25 settembre 2026

Arrestato il ladro dei circoli canottieri. Si tratta di un 28enne che ha fatto irruzione prima al Flora e poi alla Bissolati, rubando un tablet e del contante

La scorsa notte, le Volanti della Questura di Cremona traevano in arresto un cittadino tunisino, di 28 anni, già gravato dal provvedimento di Avviso Orale e con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, colto in flagranza del reato di furto aggravato.

In particolare, dapprima verso le 22.30, gli equipaggi delle Volanti della Questura intervenivano presso il circolo canottieri Flora, su segnalazione dell'Istituto di Vigilanza privata che, tramite sistema di videosorveglianza, aveva notato la presenza di un soggetto all'interno della struttura.

Giunti sul posto, gli agenti di Polizia riscontravano che la porta a vetri di un accesso secondario collegato alla cucina ed al bar era stata forzata e divelta dai propri supporti, con danneggiamento anche del telaio. Dalla visione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, si accertava che un soggetto, dopo aver danneggiato la suddetta porta, si era introdotto all'interno del locale, asportando un tablet, allontanandosi subito dopo.

Successivamente, intorno alle ore 02:00, le Volanti della Questura di Cremona, transitando nei pressi della Società Canottieri Bissolati, già interessata in passato da analoghi episodi di furto, notavano una bicicletta parcheggiata in prossimità dell'ingresso e, poco dopo, l'accensione di una luce con sensore di movimento, nonché la presenza di una figura vestita completamente di nero che si aggirava nel cortile attiguo.

Pertanto, gli agenti di Polizia intervenivano prontamente e riuscivano a bloccare il soggetto mentre tentava di darsi alla fuga, appurando che trattavasi dello stesso cittadino tunisino che era stato individuato dalle telecamere del Flora per il precedente furto. Nella circostanza veniva accertato che lo stesso aveva poco prima scardinato una porta che dava accesso ai locali del bar ed asportato denaro contante rinvenuto poi in suo possesso dagli operatori della Volante.

Lo straniero veniva pertanto accompagnato in Questura dove assumeva un atteggiamento violento, scagliandosi contro gli agenti, cagionando anche lesioni giudicate guaribili in 10 giorni, danneggiando altresì alcuni arredi d'ufficio.

Per quanto sopra, il cittadino tunisino veniva tratto in arresto per furto aggravato e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Sempre nella giornata di ieri, nell'ambito della ordinaria attività di controllo del territorio svolta dalle Volanti della Questura Cremona, coadiuvate da due equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, è stata rivolta particolare attenzione alle zone cittadine dove si registra una maggiore incidenza della micro-criminalità ed alle "aree soggette a particolare tutela" nonché a quelle maggiormente interessate dai furti e sono state complessivamente identificate n.201 persone, di cui n.48 stranieri e n.56 con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti e sono stati controllati n.38 veicoli.

In particolare, nel tardo pomeriggio, le Volanti della Questura, nel corso del pattugliamento delle aree cittadine, intervenivano presso il Parco "Rita Levi Montalcini" a seguito di segnalazione pervenuta al 112 di persone moleste. Gli agenti di Polizia, giunti tempestivamente sul posto, procedevano all'identificazione di 7 soggetti, di cui 3 cittadini nigeriani e 4 italiani, di età compresa tra i 26 e i 63 anni, tutti con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, intenti a consumare bevande alcoliche sulle panchine del parco. Pertanto, 4 soggetti, già destinatari di "Daspo Urbano", venivano denunciati in stato di libertà per la violazione del provvedimento interdittivo, mentre nei confronti degli altri 3 soggetti venivano messi "Ordini di allontanamento" da quell'area cittadina, la cui violazione comporterà l'applicazione anche per loro del Daspo Urbano.


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commenti


Alessandro

25 settembre 2026 15:51

Tunisino e Nigeriani volo diretto a casa loro. I nostri purtroppo dobbiamo tenerceli... Anche se potremmo mandarli insieme a i loro amici di parchetto

Emma

25 settembre 2026 21:02

I Tunisini e i Nigeriani potrebbero essere rispediti immediatamente a casa loro, chissà perché ce li dobbiamo tenere. Basta foraggiare questa gentaglia!

Manuel

27 settembre 2026 09:33

Perché i giudici non vogliono!... così continua a recitare Pontormo!
Il perché non è così difficile da capire e pian piano ci arriverete da soli.