17 marzo 2025

Andrea Carassai (FI) commenta le ultime parole del sindaco Virgilio: "Le scelte si giudicano dai risultati. La gara SAAP è già fallita"

A poche ore dal confronto tra maggioranza e opposizione sul bando SAAP che si terrà in Comune alle 17, Andrea Carassai, Capogruppo di Forza Italia a Cremona, commenta le ultime parole del sindaco Virgilio:

"Abbiamo letto con attenzione l'ennesima e ingenerosa intemerata del Sindaco Virgilio contro le cooperative sociali locale che operano nel servizio SAAP. Quello che il Sindaco Virgilio ha accuratamente evitato di valutare sono le conseguenze della decisione della Giunta Comunale di indire la gara per assegnare il servizio. Infatti, la bontà di una scelta si capisce dai risultati che genera. Ebbene, quali esiti  ha generato la decisione della Giunta Comunale di indire una gara d'appalto, peraltro in corso d'anno? Esaminiamole insieme. I ragazzi disabili e i loro famigliari sono molto preoccupati per la prospettiva di un cambio degli educatori non scelto, non non voluto, ma imposto dal Comune di Cremona. A rischio c'è la continuità educativa e relazionale che, per un servizio alla persona come il SAAP, è essenziale.

Gli educatori, considerati al pari di pacchi postali, sono costretti, loro malgrado, a scegliere se proseguire il rapporto educativo costrutto in anni di lavoro con i ragazzi, passando alle dipendenze del nuovo gestore, o mantenere fede al loro impegno di cooperatori, continuando a lavorare per l'azienda di cui sono soci e, in taluni casi, anche fondatori. Un disagio non cercato che incide sulle prospettive di vita di circa 150 persone. Le cooperative sociali locali rischiano di perdere professionalità importanti costruite in anni di lavoro. Figure professionali difficilmente sostituibili. Si tratta di un depauperamento professionale ed economico rilevante. I dirigenti scolastici, che hanno la responsabilità dei ragazzi a loro affidati, sono disorientati per la mancanza di certezze e di prospettive concrete. Il Comune di Cremona si trova al centro di uno scontro senza precedenti che coinvolge famiglie, lavoratori e cooperative locali. La dirigenza del settore ha il timore di assumere decisioni all'interno di un procedimento amministrativo complesso e rischioso. Lo si capisce dal linguaggio bizzantino utilizzato nelle scarne comunicazioni rivolte all'esterno. Il piccolo risparmio economico che avrebbe potuto portare la gara è abbondantemente evaporato se si considerano i costi del personale tecnico e legale impegnati a fronteggiare una situazione complicata.

Se si aggiunge il rischio di possibili richieste di danni da parte dei soggetti in campo a seguito delle prossime decisioni del TAR, abbiamo il quadro completo di un disastro annunciato. Annunciato ma evitabile. Anche politicamente il prezzo pagato dalla maggioranza è molto elevato. Il PD e le liste civiche di sinistra, nonostante i tanti mal di pancia interni, hanno fin qui difeso una scelta sbagliata che ha provocato solo problemi e criticità. Le accuse di tradimento rivolte all'indirizzo del Sindaco da parte dei lavoratori durante la scorsa commissione di vigilanza, dicono più di molte parole.. E' sulle conseguenze delle sue scelte che ci saremmo aspettati una riflessione sincera del Sindaco, riflessione che purtroppo non c'è stata. Su una cosa siamo d'accordo con Andrea Virgilio. Quando dice che "E' il momento di aprire un dibattito sulle proposte del welfare. Al centro devono esserci le persone e la qualità del servizio". La posizione di Forza Italia è chiara. Se le "persone devono essere al centro", devono essere protagoniste. E' la distinzione che c'è tra cittadini e sudditi.

Al Comune deve spettare la definizione degli standard qualitativi, organizzativi ed economici che gli operatori devono avere e la rigorosa verifica della corretta esecuzioni delle prestazioni. In mezzo ci sta la professionalità delle cooperative che devono essere messe in condizione di concorrere tra loro sulla qualità del servizio, non sul prezzo delle prestazioni,  e la libertà dei fruitori di scegliere a chi affidarsi. Questo metodo si chiama accreditamento ed è adotta con con successo da 112 Comune della Provincia di Cremona. Noi siamo pronti a confrontarci con tutti con serietà, senza polemiche e senza pregiudizi, partendo dai fatti. Confidiamo che anche il sindaco e la maggioranza facciano altrettanto, uscendo dall'isolamento autoreferenziale nel quale si sono fin qui rifugiati". 


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