Aspettando ancora i lavori annunciati, Villa Verdi resta chiusa. Ci pensa la natura con una distesa di ciclamini a dar colore al parco ridotto a foresta abbandonata
Una distesa di ciclamini nel maestoso parco (oggi ridotto ad una foresta vergine) della maestosa e storica Villa Verdi di Sant’Agata. Ci “pensano” questi fiori spontanei, tipicamente autunnali, a dar “voce” e colore al parco tanto amato dal maestro Verdi “dipingendo” il contorno della villa dove continuano a regnare silenzio e incertezza. Perchè, dopo l’importante incontro musicale delle scorse settimane fortemente voluto dal maestro Riccardo Muti, e dopo l’anniversario della nascita del Cigno del 10 ottobre (in occasione del quale tutto quello che si è saputo fare per la villa è stata la posa di un mazzo di fiori davanti al cancello), al netto di tanti proclami, annunci e dichiarazioni, di fatto nessuno sa quando, come e in che modo riaprirà la villa.
Riapertura che sarebbe di fondamentale importanza per il rilancio turistico dei territori delle due rive del Grande fiume. C’è da sperare, ci si consenta la provocazione (che tanto provocazione non è), che avvicinandosi le elezioni accadano improvvisi ed inattesi prodigi. Perchè è noto a tutti che quando si avvicinano le scadenza elettorali, come per magia accadono miracoli, aprono cantieri attesi da anni, le strade diventano tavoli da biliardo, edifici che crollano tornano a risplendere e ponti pericolanti sono capaci di diventare spettacolari di ingegneria. Chissà, magari sotto elezioni anche la villa riaprirà improvvisamente al pubblico e tutti i problemi saranno risolti? Può sembrare una provocazione, appunto, ma non la è e, come sempre, c’è da aspettarsi di tutto.
Vedremo cosa ci riserverà il futuro prossimo e, intanto, come anticipato, ci pensa madre natura, in attesa dei migliori colori dell’autunno, a dipingere il complesso della villa, con questa grande distesa di ciclamini in un parco monumentale che oggi è ridotto ad una foresta vergine, con la speranza che chi di dovere abbia assicurato che gli alberi che si affacciano sulla strada, e sugli edifici, non siano pericolanti (la presenza, a terra, di diversi rami, anche di significative dimensioni, qualche dubbio lo fa sorgere).
Nel frattempo, per coloro che intendono conoscere meglio il grande giardino, amato dal maestro, ecco che sabato, 17 ottobre, alle 10, nel convento di Santa Maria degli Angeli in Busseto, su iniziativa di GV_Bottega Culturale, si terrà un incontro pubblico dal titolo “Giuseppe Verdi e il suo giardino - Contributi - Documenti - Lavori”. L’incontro si configura come momento di esplorazione ed approfondimento riguardante Verdi e il suo giardino, il microcosmo botanico da lui ideato, progettato e realizzato con le persone che per mezzo secolo sono state al suo servizio seguendone tutte le tappe. In un’epoca di scoperte fitologiche in cui la scienza e l’arte si sono unite al servizio della natura, un’impresa milanese di eccellenza ha fornito le piante ordinate dal maestro per abbellire di preziosità un territorio la cui morfologia estetica era tutta da creare. Conoscere il nucleo identitario del giardino nell’importanza che ha rappresentato per la vita quotidiana a Sant’Agata, significa comprendere la poliedricità del talento di Verdi espresso in un connubio armonico tra mondo musicale e mondo agronomico. Dall’archetipo naturale alle fatiche del lavoro, dalle visioni dell’uomo alle interpretazioni metaforiche, nel corso della mattinata i relatori propongono argomentazioni desiderose di far luce su aspetti insoliti mirati a far comprendere il monumentale processo di trasformazione di un intero territorio. L’iniziativa è ideata e promossa da GV_Bottega Culturale di Busseto con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione verso questo luogo. In linea con l’appello fatto dal Maestro Riccardo Muti nel concerto del 12 settembre scorso ed in condivisione con il sentimento di chi vede quotidianamente lo stato di abbandono del luogo, l’auspicio è quello di essere occasione di stimolo e conoscenza per chi si occuperà del ripristino del parco in modo da non perdere le tracce generatrici. Interverranno Lina Macchiavelli, ultima discendente della famiglia dei giardinieri di Giuseppe Verdi citati nel testamento, che presenterà “il Il Parco di Giuseppe Verdi. Sinfonia silenziosa” di cui è autrice; Alessandro Roccatagliati, Direttore dell’ Istituto Nazionale Studi Verdiani, che parlerà delle Prospettive della ricerca su Verdi uomo a Sant’Agata; Giampietro Comolli, agronomo e presidente del Comitato Nazionale Giuseppe Verdi, la sua epoca e la sua terra, che proporrà riflessioni riguardo la Tutela e il valore del Parco di Villa Verdi; Claudio Massimo Pavolini, Vicepresidente di Casa Verdi di Milano e viola dell’Orchestra della Scala, che esporrà una lettura tematica “Il paesaggio della creatività. Da Sant'Agata a Casa Verdi”; Francesco Ingegnoli, Titolare della Ditta F.lli Ingegnoli di Milano vivaisti dal 1700, che mostrerà l’attività epistolare relativa agli ordini fatti con Giuseppe Verdi, cliente raffinato. A moderare sarà Alessandra Toscani, di GV_Bottega Culturale - Laboratorio creativo dedicato a Giuseppe Verdi, l’uomo oltre il genio. La giornata ha il patrocini del Comune di Busseto e del Convento di Santa Maria degli Angeli e, tra i partner, l’ Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Parma e del Comitato Nazionale Giuseppe Verdi, la sua epoca e la sua terra.
Eremita del Po
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