31 marzo 2026

Controcampo con Giovanni Donnarumma: "Stroppa è sinonimo di vittoria, ma anche Alvini sta lavorando bene a Frosinone. Nicola? Nei momenti bui paga il tecnico

Come la Serie A, anche il campionato cadetto ha osservato il turno di riposo per gli impegni delle nazionali. È il momento ideale per riordinare le idee e ricaricare le batterie in vista dello sprint finale. Per analizzare meglio il panorama della Serie B, ho invitato l'amico e collega Giovanni Donnarumma di 'Passione Stabia'. Con lui "sbirceremo" in un campionato dove militano molti ex grigiorossi, tra calciatori e allenatori: nomi come Stroppa e Alvini che, alla guida di Venezia e Frosinone, restano saldamente protagonisti nelle zone nobili della classifica.

Ciao Giovanni, è un piacere riaverti ospite. Comincio chiedendoti: classifica alla mano, che finale ci riserva questo campionato?

Ciao Daniele, innanzitutto grazie per l’invito, è sempre un piacere interagire con te. Sulla classifica c'è poco da dire: ormai da qualche tempo i valori in campo sono ben delineati. In vetta c'è un Venezia battistrada, forte di una rosa importante e di una guida tecnica abituata a vincere questa competizione. Dietro si preannuncia una lotta serrata che terrà tutti col fiato sospeso, con Frosinone, Monza e Palermo a contendersi il secondo posto utile per la promozione diretta. Sarà avvincente anche la corsa ai playoff, così come quella per evitare i playout e la retrocessione diretta, con tante squadre racchiuse in pochi punti. Insomma, la Serie B si conferma un torneo ricco di colpi di scena”.

A bruciapelo: una squadra che ti sta deludendo e una che ti sta entusiasmando.

Quella che più mi sta deludendo è la Sampdoria. Dopo lo scellerato campionato della scorsa stagione mi sarei aspettato tutt’altro, anche perché dispone di una rosa di tutto rispetto, quantomeno da playoff; invece, anche quest’anno annaspa. Credo invece che il Catanzaro sia una realtà in costante crescita: non ha avuto un buon inizio, ma ha inanellato una serie di risultati importanti che lo pongono come vera rivelazione e mina vagante per i prossimi playoff, ai quali parteciperà sicuramente”.

Parliamo di allenatori. Oltre a Stroppa, sempre sulla cresta dell'onda, c'è un altro tecnico che secondo te sta facendo la differenza in questa stagione?Sì, parlare di Stroppa è sinonimo di vittoria: è un dato di fatto confermato dai numeri e dai campionati vinti dal tecnico di Mulazzano. Devo dire però che quest’anno Massimiliano Alvini sta facendo un grande lavoro con il suo Frosinone. È un allenatore forse non sempre considerato appieno per il valore del suo operato ma che, dati alla mano, ovunque sia stato ha sempre lavorato bene, mostrando una crescita tecnico-tattica molto interessante. Secondo me sarà un profilo molto ricercato nel prossimo mercato”.

Veniamo alla Juve Stabia. Dopo la cavalcata della scorsa stagione, come stanno andando le cose a Castellammare?

È stato un anno di profondi cambiamenti. La squadra è stata totalmente rinnovata dopo gli addii forzati di tante promesse come Fortini, Peda e Floriani Mussolini, la partenza del bomber Adorante e quella di Buglio a centrocampo, per non parlare dell’uscita di scena di mister Guido Pagliuca, il condottiero di due anni fantastici. Nonostante ciò, grazie a un grande impegno e a tanta abnegazione, si è riusciti a costruire di nuovo un gruppo interessante. Il direttore Matteo Lovisa ha svolto un lavoro fondamentale nella scelta dei calciatori, affidandoli a un tecnico emergente e capace come Ignazio Abate. Da neofita della categoria, Abate ha plasmato, tra mille difficoltà, un gruppo che oggi è ancora in zona playoff e che, a sei giornate dal termine, vede vicinissimo l’obiettivo stagionale della salvezza”.

Passiamo alla Cremonese. Ti ha stupito di più la scelta di non confermare Stroppa in estate o l'esonero di Nicola? E come vedi i grigiorossi in questo finale? Sinceramente non mi aspettavo una Cremonese senza Stroppa quest’anno; pensavo che dare continuità al tecnico potesse offrire maggiore sicurezza nell’impatto con la massima categoria. Va detto che l’inizio non era stato dei peggiori: le due vittorie iniziali e il cammino nelle prime otto-nove giornate avevano destato una buona impressione. Poi il campionato si assesta sui valori reali e tutto cambia, ma la Cremonese ha sempre conservato un’identità precisa, giocando a viso aperto con tutti. Sull’esonero di Nicola, purtroppo, siamo di fronte alla diretta conseguenza della regola non scritta del calcio: nei momenti bui paga il tecnico. Un lungo periodo senza vittorie in un campionato così competitivo ti condanna ai bassifondi della classifica e solo una sterzata può scuotere l’ambiente; la vittoria di Parma ne è stata la felice conseguenza. Per il finale di stagione, le partite da non fallire sono gli scontri diretti. L’esordio positivo del nuovo tecnico fa ben sperare: l’importante è fare gruppo e sostenerlo in ogni sua componente. C’è in ballo una categoria importante da salvare”.

Chiudiamo con un pronostico. Quali squadre saliranno in Serie A e quali, invece, saluteranno la massima serie?Vedo il Venezia un gradino sopra le altre per la promozione diretta. Per l’altro posto, penso che tra le tre contendenti la spunterà il Monza su un Frosinone che resterebbe comunque in corsa attraverso i playoff, anche se Palermo, Catanzaro e Modena saranno clienti difficilissimi. Per quanto riguarda le retrocessioni dalla Serie A, vedo abbastanza spacciate Pisa e Verona; per la terza squadra è un vero terno al lotto, visto che molti scontri diretti saranno determinanti. Sei squadre in sei punti, risalendo fino al Genoa, rappresentano una situazione fuori da ogni logica matematica. Credo che ne uscirà fuori solo chi avrà più convinzione e metterà in campo tutto il cuore. In tutta sincerità, spero che sia proprio la Cremonese, non foss'altro perché è la squadra contro la quale la mia Juve Stabia, la scorsa stagione, ha vissuto il punto più alto della sua storia calcistica. Ringrazio ancora te, Daniele, per questa opportunità e auguro a te e alla Cremonese i migliori successi. Un abbraccio, a presto”.

Ringrazio sentitamente Giovanni Donnarumma per la disponibilità e per la competenza con cui ci ha accompagnato nel vivo del campionato cadetto. A lui e alle "vespe" della Juve Stabia, un grande in bocca al lupo per questo finale di stagione.

Daniele Gazzaniga


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