Al via il Progetto di Cooperazione interterritoriale “Po Grande LEADER – un Po per tutti”
È stato presentato presso la sede dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po a Parma “Po Grande LEADER” – un Po per tutti”, il nuovo progetto di cooperazione interterritoriale tra i GAL (Gruppi di Azione Locale) Terre del Po 2.0 e Polesine Delta del Po con il coinvolgimento di partner territoriali come l’Autorità di Bacino Distrettuale Fiume Po, le Province di Cremona, Mantova e Rovigo, il Parco del Mincio e il Parco Regionale Veneto del Delta del Po, REI- Reindustria Innovazione S.cons.r.l. e il Consorzio Oltrepò Mantovano.
Il progetto, finanziato dalle Regioni Lombardia e Veneto per un importo complessivo pari a 194.000 euro (nello specifico, 90.000 euro riconosciuti al GAL Terre del Po 2.0 da Regione Lombardia, 103.000 euro riconosciuti al GAL Polesine Delta Po da Regione Veneto e 1.000 euro di capitale extra LEADER), nasce dalla forte volontà dei territori e dei GAL confinanti, al fine di attivare azioni integrate e condivise volte ad aumentare la conoscenza e l’attrattività del Grande Fiume, tenendo in considerazioni temi come quelli dell’accessibilità, dell’inclusività e della sostenibilità ambientale.
Entrambi i GAL si occuperanno del coordinamento e della realizzazione di azioni comuni e locali previste per raggiungere gli obiettivi di progetto, in piena coerenza con le attività in corso collegate alla valorizzazione della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Po Grande.
“Sono previste - spiega il Presidente del GAL capofila Terre del Po 2.0, Luciano Bulgarelli – azioni di tutela, miglioramento e promozione delle risorse naturalistiche, dei servizi, rivolte a residenti e/o turisti, collegate alla mobilità lenta e all’intermodalità, alle iniziative culturali e ricreartive presenti sui territori che abbracciano le Province di Cremona, Mantova e Rovigo”.
Inoltre, come anticipato dal Presidente del GAL Polesine Delta del Po, Sandro Trombella, “i partner sottoscrittori dell’Accordo giocheranno un ruolo fondamentale per garantire maggiore integrazione ed efficacia alla cooperazione multilivello”.
“Il claim ‘Un Po per tutti’ che integra il titolo ‘Po Grande Leader’ – ha sottolineato il Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po Alessandro Delpiano – mostra chiaramente lo spirito di questa iniziativa e di come la Riserva MAB UNESCO svolga oggi e, ci auguriamo, sempre di più in futuro, una importante e propositiva funzione aggregante, attrattiva e stimolante per tutti i soggetti attivi che si spendono per il miglioramento dell’immenso capitale naturale e umano lungo l’asta del fiume, siano essi amministrazioni, enti operativi o associazioni di scopo; un ringraziamento alle Regioni per il sostegno e ai GAL per l’ideazione delle proposte concrete da realizzare nelle diverse aree della Riserva Po Grande”.
Tra le realtà propositive coinvolte che hanno preso parte al focus anche: Ecomuseo Terre d’acqua fra Oglio e Po, Parco Oglio Sud e AIPo (Agenzia Interregionale per il Fiume Po).
Le azioni locali sul territorio che si concluderanno a fine anno 2027 riguardano molteplici temi: sul fronte del GAL TERRE DEL PO 2.0, all’interno della Riserva MAB UNESCO Po Grande, è prevista un’approfondita indagine sull’accessibilità delle strutture ricettive e di ristorazione nei territori del GAL, con particolare attenzione sugli interventi correttivi necessari da sostenere per ottenere una fruizione più ampia del territorio stesso da parte dei residenti e dei turisti con esigenze specifiche. Verranno studiati due percorsi cicloturistici senza barriere, con lo scopo di incrementare l’accessibilità e l’inclusività delle singole aree individuate. Sempre al fine di implementare la massima e proficua fruizione, consapevole e sostenibile, dei territori fluviali, in un’ottica di mobilità dolce e logistica integrata green, si realizzerà uno studio di fattibilità per l’attivazione di percorsi e servizi intermodali utili sia alla popolazione rurale sia al visitatore interessato.
Il GAL POLESINE DELTA PO, investirà su azioni sinergiche agli obiettivi della Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Po Grande”, che attualmente interessa sette Comuni dell’ATD rivieraschi sul fiume Po (da Melara a Ficarolo) ed al suo percorso di allargamento, che interessa 8 Comuni dell’ATD lungo il fiume Po (da Gaiba a Villanova Marchesana) in via di definizione nel corso del 2026. L’obiettivo del progetto, a supporto anche della Riserva MAB UNESCO Delta Po, verrà realizzato con mirate attività di studio/ricerca e azioni informative e di sensibilizzazione a beneficio della comunità e il sostegno a supporto del tessuto economico locale di impresa (agricola e non), incentivando l’avvio di nuove realtà imprenditoriali grazie al bando pubblico ISL02 riservato a micro e piccole imprese non agricole. L’attività di ricerca servirà anche per l’individuazione di due percorsi ricreativi-salutistici nel territorio del GAL.
Nell’ambito del piano di comunicazione, declinato a livello locale, si prevedono diversi incontri aperti al pubblico con le comunità locali e gli operatori per sensibilizzare e fare conoscere il sistema dei percorsi ricreativi/salutistici lungo il fiume Po. Agli incontri, organizzati congiuntamente dai GAL partner, parteciperanno relatori/motivatori, al fine di far conoscere i percorsi ricreativi/salutistici e sensibilizzare i residenti e gli operatori che con le loro attività possono creare sinergie di sviluppo con i percorsi fruibili dai cittadini. È prevista inoltre l’organizzazione di una visita-studio per le imprese guidate da giovani e/o giovani “futuri imprenditori” ed altri operatori (pubblici, privati), finalizzata a far conoscere direttamente altre realtà/esperienze (buone prassi) nei territori dei GAL e/o di altri GAL, per favorire la fruizione dei circuiti ricreativi/salutistici locali attraverso metodologie innovative di visitazione sviluppate, anche con il supporto dei nuovi operatori (imprese selezionate con il bando pubblico ISL02).
Tale progetto, infine, supporta il coordinamento virtuoso che si sta sviluppando lungo l’asse fluviale del Po a partire dalle connessioni tra le diverse Riserve MAB UNESCO presenti, con lo scopo di porre il fiume e le sue comunità al centro delle strategie di sviluppo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti