VANOLI CREMONA-UNAHOTELS REGGIO EMILIA 71-67
Parziali 18-22, 37-36, 52-47
VANOLI CREMONA: Veronesi 3, AnigBogu 7, Durham 7, Willis 8, Ndiaye 12, Grant 11, Jones 8, Casarin 9, Burns 6, Galli ne. All. Brotto
UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Barford 17 Woldentensae, Caupain 20, Brown 5, Mainini, Uglietti, Severini, Echenique 9, Thor 10, Michele Vitali ne, Manfredotti ne. All. Priftis
La Vanoli Cremona era praticamente obbligata a vincere davanti al pubblico amico del Palaradi contro l'Unahotels Reggio Emilia diretta concorrente alla salvezza. I cremonesi hanno interrotto la serie negativa di cinque "dischi rossi" consecutivi, superando i reggiani 71-67. Come era prevedibile, è stato un confronto duro e acceso in cui, le due contendenti, consapevoli dell'importanza della posta in palio, non hanno mai mollato. Gli ospiti a Cremona erano privi di Michele Vitali per infortunio alla caviglia. Cremona ha avuto il giusto impatto difensivo, ancora di salvezza quando si è in difficoltà. Fondamentale l'amalgama di gruppo, che ha saputo "resistere" alla "pressione del match". Anigbogu, probabilmente sta sul parquet un po' poco. I falli lo condizionano sempre. Con questo successo addirittura la Vanoli Cremona, ritorna in corsa per le Final Eight di Febbraio a Torino.
La Vanoli è disciplinata e fa girare bene il pallone in attacco. Jones Brilla da 3 punti. I locali subiscono canestri dai "post-bassi" avversari ma replicano bene in attacco e 10-10 . Reggio Emilia fa valere la sua forza mette in difficoltà i biancoblu che in svantaggio 10-18 reagiscono con le "triple" di Grant e Veronesi e 18-22 al 10'. La seconda frazione è molto fisica e fa uscire "anima delle due squadre" che combattono a denti stretti. La partita è molto tattica ed equilibrata. Nessuna delle due riesce ad allungare 37-36 all'intervallo. Anigbogu 3 falli. La terza frazione inizia con "doppietta" di Willis da "tre punti" che da 5 punti di margine. Enigbogu 4 falli. Senza lunghi Cremona è piu debole. Ne approfitta Reggio Emilia con parziale aperto di 7-0 e nuova parità 45-45. Nei finale Cremona segna canestri importanti e "lavora bene" in difesa 52-47. Cremona gioca con carattere e determinazione 60-51 al 35' non permettendo agli emiliani di rientrare. I locali hanno l'inerzia dalla loro parte e la tengono stretta. Ndiaye dopo sette errori centra 2una tripla vitale " 70-58 al 38'. La compagine di coach Priftis perde lucidità e vigore e non rimonta più.
Coach Brotto nel post partita
«Questa vittoria mi rende molto felice. Era importante non permettere a Reggio di entrare in ritmo nei loro set offensivi, dato che ne hanno tanti e diversificati. Siamo riusciti a mettere dei granelli di sabbia nel loro sistema, abbiamo avuto tanta voglia di vincere. Ci sono stati poi canestri che ci hanno dato il vantaggio a fine partita, ma la cosa più importante è stata vedere tutti i nostri giocatori collegati e desiderosi di aiutarsi a vicenda. Siamo tornati - al di là della qualità di gioco espressa - a giocare uno per l'altro. Penso che questo sia stato il fattore che ci ha regalato la vittoria contro una squadra forte, che non sta attraversando un buon momento. Merito a noi per essere stati capaci di sfruttare questo loro periodo di forma non ottimale»
Statistiche
Il grande equilibrio in campo traspare anche dalle voci statistiche, specialmente nel computo dei rimbalzi totali: 41 per Cremona e altrettanti per la Reggiana. Identiche anche le percentuali ai tiri liberi (71%, 12/17), mentre da due punti leggermente meglio gli ospiti (44% vs 48%). La Vanoli è riuscita a portare a casa la partita grazie a percentuali migliori da tre punti (28% vs 24%), ma soprattutto alla miglior condivisione del pallone, con ben cinque assist in più smazzati rispetto a Reggio Emilia (15-10) e anche un miglior rapporto palle perse/recuperate (10/6 per Cremona, 12/5 per la Reggiana).
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