15 ottobre 2026

Ancora tentativi di truffa e furti nei parcheggi: mai abbassare la guardia e diffidare dagli sconosciuti. Nuovi casi a Cremona e sul territorio

Si moltiplicano le segnalazioni per tentativi di truffa e per furti ai danni di persone prese alla sprovvista che rischiano di cadere nel tranello anche solo rispondendo al telefono o ad una domanda nel parcheggio del supermercato.

Succede a Cremona e nella provincia, dove negli ultimi giorni si sono registrati alcuni episodi. Il primo parla della solita telefonata ricevuta da un sedicente Carabiniere che ogni volta accampa una scusa diversa per irretire la vittima: stavolta il truffatore ha chiamato al telefono fisso una coppia di anziani, sostenendo che vi fosse una denuncia a carico del figlio perchè, secondo il racconto, era stato hackerato il sistema dei Carabinieri ed era stato in qualche modo duplicato il libretto di circolazione della sua auto e che la macchina con i falsi documenti era stata utilizzata per una rapina. Dunque ora, sempre secondo la messinscena del truffatore, l'uomo si sarebbe ritrovato con una denuncia a suo carico e pertanto -come da copione- avrebbe dovuto recersi immediatamente in caserma. A quel punto, dopo la comprensibile titubanza dell'interlocutore, l'uomo al telefono ha avvisato che sarebbe arrivata una chiamata anche dalla magistratura ed in effetti il telefono cellulare ha squillato. "Quando ho risposto però ho notato subito che la voce all'altro capo era la stessa con cui stavo parlando un attimo prima. Lì chiaramente i miei dubbi sono diventati certezze e ho detto all'uomo all'altro capo del telefono che sarei andata io stessa dai Carabinieri, ma a sporgere denuncia contro questo tentativo evidente di truffa. Al che il tizio ha riagganciato e non ha mai più chiamato".

Anche stavolta la presenza di spirito ha evitato che la truffa andasse a buon fine. "Se però una persona anziana o particolarmente ansiosa viene presa così alla sprovvista, paventando rapine, denunce o altre gravi circostanze, la possibilità di cadere nel tranello è molto alta".

Meno fortunata invece l'anziana signora che, nel parcheggio di un supermercato, è stata avvicinata da un uomo mentre caricava la spesa, con la scusa di chiedere informazioni. Poche parole scambiate ma quando la donna è salita in auto, si è resa conto che la sua borsetta era sparita dal sedile posteriore su cui l'aveva appoggiata un attimo prima. A quel punto è stato evidente che la richiesta di informazioni era solo un escamotage per distrarla mentre un complice le sottraeva la borsetta. E come sempre il pensiero va a tutti i disagi legati alla perdita di documenti ed effetti personali, oltre all'amaro in bocca per essere stati truffati. La stessa cosa una settimana prima in un altro parcheggio cittadino: stessa dinamica, borsetta sparita e mai più ritrovata.

Forse avevano la stessa intenzione anche i due uomini segnalati a bordo di una grossa auto scura ferma a lato strada appena passato il ponte Verdi ad Isola Pescaroli: i due facevano segno alle auto di fermarsi anche se, forse per la pericolosità della manvovra o forse perchè insospettiti dall'insolita indicazione, nessuno si sarebbe fermato.

 

Michela Garatti


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti