Chapeau a Manuel Draghetti: anziché riciclarsi, lascia il M5S. Il Drago della politica cremasca mancherà e gli auguriamo un bel ritorno
"Dopo dieci anni di militanza lascio perché non mi riconosco più in quel che oggi è il Movimento cinque stelle. Sono state picconate le fondamenta. L'abolizione della regola del secondo mandato, la partecipazione dei non professionisti della politica, la figura del garante, non ci sono più. La discesa degli iscritti da 170 a 90mila per raggiungere il quorum che ha dato il via alle ultime decisioni è significativa. Noi siamo sempre stati coerenti e a Crema non ci siamo affiancati al Pd nelle ultime elezioni. Non abbiamo fatto da cespuglio. A Crema il movimento oggi, di fatto, non c'è più. Per regolamento ci devono essere 30 iscritti. Noi eravamo in 42 ma in questi giorni sono arrivate parecchie dimissioni è siamo scesi sotto i 30: di fatto non ci siamo più".
Così postò l'appassionato, preparato, sul pezzo, coerente e capace Manuel Draghetti da Crema, ex consigliere comunale ed ex portavoce del Movimento 5 Stelle Cremasco. Ha fatto tanto per la capitale del granducato del Tortello, politicamente parlano e secondo il suo credo, il Drago della Politica Cremasca e, soprattutto, ha capito che questo, era il suo momento per uscire, (magari anche per poco), di scena. La speranza? Che Manuel appunto ci ripensi e ritorni, un domani, in pista con la sua verve: una persona come lui (non è da tutti lasciare, anziché riciclarsi) alla politica cremasca può solo giovare!
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commenti
Paola Biaggi
18 dicembre 2024 23:18
Caro Manuel, le persone in gamba, oneste, preparate come te, non devono abbandonare la politica. Capisco il tuo disorientamento e la tua amarezza, ma non devi mollare, la passione che ti ha sempre animato va tenuta viva. Puoi farti da parte per un po' di tempo, riflettere e "digerire" il passato, ma devi trovare uno spazio per riuscire ad esprimere al meglio le tue potenzialità al servizio del bene comune. Ad maiora!
Ikyo
11 gennaio 2025 01:33
Altro che fondamenta picconate, la base ha avuto più potere, tanto da toglierlo sia al Presidente che al garante, il quale non ha tenuto fede agli impegni, tornando solo per picconare. Abbiamo votato di non eliminare i mandati, sono 3.
Il calcolo deve tener conto solo di quelli portati a termine; Dopo i 3 anni e dopo aver osservato una pausa minima di 5 anni ci si può ricandidare; Anche a presidente di Regione o Sindaco con deroga. Le deroghe hanno un limite massimo ed è da sottoporre in ogni caso all’approvazione dell’Assemblea (cioè di nuovo a NOI base). Eliminare i limiti per il livello comunale, che non è paragonabile a quello dei deputati, per ovvi motivi.
Mai cespugli del pd, Siamo ufficialmente
“progressisti indipendenti”. Non riducibile alle più tradizionali forze di sinistra ma sicuramente in opposizione alla destra.
Forza autenticamente democratica e pacifista!
Gli iscritti hanno deciso che le alleanze non sono vietate: Saranno condizionate ad un documento, un accordo programmatico preciso, che dichiari i valori e i punti NON NEGOZIABILI del Movimento da far sottoscrivere alle forze politiche che intendano allearsi con il Movimento. Le allenze saranno ratificate della base degli iscritti.
I portavoce continuano ad essere scelti dagli iscritti, nemmeno il Presidente può calarli dall'alto. Sempre da FEDINA immacolata curriculum e attivismo.
Nelle 5 stelle non ci sono i vaffa ma rappresentano i beni comuni, l’ecologia integrale, la giustizia sociale, l’innovazione tecnologica e l’economia eco-sociale, come sempre.
È il partito PROGRESSISTA. Ha fatto tutto il programma elettorale con le proposte più innovative: dal RDC alla Spazzacorrotti ed ha fatto firmare pure il taglio dei parlamentari.
Il progressismo è nell'Illuminismo, nell'articolo 3 della Costituzione.
La Costituente ha dimostrato che il M5S è sempre vivo e in Movimento.