31 agosto 2022

A Kiev il maestro Antonio Greco dirigerà il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi. Appello per libri di didattica musicale e violini per bambini

È a firma dell'Assessore Luca Burgazzi, al lavoro per il nutrito dossier su Cremona Città Creativa della Musica UNESCO, la proposta indirizzata ai partecipanti del paternariato di questa iniziativa. 

"Nel luglio scorso il Coro Cremona Antiqua e il Coro Cherubini, entrambi fondati e diretti dal M° Antonio Greco, hanno partecipato a Le Vie dell’Amicizia sotto la direzione del M° Riccardo Muti. L’organico era completato dal Coro dell’Opera di Kiev, preparato dal M° Bogdan Plish, coro che nel mese di marzo, durante le prime settimane di guerra, è stato accolto a Ravenna, per iniziativa di Cristina Muti.

Sotto la direzione di Riccardo Muti, i gruppi corali e l’Orchestra Cherubini hanno realizzato due concerti presso i grandi sagrati dei santuari di Lourdes e Loreto. Il concerto di Loreto è andato in onda recentemente su Rai1, con musica di Vivaldi, Mozart e Verdi.

Il progetto Le vie dell’amicizia, ideato da Cristina Muti e da anni promosso da Ravenna Festival, mira a divulgare un messaggio di pace e convivenza civile attraverso la musica. Per questo motivo in ogni edizione vengono affiancati musicisti italiani a musicisti di altra provenienza.

Nei giorni di lavoro insieme i gruppi hanno trovato grande affiatamento e vissuto momenti estremamente intensi ed emotivamente forti, eseguendo anche brani di autori ucraini, oltre alla grande musica di Verdi e Vivaldi, instaurando un rapporto di collaborazione e profonda stima umana e professionale.

In seguito, il maestro Greco è stato invitato da Bogdan Plish, a nome dell’Opera di Kiev, a dirigere nella capitale ucraina il Vespro della Beata Vergine del nostro Claudio Monteverdi, partitura che Greco ha diretto presso il Festival Monteverdi 2022 a Cremona e Mantova, alla guida di Orchestra e Coro Cremona Antiqua.

Il 10 settembre 2022, presso la Filarmonica Nazionale di Ucraina a Kiev, verrà dunque eseguito il Vespro di Monteverdi dai musicisti ucraini (soli, coro e orchestra) della Liatoshynskyi Capella sotto la direzione del cremonese Antonio Greco.

Il maestro ucraino Plish ha condiviso le profonde difficoltà causate dalla guerra. In particolare ha chiesto aiuto per la Borodian Children’s School, la scuola di musica di Borodianka, distrutta in un bombardamento nel marzo scorso.

Le lezioni sono riprese in un capannone. Occorrono libri di didattica musicale (in qualunque lingua) e violini di formato 1⁄4 e 1⁄2 per i bimbi.

Da qui l’idea di coinvolgere tutte le istituzioni e le organizzazioni cittadine che vogliano aderire a questa iniziativa di solidarietà, anche solo per dare un sostegno nominale a Greco, quale ambasciatore di questo ponte tra Cremona e Kiev, nel segno della musica di Claudio Monteverdi."

Dunque Burgazzi esorta, alla luce di ciò "che il  Maestro Greco rappresenti, nel suo prossimo viaggio, le istituzioni cremonesi, e vi invito sin d'ora a farci pervenire le vostre fattive proposte per sostenere la Borodian Children’s School, attraverso la raccolta di testi e soprattutto di strumenti.

Vi devo anche chiedere la cortesia di manifestare la vostra opinione in tempi molto stretti, anche con una breve mail indirizzata all'assessorato: il progetto ha preso forma molto velocemente e desidererei poter manifestare formalmente il nostro appoggio con una breve nota prima della partenza del maestro Greco, che averrà nella prossima settimana."

Un lavoro, dunque, rapido ma già dai profili ben chiari quello del titolare della delega alla Cultura cittadina.
Antonio Greco trova manifestazioni di fiducia dalle istituzioni e dal Teatro Ponchielli che, dalla nuova gestione di Andrea Cigni, lo ha infatti nominato Direttore Artistico del Festival Monteverdi. Attestazioni di stima che lo rendono il candidato prescelto quale ambasciatore per questa iniziativa. Sollecitare il cuore delle organizzazioni cittadine per il reperimento di libri di didattica e strumenti musicali non è solo un tassello di Cremona Città Creativa della Musica, ma è anche testimonianza di quella solidarietà fra i popoli che non dovrebbe conoscere confini, perché la musica è universale ed è patrimonio di tutti. Anche dei più sfortunati. 

Loris Braga


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