Aspettando l'Opera: per la prima al Concordia uno dei più grandi tenori verdiani del "Ballo": Antonio Prudenza
La prima cremonese de Un Ballo in maschera, musica di Giuseppe Verdi (libretto di Antonio Somma da Gustave III ou Le bal masqué di Eugène Scribe) nella stagione di Carnevale del 1862 al teatro cremonese della Concordia è un vero viaggio tra i migliori interpreti del maestro delle Roncole. L’opera aveva avuto la sua ‘prima’ trionfale al teatro Apollo di Roma il 17 febbraio 1859. Questo anche grazie al merito del tenore pavese Gaetano Fraschini, artista che impressionò anche i cremonesi.
Sul palco del Concordia arrivò un cast di tutto rispetto, che aveva già assimilato, nei tre anni precedenti, l’opera verdiana, proprio a partire dal tenore : Antonio Prudenza.
Artista di grandissime qualità, ma soprattutto verdiano convinto. Dopo l’esecuzione cremonese, nel 1868, fu chiamato ad inaugurare il teatro Verdi di Busseto cantando, oltre che Rigoletto, proprio Un ballo in maschera. Almerindo Napolitano nel suo saggio Un secolo di opere liriche a Busseto, (in «Biblioteca 70», n. 3 1973), scrisse di lui: fece andare in visibilio tutto il pubblico per la potenza della sua voce. Del resto che Prudenza avesse un destino verdiano lo si era capito quasi vent’anni prima quando, nel 1848, salì sul palco del Teatro Regio di Torino nella Stagione di Carnevale ad interpretare il ruolo di Foresto nell’Attila del maestro delle Roncole, sostituendo un mostro sacro come Nicola Ivanoff. Un tenore di origine ucraina il cui rapporto con Verdi rappresentò una delle pagine più interessanti del melodramma ottocentesco, nata sotto l'ala protettrice di Gioachino Rossini.
Prudenza fu un vero recordman verdiano: 230 recite proprio de Un ballo in maschera 149 di Rigoletto, 117 de Il trovatore , 83 dell’Attila, 82 di Ernani, 81 di Luisa Miller. Andò in scena anche ne: I due Foscari, La traviata , La forza del destino, I Lombardi alla prima crociata, I masnadieri, Il corsaro, I Vespri Siciliani, Don Carlos, Nabucco, La battaglia di Legnano.
Nel cast anche Clementina Noel Guidi soprano di cartellone, prima donna soprano, Voce verdiana che trovò una sua consacrazione, così raccontano le cronache teatrali, proprio nel ruolo di Amelia nel Ballo in maschera al Concordia cremonese nella rappresentazione del 1862.
Enrichetta De Baillou interpretò con successo il ruolo en travesti del paggio Oscar: un ruolo per un soprano leggero. Trovò ancora moltissimo consenso in importanti allestimenti dell’epoca, sempre nei panni di Oscar e in quelli di Gilda nel Rigoletto.
Particolare la figura di un’altra interprete di quella prima : il contralto Carlotta Soroldoni. Una carriera dedicata alla lirica, Verdi compreso, ma soprattutto come insegnante della figlia: una delle più grandi dive della lirica mondiale: il celebre soprano Gemma Bellincioni. Gemma esordì giovanissima e fu la prima storica Santuzza nella Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni nel 1890, opera prevista nel cartellone di questa stagione.
Per chiudere altre figure maschili: Francesco Bacchi Perego un baritono anche lui prettamente verdiano e a Cremona uno splendido Renato del Ballo in maschera. E interprete anche di Nabucco. Pure il basso Giuseppe Coll, ha calcato importanti palchi d'opera italiani nel ruolo di Samuel dell’opera verdiana. E per concludere la carrellata sul cast: Gaetano Bonazzi (baritono). Oltre a Cremona ha interpretato il maestro al Teatro Comunale di Bologna, dove nell'ottobre del 1860 nel ruolo di Arciano nell'opera Luisa Miller.
Un Ballo in maschera al Teatro Ponchielli andrà in scena venerdì 27 novembre 2026 alle ore 20 (replica domenica 29 novembre alle ore 16). (2-continua)
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