“Gli alberi salveranno la Terra”, al via il concorso aperto alle scuole di ogni ordine e grado, che culminerà con la 29esima Festa dell'Albero in piazza Duomo a Crema
L’autunno ancora non è entrato nel vivo, ma già è partita l’organizzazione dell’edizione numero 29 della festa dell’Albero che culminerà con l’evento finale di piazza Duomo a marzo 2027. Consolidata ormai la partnership tra sede di Crema dell’Istituto Agrario Stanga di Cremona, Parco regionale del Serio e Istituto Comprensivo “Primo Levi” di Sergnano, scuola polo per l’educazione ambientale per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona.
“Gli alberi salveranno la Terra”, questo il titolo scelto dagli organizzatori che sintetizza anche il tema del concorso aperto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio, invitati come i cittadini a partecipare all’omonimo concorso. Aumento delle temperature, siccità, fenomeni meteo estremi che minacciano il nostro futuro, non sono altro che indicatori degli effetti dei cambiamenti climatici sulla nostra quotidianità e sul nostro stesso pianeta terra. “La natura però, ci ha donato dei supereroi silenziosi, gli alberi, che con le loro radici proteggono il suolo, con le foglie purificano l’aria e assorbono l’anidride carbonica, agendo come veri e propri scudi per il clima” evidenziano gli organizzatori nella lettera di invito che hanno inviato in queste ore a tutti i dirigenti scolastici delle scuole del territorio, affinché possano fare da tramite con le rispettive comunità scolastiche. Nei suoi quasi tre decenni, la Festa, partita dall’agraria di Crema si è via via distinta per la capacità di creare reti di collaborazioni tra istituzioni e associazioni, coinvolgere scuole e cittadini e soprattutto promuovere la cultura del rispetto, della conoscenza e della salvaguardia degli alberi e dell’ambiente naturale, distribuendo circa 70mila piantine autoctone alle scuole ed ai cittadini. In ogni edizione sempre al centro il valore insostituibile degli alberi, come patrimonio di vita, bellezza e salute collettiva.
“Oggi, giunti a questo importante ventinovesimo traguardo, avvertiamo la necessità di focalizzare l’attenzione sul ruolo cruciale che gli alberi e la vegetazione cittadina rivestono nel contrastare la crisi climatica. Gli alberi sono i nostri alleati più potenti, veri e propri custodi del pianeta” scrivono gli organizzatori invitando alla partecipazione al concorso perché “insegnare ai giovani che gli alberi salveranno la terra significa renderli protagonisti attivi e custodi consapevoli del loro futuro”.
Proprio per questo il tema di quest’anno, intende stimolare una riflessione attiva sul ruolo fondamentale che il patrimonio arboreo e le ecosoluzioni quotidiane rivestono nel contrasto ai cambiamenti climatici. Non si tratta solo di celebrare la Natura, ma di comprendere come ognuno di noi possa fare la propria parte per tutelare il pianeta.
Quattro le categorie del concorso, riservate ai vari ordini di scuole: Scuola dell’Infanzia (I Piccoli Custodi del Verde), Scuola Primaria (I Messaggi della Natura), Scuola Secondaria di Primo Grado (I Progettisti del Futuro), scuola secondaria di secondo Grado (Gli Attivisti del Clima).
A tutti è richiesta la realizzazione di elaborati artistici di gruppo ciascuno secondo le specificità legate all’età e alle capacità di utilizzare strumenti creativi tradizionali o multimediali, seguendo una traccia declinata nel regolamento
Una commissione esaminerà i lavori consegnati e proclamerà il vincitore di ogni categoria, attribuendo premi in denaro da utilizzare per l’acquisto di materiale scolastico. Termine ultimo per la consegna dei lavori finali per lunedì 1 Marzo 2027. La Festa sarà animata dalla presenza del Corpo Forestale dello Stato, della Protezione civile, del Parco del Serio, del Parco Adda Sud e Parco Oglio Nord, delle Associazioni Agricole, ecologiche, di volontariato e di numerose scuole.
La Dirigente Scolastica dell’IC di Sergnano, invita tutte le scuole alla partecipazione al concorso: “Gli alberi salveranno la terra, è più di un titolo di un concorso, per questo invitiamo tutti i docenti a proporre alle classi delle attività come indicato dal bando per stimolare la curiosità dei bambini e dei ragazzi e verso la natura ed il fatto di sentirsi coinvolti in prima persona per salvare la nostra Terra. Perché – aggiunge la dirigente della scuola polo per l’educazione ambientale di UST Cremona – se pensiamo che sia qualcosa da delegare a qualcun altro, tutto di complica. Attraverso un cambiamento di prospettiva e la promozione quotidiana di questo tipo di percorsi didattici cresce la nostra consapevolezza rispetto alle azioni che ciascuno di noi può fare”
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