VANOLI CREMONA -EA7 ARMANI MILANO 67-86
Parziali 20-23, 31-48, 48-71
VANOLI CREMONA: Willis 10, Durham 18, Jones, Anigbogu 5, Ndiaye 2, Grant 11, Veronesi 14, Burns 4, Galli 3 De Gregori. All. Brotto
EA7 ARMANI MILANO: Mannion 7, Guduric 2, Brooks 21, Ricci 11, Flaccadori 2, Diop 10, Ellis 6, Nebo 6, Tonut 8, Bolmaro 2, Leday 11. Dunston ne. All. Poeta
L'EA7 Armani Milano, pur accusando le fatiche fisiche-psicologiche degli impegni di Eurolega, accompagnate da elevato stress, (tenuti a riposo Booker, Shields e Dunston) non ha dato scampo alla Vanoli Cremona, superandola 86-67 al Palaradi. I padroni di casa speravano in un appagamento degli ospiti, per poterli battere (come avvenuto a Bologna contro Virtus Olidata) ma quando l'Olimpia vedeva aumentare la pericolosità dei cremonesi, riprendeva in mano l'inerzia del match. Le piccole "crepe" evidenziate dalla Vanoli venivano aperte come voragini dall'Olimpia. Ai biancoblu sono mancate in avanti le idee alternative: ha abusato del "pick & roll" quando doveva sfruttare meglio le uscite dai blocchi. Spesso gli "uno contro uno" dei padroni di casa non sono stati la cosa migliore contro Milano. L'Armani Milano ha recuperato gli infortunati ed è un buon segnale per le Final-Eight di Coppa Italia di Torino di metà settimana. La Vanoli ora avrà una lunga sosta di tre settimane che serviranno ad inserire Udom e far guarire l'infortunato Casarin.
Cremona non ha il miglior impatto sul match, sbaglia tiri in attacco ed in difesa lascia spazi. Tonut infila "due triple" e Milano prende il largo con parziale di 13-0. La Vanoli Cremona non si demoralizza. Veronesi dà un po' di ossigeno ai suoi che, approfittando di un calo di tensione dei milanesi, recuperano 18-22 al 19'. 20-23 al 10'. L'EA7 Armani punta sulla difesa, sbarra la strada agli attacchi locali 25-32 al 14'. La squadra di coach Poeta, gioca in modo razionale, costruttivo costringendo al terzo fallo Durham e Anigbogu . 25-40 al 16'. Gestione superficiale in attacco per la Vanoli. 31-48 all'intervallo con l'Olimpia in assoluto controllo. Milano è passiva in difesa, viene richiamata all'ordine dal suo coach e torna a più 20 punti di distacco 41-61. Cremona è alle corde e non riesce più a districarsi 48-71. Nell'ultima frazione i giocatori cercano di "sistemare" lo score personale e non accade più nulla. Record negativo di punti segnati per Cremona.
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