4 febbraio 2026

Deludenti le decisioni del Giudice Sportivo per il petardo allo Zini: soltanto 50mila euro di multa all'Inter e diffida per future chiusure di settori dello stadio

Sono deludenti le decisioni del Giudice Sportivo dopo i fatti accaduti allo Stadio Zini con un lancio di una "bomba carta" nei pressi di Audero. Soltanto una multa di 50mila euro per l'Inter e la diffida per future chiusure di settori dello stadio, è la sanzione inflitta all'Inter dal Giudice Sportivo della serie A, dopo il lancio di un petardo verso il portiere della Cremonese, Audero, da parte del settore dei tifosi nerazzurri a Cremona.  Il Giudice rileva che "pur trattandosi di fatti particolarmente gravi debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento collaborativo della società per identificare i responsabili".

Ricordiamo che ieri erano arrivate le decisioni del Viminale dopo i gravi fatti di Cremona. Non uno stop fino alla fine della stagione, come successo ai “colleghi” di Roma, Fiorentina, Lazio e Napoli, ma una sospensione temporanea di trasferte per i tifosi dell'Inter perché il gesto sconsiderato è stato ritenuto slegato da logiche di curva e di ordine pubblico. In ogni caso, anticipando anche il verdetto del Giudice sportivo, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia


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commenti


Giuseppe Pugliese

4 febbraio 2026 13:52

Che decisione è questa camminata all'Inter: una multa e basta.
Mai davanti a fatti di questa natura si è agito con questa leggerezza. Ma.. fosse stata la Juventus fuoco e fiamme

Mario

4 febbraio 2026 16:28

Ma siamo sicuri che i giudici sportivi siano veramente imparziali? Ho veramente un sacco di dubbi.

Enrica

4 febbraio 2026 18:43

Giuseppe, anche Milan, Napoli, Roma! io avrei tolto anche la vittoria all'inter!!!
Spero tanto che questo idiota non possa più entrare in uno stadio a vita!

Nicola

4 febbraio 2026 14:06

La prossima volta... dalla serie B, si potrà valutare la vittoria a tavolino! Ormai è tardi. E 3 punti potevano far comodo per non retrocedere...

Andrea

4 febbraio 2026 15:45

La sanzione è corretta.
La multa è la massima sanzione economica prevista per questo reato.
La chiusura delle trasferte è disposta dal ministero dell'interno sulla base di rischio di ripetizione del reato e sulla pericolosità dello stesso. Nel momento in cui il soggetto responsabile è stato scoperto e perciò sottoposto a Daspo, fra l'altro punizione aumentata dalla clausola fatta scattare dalla squadra per cui tifa di impedirgli anche in futuro l'ingresso al proprio stadio la pena è corretta

Mirco

4 febbraio 2026 21:13

Siamo alle solite due pesi due misure ,la squadra del palazzo la fa franca come sempre ,come l'inchiesta due curve anche questa è finita con una multa ridicola.poi si è messo anche Piantedosi con un divieto di frequentare tre trasferte alla curva ,ma naturalmente col Milan sì pur giocando in trasferta .Tutti provvedimenti fuffa, chi comanda la fa sempre franca

Renato

5 febbraio 2026 08:09

Se la Cremo avesse voluto poteva vincere a tavolino e ci sarebbe stata giustizia.
Piangere sul latte versato non serve.
Furbi capolista, fasulòn in fondo.

Amedeo

5 febbraio 2026 17:34

È stato un episodio gravissimo: responsabilità della società ospitante che non ha fatto in modo esatto i controlli. Non è con le multe che si evitano questi episodi,ma con la chiusura della curva interista