29 ottobre 2026

"Il volo delle rondini. Chiara d’Assisi povera per privilegio", venerdì 6 novembre alle 21.00 in biblioteca a Pescarolo il progetto realizzato dall’ensemble musico-teatrale PerIncantamento

Le Biblioteche dell’Unione Lombarda Terre del Lino tornano a coinvolgere il grande pubblico su temi francescani di rilevanza attuale, distinguendosi con una proposta inedita nel panorama delle celebrazioni per l’VIII Centenario del transito di san Francesco d’Assisi. Questa volta si tratta della proiezione di un videopoema realizzato dall’ensemble musico-teatrale PerIncantamento. Il gruppo di artisti è attivo da più di vent’anni nella realizzazione di originali proposte – spettacoli, lezioni, performance – poggiate sullo studio e sulla valorizzazione in particolare di fonti medievali (testi e melodie). Parliamo con Adelaide Ricci, direttore artistico dell’ensemble.

Cosa si intende esattamente con la parola ‘videopoema’?

"Premetto, scherzosamente ma non troppo, che preferisco pensarmi e presentarmi non tanto con l’aulica etichetta di direttore artistico, ma piuttosto come un capocomico, insieme ad amici artisti in viaggio in questo contorto XXI secolo… Ma veniamo al temine ‘videopoema’, coniato grazie alle osservazioni di alcuni studiosi di storia del cinema: definisce un’opera che non corrisponde né alla categoria di film né tantomeno a quella di documentario, ma si distingue per una ricerca originale nel panorama audiovisivo attuale. I personaggi si presentano e agiscono non come in un film biografico, ma tessendo una narrazione più sottile, in cui hanno un peso essenziale parole e musica".

Il titolo, “Il volo delle rondini. Chiara d’Assisi povera per privilegio”, rimanda al filo conduttore del progetto promosso delle Biblioteche dell’Unione Lombarda Terre del Lino, vale a dire il legame tra san Francesco e le creature alate. Si può dire qualcosa di più?

"Il titolo attinge ad alcuni passaggi scritturali cari alla riflessione francescana, in particolare il Salmo 84, un canto di pellegrinaggio che richiama esplicitamente le rondini: «Anche il passero trova la casa e la rondine il suo nido». Il nesso fondamentale – e problematico, in fondo – del trovare la propria casa poggia sul “Privilegium paupertatis” che nel luglio del 1253 il papa di nuovo confermò a Chiara, entro la regola che lei stessa aveva scritto per le sue consorelle. Fedele all’eredità di Francesco, Chiara ottenne per la sua comunità femminile di poter vivere in povertà assoluta. La gioia e la povertà francescane viste come un volo: il videopoema narra questa semplice visione".

Allora è santa Chiara la vera protagonista del racconto… oppure c’è anche Francesco?

"Chiara è inscindibilmente legata a Francesco proprio al cuore della povertà – che già mentre i due erano in vita fu interpretata in modi differenti e diede adito a diatribe di non poco conto. Nel film Chiara sta scrivendo sia un testamento per le clarisse che con lei vivono a San Damiano, sia alcune lettere alla nobile Agnese di Boemia, che seguiva le orme di Chiara. Anziana e stanca (prima di morire fu lungamente malata), nel suo monastero ripercorre i ricordi della giovinezza, quando aveva incontrato Francesco e ne aveva seguito i passi. Lo spettatore è chiamato a relazionarsi con due piani temporali che nel film si intrecciano in modo interlocutorio: il passato in cui accanto a Francesco si muove la giovane Chiara, e il tempo degli ultimi giorni di quest’ultima".

Si tratta di una ricostruzione filologica del Duecento di Chiara e Francesco?

"Assolutamente no, dal momento che altra è la dimensione del videopoema. Il percorso narrativo che esso propone non vuole restituire il passato, ma abitare il presente; perciò luoghi, oggetti e gesti sono in dialogo con i volti e le voci dei personaggi, sempre con attenzione a risuonare nel nostro tempo. Abbiamo volutamente messo in luce oggetti evocativi come un bacile di terracotta o un libro, che non sono di foggia medievale ma semplicemente “antica”. Chiara veste un saio francescano a noi contemporaneo, cucito da amiche clarisse, ma non ha il capo coperto. Addirittura, quando scrive su una pergamena usa uno stilo ottocentesco e la sua grafia non impressiona il foglio, ma ripercorre parole già tracciate. Sono esempi di un modo particolare di suggerire sguardi, senza presentare un racconto vincolante".

Una particolarità, che riporta al canto degli uccelli, è il tessuto musicale del film, che è in effetti protagonista al pari del racconto delle voci.

"Si tratta della cifra artistica del nostro ensemble PerIncantamento. I brani musicali sorreggono ed esprimono contenuti, con levità. I musicisti hanno lavorato sulle fonti, attingendo al repertorio medievale con originali riproposizioni; ma ci sono anche nuove composizioni corali, di cui sono autori rispettivamente il maestro Carlo Piazza e il maestro Daniele Scolari, direttore del coro cremonese Il Discanto che interviene in alcuni passaggi".

Pare di capire che il videopoema è l’esito di un vero lavoro d’ensemble…

"Senza dubbio, e ne sono felice anche come testimonianza autentica in un orizzonte culturale che costringe sempre più al protagonismo di pochi falsamente ammantato da un clima collaborativo. Così, il direttore della fotografia Filippo Chiesa, affermato a livello internazionale, “firma” il videopoema con la sua insostituibile perizia che però non spicca isolata, ma in un contesto di insieme. Volutamente non abbiamo indicato registi, sceneggiatori né autori dei testi: il risultato è opera di PerIncantamento, e basta così".

Non resta che entrare nel vivo della visione del videopoema, guidato da voce e presenza di Anna Maria Frittoli nelle vesti di Chiara. Insieme a lei, gli attori e i musicisti del gruppo: Eddy De Rossi (arpa), Antonio Minelli (viola da gamba, percussioni), Vittorio Zanibelli (fiati), Miriam Ricci Galloni (Chiara ragazza), Walfrido Ricci (Francesco), Adelaide Ricci (narrante).

L’appuntamento è per venerdì 6 novembre 2026 alle ore 21 a Pescarolo ed Uniti, presso la Biblioteca comunale (Via Mazzini, 77).

 


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