8 gennaio 2026

"Ponte di via Cadorna a Crema: ipotesi di un ennesimo rinvio con ulteriori aumenti di costi" la protesta di Lega e Forza Italia

Contro l'ipotesi di un ennesimo rinvio del cantiere del Ponte di via Cadorna, protesta l'opposizione a Crema chiedendo un consiglio comunale aperto. A farlo sono i consiglieri comunali della Lega Andrea Bergamaschi e SIlvia Guatterini e Laura Zanibelli, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale. 

Questo il documento della Lega:

Crema non può più essere presa in giro. Sul Ponte di via Cadorna si continua da anni a giocare con le parole, con la paura dei cittadini e con la pazienza di chi ogni giorno attraversa quella zona o vive nei quartieri che subiranno le conseguenze della chiusura. Si parla, si annuncia, si promette. Poi improvvisamente tutto cambia, tutto slitta, tutto viene rimandato. E puntualmente la città resta in attesa, senza certezze e senza una direzione chiara.

Per mesi l'assessore ai lavori pubblici Pagliari, chiamato in Giunta con una logica di nomina e non con una scelta popolare, ha dichiarato con sicurezza che i lavori sarebbero stati fatti "la prossima estate". Lo ha ripetuto più volte, con un tono da chi dava una data certa e definitiva. Oggi invece, guarda caso, si scopre che quel cronoprogramma forse non regge più. Una coincidenza? Difficile crederlo. Legittimo il dubbio che l'impatto dei cantieri e dei disagi a ridosso delle elezioni possa anche avere un suo peso in un possibile ennesimo rinvio dell'inizio dei lavori.

È questo il vero punto: Crema non può essere amministrata a colpi di annunci e retromarce o mezze retromarce, magari calibrate sulla campagna elettorale. Pagliari, come assessore, è parte di questa gestione e deve assumersi il compito di dare spiegazioni e tempi certi. Ma la responsabilità politica è collettiva e ricade soprattutto su chi governa e su chi oggi chiede fiducia ai cittadini mentre rinvia decisioni fondamentali.

Anni persi, costi lievitati e, ad oggi, zero certezze: il ponte è l'emblema del disastro amministrativo

È inconcepibile che, dopo tutto il tempo trascorso e dopo i soldi pubblici spesi in progettazioni, riprogettazioni e continui passaggi, nonché costi lievitati ancora oggi non ci sia un'informazione chiara e trasparente. I cittadini non sanno davvero quando partirà il cantiere, quanto durerà, quali disagi reali dovranno subire i quartieri e tutta la città, quali misure di viabilità siano state concretamente pianificate e quali siano le azioni di mitigazione previste.

Ancora più grave è che, dopo anni, si continui a parlare di monitoraggi e verifiche che emergono solo ora, come se certi aspetti strutturali e sottostrutturali del ponte non fossero stati valutati prima. Questa non è amministrazione: è navigare a vista, rinviare e mettere pezze, mentre il tempo passa e la situazione peggiora e i costi per i cittadini continueranno ad aumentare.

Serve un Consiglio comunale aperto. Subito.

Per questo chiediamo un Consiglio comunale aperto, vero, pubblico, con la presenza del Sindaco, dell'assessore Pagliari e degli uffici tecnici competenti. Basta comunicati, basta dichiarazioni a mezzo stampa, basta frasi vaghe e rassicurazioni generiche: devono venire in aula e parlare davanti ai cittadini. Con documenti, numeri, date e responsabilità.

I cremaschi hanno diritto a sapere chi ha deciso cosa, chi ha sbagliato, chi ha fatto perdere anni e chi si assume la responsabilità politica di aver gestito questa vicenda con una superficialità che oggi presenta il conto.

Il Ponte di via Cadorna non è una bandierina da sventolare a seconda della convenienza politica. È un'infrastruttura fondamentale e delicata, che riguarda la sicurezza, la mobilità, l'economia e la qualità di vita di tutta Crema. E se l'amministrazione pensa di poter continuare con la politica degli annunci e dei rinvii, si sbaglia di grosso.

Basta scadenze inventate. Basta cronoprogrammi smentiti o mezzo smentiti. Basta giochi di potere.

Pagliari e il Sindaco Bergamaschi vengano a riferire pubblicamente. E lo faccia subito. Perché i cremaschi meritano rispetto, trasparenza e verità. E questa amministrazione, finora, ha fatto l'esatto contrario.

I consiglieri comunali della Lega Lombarda Salvini Crema

Andrea Bergamaschini

Silvia Guatterini

E questo è l'intervento di Anna Zanibelli, capogruppo di Forza Italia

A giugno 2025 in Commissione Ambiente e territorio , l'Amministrazione, con il Sindaco Bergamaschi e con l'Assessore Pagliari, dichiarava un cronoprogramma che prevedeva l' affidamento del progetto esecutivo per il rinforzo strutturale del ponte di Via Cadorna entro l'estate per arrivare con progetto esecutivo realizzato entro fine anno e poter avviare la gara europea con assegnazione dei lavori entro marzo. Secondo loro in questo modo sarebbe stato possibile far partire i lavori tra marzo e aprile e rispettare la previsione di chiudere il ponte da giugno 2026, nel solo periodo estivo. Sottolineiamo secondo loro. Non c'abbiamo mai creduto!

Ma visto che il progetto esecutivo è stato consegnatonei tempi previsti secondoil loro cronoprogramma, cos'è cambiato ora da far dire che se non si farà quest'anno si farà l'estate prossima, nel 2027 ? Forse non avevano "studiato" bene il loro cronoprogramma , oltre al resto, ad esempio riferendoci alla soluzione della viabilità ?

Forse solo la consapevolezza che l'anno prossimo ci sono le elezioni e il candidato sindaco Bergamaschi teme l'impatto del progetto realizzato nel 2026, sapendo bene di non avere le dovute giustificazioni verso i cittadini per non aver affrontato correttamente il problema viabilistico che S.Bernardino, Castelnuovo, Vergonzana e tutta la città dovranno subire ?

Quel che è certo è che sa bene di non poter giustificare l'aumento di costo dal suo primo progetto, da assessore, da circa 900.000 €, non finalizzato nonostante il buon esito della gara , agli attuali 5.000.000 € per il nuovo terzo progetto , da sindaco, passando per lo sperpero di soldi pubblici nelle diverse progettazioni.

Sa bene, dopo tanti progetti e parole e tanto tempo trascorso, di non essere ancora in grado di spiegare quali saranno le azioni di mitigazione e ristori previsti.
Sa bene di non aver ancora approfondito l'impatto viabilistico anche su scala sovra comunale, nonostante le sue dichiarazioni sempre nella suddetta Commissione, che si badi bene è un organo istituzionale, non un social o una dichiarazione a mezzo stampa .

Ma è così sicuro Bergamaschi che sarà ancora sindaco nell'estate del 2027 e di poter impegnare con una progettualità non condivisa la futura amministrazione?
Così sicuro che spostare la chiusura del ponte all'estate 2027 iniziando comunque il cantiere già nel 2026 sarà ad impatto zero?

E per il monitoraggio della pila centrale, ora assegnato, bisognava attendere fino ad ora per individuare un soggetto cui affidare l'incarico per la redazione della relazione tecnica idraulica ? Non erano stati valutati davvero alcuni "aspetti strutturali, sottostrutturali del ponte" , come emergerebbe dalle dichiarazioni dell'assessore Pagliari a mezzo stampa ? C'è da chiedersi quali, se altri oltre alla pila centrale, e come mai non siano stati valutati prima.

Ma preoccupa anche quanto sempre l'assessore dichiara "Però questo non vuol dire che non partiremo a fare i lavori, perché magari partiremo a ottobre, novembre a fare i lavori": che impatto avrà un cantiere così prorogato per tanti ulteriori mesi per arrivare all’estate dell’anno prossimo, cantiere che già sappiamo avrà problematiche importanti anche per l'occupazione del suolo nelle adiacenze? Han già "studiato" cosa vorrà dire in termini di disponibilità e quindi di costi delle società che parteciperanno alla gara?

Intanto ci garantiscano che il ponte continua ad essere sicuro, di anno in anno da quando è stato necessario il primo monitoraggio, così che si possa pensare di spostare ancora l'intervento ! In tal caso, meglio non vincolare chi governerà dal prossimo anno la città con questo progetto avviato a metà !

Intanto chiediamo con urgenza la convocazione della Commissione Ambiente e Territorio per poter visionare il progetto esecutivo e conoscere dall' Ufficio Tecnico se siano state rappresentate ulteriori problematiche e ci siano imprevisti, e non solo nel progetto .

Laura Zanibelli
Capogruppo Forza Italia Crema

 


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