21 settembre 2026

"Una goccia nel mare": Multitrax regala un anno di cure presso il centro CR2 Sinapsi, ad un bambino con disabilità. Futuro e speranza racchiusi in una piccola goccia

Una piccola goccia, che sommata a tante altre diventa un mare, azzuro come il colore degli occhi di Orlando, a cui si è ispirata la Fondazione Occhi Azzurri e che, anni dopo, ha dato vita ad un progetto ancora più ambizioso, quello di CR2 Sinapsi, polo di eccellenza nel Parco del Po e del Morbasco per pazienti con disabilità, inaugurato a Cremona proprio 2 anni fa, il 21 settembre del 2024.

Oggi, a distanza di due anni, il centro pur essendo accreditato, non è ancora riuscito ad ottenere la convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, motivo per il quale le 900 prestazioni erogate in questi primi due anni sono state tutte effettuate in solvenza, ossia a pagamento diretto da parte degli utenti e delle loro famiglie. E parliamo di un'utenza che vive la quotidianità della disabilità grave, che necessita di cure continuative e costanti, famiglie spesso monoreddito perchè uno dei due genitori si è trovato a lasciare il lavoro per seguire il figlio o la figlia. E che spesso, purtroppo, non si trova nelle condizioni economiche di proseguire le terapie che, invece, tanto gioverebbero al benessere dei ragazzi.

E qui interviene un'azienda cremonese, Multitrax, attiva nel settore del trasporto e della logistica attraverso la commercializzazione in Italia di semirimorchi,  che ha deciso di sposare la causa e di intervenire in modo concreto, finanziando un anno di cure per un bambino con disabilità individuato dalla Fondazione Occhi Azzurri e facendosi anche promotore dell'iniziativa di solidarietà presso tutte le realtà del territorio. Multitrax porterà così la sua piccola goccia d'acqua, con la convinzione però che "una goccia fa il mare", con l'azienda che si farà parte attiva nella promozione dell'inziativa verso altre realtà imprenditoriai del territorio: più imprese aderiranno, finanziando le terapie del Centro CR2 Sinapsi per famiglie con necessità, più il contributo diventerà efficace e determinante.

"Se si uniranno all'iniziativa anche altre realtà del territorio, contribuendo ciascuna con la propria "goccia", si potrà dare vita ad un grande mare a beneficio delle persone -ha spiegato Alberto "Maga" Maggi, amministratore unico di Multitrax-. Conosco personalmente Filippo ormai da anni. Quando mi ha presentato il problema dell'accesso alle cure da parte delle famiglie, io e mio fratello Andrea ci siamo immediatamente attivati, impiegando lo stesso schema operativo che adottiamo tutti i giorni nel nostro lavoro per cercare soluzioni rapide a problemi complessi".

Dunque logistica e cura si sono trovate protagoniste dello stesso progetto, che aveva però la necessità -imprescindibile- di essere ripetibile anche da altre aziende, per massimizzarne i risultati e creare quel mare di generosità verso la famiglie ed i ragazzi: "Abbiamo cosi pensato a un progetto scalabile e duraturo nel tempo. Da qui è nata l'idea di "Una goccia fa il mare": Multitrax si prenderà cura per un anno del ciclo di terapie sostenute da una famiglia individuata dalla Fondazione Occhi Azzurri. Al tempo stesso, facciamo appello alle imprese e alle istituzioni del territorio perché affianchino questo progetto, contribuendo con una goccia come la nostra per fare un grande mare. La nostra comunità si contraddistingue per il grande cuore, con la collaborazione di tutti possiamo generare un beneficio importante per il Centro e per tutte le persone che hanno bisogno di aiuto in un momento di difficoltà".

Filippo Ruvioli, presidente Fondazione Occhi Azzurri e fondatore CR2 Sinapsi ha spiegato quali sono queste difficoltà: "In due anni 900 persone hanno usufruito dei servizi del Centro, ma il bisogno nella comunità è maggiore. La nostra stuttura potrebbe erogare fino a 20mila prestazioni l'anno, ma ad oggi, l'assenza del SSN si sta rivelando un problema per la fruibilità della struttura e delle figure professionali: "Dal 21 settembre 2024, quando abbiamo inaugurato il Centro con l'obiettivo di prenderci carico delle famiglie sotto tutti gli aspetti, abbiamo preso in carico 900 persone che hanno potuto usufruire almeno una volta dei servizi del Centro. Un dato importante, ma ancora ridotto se si pensa al fatto che la comunità di potenziali utenti è molto più ampia e soprattutto che l'accesso ai servizi richiede un investimento oneroso da parte delle famiglie" ha rimarcato Ruvioli, spiegando come "Questo costituisce una limitazione importante alle attività del Centro: abbiamo avuto casi di famiglie che hanno dovuto interrompere cicli terapeutici per mancanza di fondi. In attesa del completamento dell'iter di contrattualizzazione da parte del Servizio Sanitario Nazionale, che tarda a compiersi per motivi burocratici non legati alla struttura, solo iniziative strutturate di solidarietà possono dare sostegno concreto alle famiglie".

Ora, con il "la" dato dall'iniziativa di Multitrax, la speranza è che le gocce nel mare diventino sempre di più e che la possibilità di curare nel migliore dei modi un figlio affetto da disabilità non sia come vincere una "lotteria", dove solo una persona ne può giovare, ma che diventi sempre più la possibilità per tutti di accedere a cure innovative, efficaci e tempestive.

 

 

Michela Garatti


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