova già a Cremona un'offerta di servizi educativi e di scuole per l'infanzia ampia ed inclusiva. Le scuole dell'infanzia gestite direttamente dal Comune sono nove e ci sono 4 asili nido comunali che coprono con i loro 230 iscritti una parte consistente della domanda. Sei sono le scuole dell'infanzia statali per le quali le famiglie non pagano rette ma solo il costo del pasto, a cui si aggiungono le 5 scuole dell'infanzia paritarie private per le quali il Comune concorre, attraverso una convenzione, a un attenuamento delle rette”. 

All'offerta comunale si aggiunge inoltre quella costituita da 11 asili nido privati (con 354 iscritti) e 3 micronido privati (31 iscritti), per i quali il Comune interviene per calmierare le rette, oltre a 4 nidi privati convenzionati e individuati attraverso una procedura pubblica.

Sulle politiche dell'infanzia Virgilio chiude con una stoccata al centrodestra: “Quel centrodestra che si vuole candidare alla guida della città e che oggi si riempie la bocca di attenzione alla "natalità" aveva portato, attraverso l'allora assessore alle politiche educative della Lega, a una retta minima di 200 euro più 150 euro di costo dei pasti che invece, a partire dal 2015, è stata ridotta portando la tariffa minima da 200 a 40 euro, elevandola gradualmente in base a 8 fasce ISEE, fino ad arrivare ad una fascia massima di 400 euro solo per chi supera i 25 mila euro di indicatore”.

LA REPLICA - Nel pomeriggio, pronta la replica di Jane Alquati, candidata per la Lega (Salvini Premier) al prossimo consiglio comunale. “Mi fa piacere che Andrea Virgilio, vicesindaco di Gianluca Galimberti e candidato per il centro sinistra, abbia pensato, dopo un decennio di colpevole silenzio anche alle famiglie con un ISEE superiore ai 20mila euro. C’è solo il piccolo dubbio che abbia preso spunto dalla proposta del centrodestra”

“Ma non è il solo risveglio per Virgilio, sul finire del mandato – prosegue Alquati – il vicesindaco cita collaborazioni con aziende in tema di welfare, iniziativa lodevole anche qua dichiarata sul finire del mandato. Il privato sicuramente per i propri dipendenti ha sperimentato iniziative di sostegno ai servizi educativi ma quanto il Comune di Cremona ha contribuito? Cosa è stato realizzato in due mandati in sinergia con le aziende private? Fa riferimento ad una collaborazione con l’Inps, a cosa si riferisce? Alle misure esistenti su scala nazionale contenute nella legge 11 dicembre 2016, n. 232.?”

Aggiunge ancora l'ex assessore: “L’Amministrazione Perri di cui ho fatto parte fu l prima a introdurre una convenzione con i nidi accreditati del Comune di Cremona estendendo il contributo pubblico ad ulteriori soggetti che facevano parte dell’elenco di accreditati ma che non beneficiavano di alcun sostegno da parte dell’Amministrazione. In questi 10 anni questa rete è stata ampliata? Per quanto concerne inoltre le scuole infanzia paritarie la convenzione con la rete Adasm Fism è stata integrata? Il contributo è ancora fermo a dieci anni fa? Le piattaforme informatiche e i servizi digitali sono indubbiamente un’iniziativa lodevole, anche in questo caso mai agita in 10 anni. Parlando di servizi digitali fu nel 2011 che venne introdotto, con forti polemiche dell’allora opposizione, il sistema prepagato nelle mense cremonesi che abbatté la morosità in termini importanti (dal 30% al 3%)”.

Conclude Alquati: “Le misure contenute nel programma elettorale del centro destra sono numerose e molto articolate ma hanno un elemento distintivo che dimostra una visione di città completamente diversa: noi sosteniamo l’accesso ai servizi 0-3 ma non dimentichiamo che il costo debba essere sostenibile per l’intera collettività e debba essere proporzionale alla capacità di spesa delle famiglie. La gratuità deve essere garantita a chi non può pagare ma chi ha la possibilità di farlo deve contribuire secondo la propria capacità di spesa, distinguiamo tra l’attenzione al bisogno ed il mero assistenzialismo”.

LISTA GIOVETTI: ‘Siamo fonte d’ispirazione’ ironizza Ferruccio Giovetti pensando a quanto proposto dal candidato di csx Virgilio in merito alla rivisitazione delle rette e alla rimodulazione della ZTL da parte del candidato sindaco Portesani per il cdx. Più pungente Pietro Burgazzi che sintetizza con ‘ Mantengano le loro idee di sx, per quelle di dx ci pensiamo noi.’ Ma non è da meno Ilenia Cirrone che precisa "le nostre proposte di buonsenso sono piaciute. Mi sembra di essere tornata ai tempi del liceo dove c’era chi studiava e chi sopravviveva copiando’. Infatti il programma, illustrato nei dettagli sabato scorso, dal candidato sindaco Ferruccio Giovetti, e’ stato il risultato di un lungo ascolto e confronto sia con le famiglie che mandano i figli al nido e hanno un reddito medio, sia con i residenti che chiedono, per loro sicurezza, che la ZTL possa essere aperta durante le ore serali e notturne per poter facilitare il transito di chi deve accompagnare un anziano o una persona fragile fin sotto casa".  "Due docenti che hanno un solo figlio - rimarca Cirrone- e hanno un mutuo per l’acquisto della prima casa, con qualche risparmio in banca, pagano oltre 400 euro al mese, più i pasti, e’ tantissimo’. Il caro rette non solo non  incentiva la crescita demografica, ma penalizza una famiglia dove due genitori lavorano e superano le attuali soglie di ISEE imposte dall’amministrazione comunale uscente.’ Sulla stessa linea Alessandro Carpani : "Abbiamo ipotizzato una retta di 250 euro per isee fino a 50.000 euro e precedenza nelle graduatorie per chi ha entrambi i genitori che lavorano’. Il giorno dopo la festa della mamma e’ infatti doveroso precisare che ‘la nostra lista è per permettere alle madri di mantenere il posto di lavoro anche avendo dei figli e che, il bilancio di una famiglia, non deve essere una scelta tra pagare una retta o lasciare il lavoro per seguire i propri figli" conclude Carpani.  "Chi ha amministrato per 10 anni questa città e ha inciso sulle famiglie e le loro scelte,  si accorge in campagna elettorale -continua Cirrone- che le rette vanno riviste. I cremonesi che stanno pagando il nido, se si sentissero presi in giro, avrebbero solo ragione’ . Infine anche la scelta dello sfondo sul profilo social del candidato sindaco e di alcuni candidati consiglieri non passa inosservata dalla squadra di Giovetti che chiosa con "la confusione è innata".


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commenti


Marco

13 maggio 2024 17:17

Penso che la proposta sia un tentativo di invogliare le coppie alla procreazione.
Non so' se funzionerà perche gestire i figli comporta sacrifici e rinunce che a quanto pare non si ha voglia di fare.
Come si dice in Cremonese.... sperum!