Al Campus di Santa Monica l'assemblea nazionale dei borsisti dell’istituto Toniolo sostenuto dalla Fondazione Arvedi Buschini
Oltre 120 assegnate dal 2014 al 2026: il Fellowship Toniolo, in collaborazione con la Santa Sede, forma giovani destinati alle principali organizzazioni internazionali. Venti nuovi giovani neolaureati dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, selezionati in base al merito accademico e alle competenze linguistiche, avranno anche quest’anno l’opportunità di intraprendere un’esperienza formativa di altissimo livello presso alcune delle principali istituzioni multilaterali.
Giunto alla sua XII edizione, il Fellowship Program Toniolo si sviluppa attraverso accordi bilaterali con le Missioni permanenti della Santa Sede presso le principali organizzazioni internazionali: New York, Ginevra, Parigi, Vienna, Roma e Strasburgo. Il programma coinvolge inoltre due Dicasteri della Santa Sede – Cultura e Educazione e Sviluppo Umano Integrale – oltre alla Segreteria di Stato, nelle sue articolazioni per gli Aari Generali e per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.
Il Fellowship Program Toniolo è promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ed è sostenuto dalla Fondazione Arvedi-Buschini, che anche per il 2026 rinnova il proprio impegno a favore della formazione di giovani talenti.
Con i nuovi bandi, pubblicati da oggi sul sito dell’Istituto Toniolo e aperti fino a giovedì 5 giugno 2026, ogni sede accoglierà e formerà per un anno uno o più intern, contribuendo a portare a oltre 120 il numero complessivo delle borse assegnate dal 2014 a oggi.
UN PERCORSO CHE CONTINUA NEL TEMPO: DALL’ESPERIENZA INTERNAZIONALE ALL’ASSOCIAZIONE DEI BORSISTI
Vincere la prestigiosa borsa rappresenta per queste ragazze e questi ragazzi l’inizio di un cammino professionale che prosegue grazie alla TYPA – Toniolo Young Professional Association, l’associazione che li manterrà in contatto per tutta la loro vita professionale. L’Istituto promuove incontri periodici, momenti di confronto con Nunzi Apostolici e Osservatori permanenti della Santa Sede e attività di networking. In questo modo consolida nel tempo una rete qualificata di giovani professionisti.
L’obiettivo è favorire l’inserimento di giovani cattolici qualificati e competenti negli organismi internazionali e negli uici che operano a sostegno dell’impegno diplomatico della Santa Sede. La Santa Sede, anche come laboratorio di formazione, rappresenta un unicum a livello mondiale: intrattiene relazioni bilaterali con ben 184 nazioni e conta 90 Missioni diplomatiche accreditate. Oggi oltre la metà degli ex borsisti opera stabilmente in organizzazioni internazionali, testimoniando nella propria professione i valori cattolici di educazione, dignità umana, pace, sviluppo e cultura.
All’opera dell’Associazione un riconoscimento significativo è giunto nel gennaio 2024, quando, in occasione del decennale del progetto, Papa Francesco ha ricevuto i Borsisti in Udienza privata, ringraziando pubblicamente la Fondazione Arvedi–Buschini e l’Istituto per l’impegno profuso a favore di un «progetto di fondamentale importanza [...] che fa tanto bene anche alle nostre istituzioni, nelle quali portate una ventata di novità, la capacità di sognare, il desiderio di guardare lontano». Discorso completo disponibile qui
Per l’Assemblea di Cremona del 2026 è atteso un Messaggio del Santo Padre, papa Leone XIV, rivolto specificatamente ai borsisti e a quanti, come Fondazione Arvedi-Buschini e Università Cattolica, investono ainché giovani cattolici motivati e competenti recuperino uno spazio nel multilaterale, dove sono spesso in forte minoranza.
CREMONA AL CENTRO DELL’EDIZIONE 2026
Nel 2026 l’attenzione si concentrerà anche su Cremona, dove dal 17 al 19 aprile si terrà l’Assemblea annuale della TYPA presso il Campus S. Monica dell’Università Cattolica
Ai lavori, presieduti dal Card. Silvano Maria TOMASI (già Nunzio presso le Nazioni Unite in Ginevra), interverranno Mons. Daniel PACHO, (Sotto Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato), Suor Alessandra SMERILLI (Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale), S. Ecc. Mons. BALESTRERO (Nunzio Apostolico- Osservatore Permanente presso le nazioni Unite), Mons. Marco GANCI (Consiglio d’Europa).
L’incontro si svolgerà in concomitanza con la Giornata per l’Università Cattolica, celebrata in tutte le parrocchie italiane secondo il calendario liturgico. La giornata culminerà domenica 19 aprile con la celebrazione della Santa Messa nell’Aula Magna del Campus, trasmessa in diretta su Cremona1, alla presenza delle massime autorità accademiche e dei partner del progetto.
La scelta di Cremona assume un significato che travalica il mero profilo logistico, configurandosi come espressione tangibile del solido e fecondo legame con la Fondazione Arvedi-Buschini. Essa contribuisce a conferire riconoscibilità concreta a quanti, con lungimiranza e senso di responsabilità, hanno sostenuto e accompagnato un progetto ambizioso che, a dodici anni dalla sua istituzione, evidenzia ormai risultati di rilievo nel contesto delle relazioni internazionali, attestandone la progressiva maturità e l’impatto crescente.
Commento del Presidente Fondazione Arvedi Buschini Cav. Giovanni Arvedi:
«Sostenere il Fellowship Program Toniolo significa investire nei giovani e nella loro capacità di servire il bene comune. Come Fondazione Arvedi Buschini crediamo che competenza, visione internazionale e solidi valori umani debbano camminare insieme. Siamo particolarmente lieti che l’edizione 2026 trovi qui a Cremona un momento centrale di incontro e riflessione: è il segno concreto di un legame profondo tra la Fondazione, il nostro territorio, l’Università Cattolica e una formazione che guarda al mondo con responsabilità e speranza.»
Commento del Presidente dell’Istituto Toniolo, Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini:
«Investire nella formazione di giovani competenti significa contribuire in modo concreto alla qualità del dibattito internazionale. Le organizzazioni multilaterali rappresentano un livello decisivo per l’elaborazione delle scelte che incidono sulla vita dei popoli. È quindi importante favorire una presenza preparata e consapevole, capace di portare nei contesti internazionali un contributo culturale e umano radicato nei valori della tradizione cattolica.»
Commento del Presidente dell’Associazione dei Borsisti, Card. Silvano Maria Tomasi:
“Nel tempo presente, l’orizzonte del bene comune, della concordia e della pacifica convivenza tra i popoli appare talvolta ouscato, mentre la diplomazia rischia di smarrire la propria missione più alta: ricomporre le fratture della comunità internazionale. Di fronte al diondersi di violenza ed esclusione, e a un confronto tra le nazioni che si fa spesso più superficiale e meno lungimirante, non è più rinviabile un deciso cambio di passo. È in questa consapevolezza che il Fellowship Program del Toniolo sceglie di investire sui giovani, formandoli a essere protagonisti di una nuova stagione del dialogo internazionale: costruttori di ponti, capaci di oltrepassare le semplificazioni e di portare, con competenza e coraggio, una presenza che restituisca profondità e umanità ai luoghi in cui si assumono decisioni che riguardano tutti”.
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