Arriva la segnaletica orizzontale sulla Ciclovia VenTo. Vanno però rimossi i vecchi, malandati e scaduti cartelli già posizionati
Sono in corso, in questi giorni, i lavori di realizzazione e manutenzione della segnaletica orizzontale lungo la ciclovia VenTo nel tratto arginale compreso fra Torricella del Pizzo e Motta Baluffi. Ben venga questo intervento che permette di migliorare il servizio nei confronti dei tanti cicloamatori e cicloturisti che percorrono la lunga pista ciclabile. C’è da sperare che la segnaletica orizzontale, in vista delle nebbie autunnali ed invernali, al fine di garantire la miglior sicurezza di tutti, sia potenziata anche lungo le strade provinciali in quei tratti dove è ormai quasi invisibile ma, restando sulla ciclovia VenTo c’è da auspicare che, prima o poi, a Motta Baluffi, vengano rimossi i cartelli turistici, posizionati dal Gal Oglio Po che, ancora oggi, indicano l’Acquario del Po. Acquario che, dopo 17 anni di attività, è chiuso da giugno 2021. Da allora sono passati cinque anni, in cifre più di mille giorni ma nonostante tutto questo tempo, ancora oggi, compaiono i cartelli che indicano bellamente l’Acquario che non c’è. Non serve uno sforzo colossale per toglierli; basta svitarli e portarli via, anche per mettere una pietra tombale, o un velo pietoso (quello che preferite) su quella che, con la chiusura dell’Acquario, è stata un sconfitta per tutto il territorio, l’emblema del fatto che il turismo fluviale, al netto di tante parole e tanti convegni di discutibile interesse ed utilità, è ancora lontano dal poter essere una realtà. Del resto, ancora oggi, inutile negarlo, lungo il corso del fiume ci sono paesi che vivono la presenza del Po quasi come un male necessario o come un elemento che passa al fianco delle sue popolazioni e scorre verso il mare come se nulla fosse. Almeno si abbia la buona volontà di togliere quegli inutili cartelli e, magari, si vadano a sistemare, o rifare, quelli che il tempo ha reso ormai illeggibili. Fare turismo significa anche fornire, ai turisti, strumenti adeguati, e decorosi.
Eremita del Po
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commenti
giovanni
28 ottobre 2026 12:58
E lo sfalcio erba ? È talmente alta che la pista è ridotta a un sentiero senza visibilità e col rischio di fare uno scontro frontale.vedi il tratto Castelnuovo/Crotta d'Adda più malandato e trascurato
Daniro
28 ottobre 2026 14:43
Anche a Cremona hanno messo alcuni cartelli che segnalano il percorso sull'argine maestro: Torino per chi va a ovest, Venezia per chi va a est. La palissiana! Quando però l'argine incontra e incrocia altre strade la segnaletica non è così esplicita e insomma si va a naso, a Torino verso ovest, a Venezia verso est. Poi si incontrano ancora vari ostacoli e spesso la pista ciclabile si perde tra rotatorie e parcheggi. Mitico quello sotto il ponte in ferro dove le auto parcheggiano alla caspita e dove per contrassegnare la ciclabile basterebbe provvisoriamente anche solo una linea di vernice e il simbolo della bici. Ma siccome Cremona è stata appena premiata per essere la quarta migliore città anche per le ciclabili....