ASST Cremona: prosegue nel 2026 il gruppo di psicoterapia per pazienti oncologici
Il servizio di Psicologia clinica dell'Asst di Cremona promuove una nuova attività dedicata al sostegno delle persone in trattamento terapeutico per una malattia oncologica. Lo scopo? Ridurre il senso di ansia e solitudine, costruire relazioni autentiche con chi vive la stessa esperienza, ma in modo diverso.
«Quando mi hanno proposto la psicoterapia di gruppo, ero scettica», confessa Manuela, 64 anni, che convive da tempo con un tumore al colon. «Invece, è stata una crescita emotiva e personale che mi ha dato tantissimo».
Anche Ciro, 63 anni e padre di due figli, racconta con un sorriso: «Mia moglie mi ha detto di provaci, anche solo per uno o due incontri, invece sono contentissimo e sono rimasto. Non vedevo l'ora che arrivasse il martedì per venire in ospedale e incontrare gli altri».
Queste le impressioni di due partecipanti al primo "Gruppo di psicoterapia" dedicato ai pazienti oncologici e condotto dalla psicoterapeuta psiconcologa Jessica Saleri. L'attività è promossa dal servizio di Psicologia Clinica dell'Asst di Cremona diretto dalla psicologa Patrizia Galli e si svolge in stretta collaborazione con l'équipe multispecialistica di oncologia.
La nuova attività, iniziata a ottobre dello scorso anno, proseguirà per tutto il 2026 ed è pensata per chi desidera condividere il suo percorso di malattia e cura con altre persone che vivono la stessa esperienza. Si tratta di uno spazio di ascolto e confronto molto libero e privo di giudizio. L'attività è rivolta ai pazienti oncologici (e ai loro familiari) seguiti dall'ASST di Cremona o in trattamento in altre strutture, purché residenti a Cremona.
PER PARTECIPARE ALLA TERAPIA DI GRUPPO
Il prossimo gruppo partirà nel febbraio 2026 (con data da definire in base alle adesioni) e chi desidera può candidarsi a partecipare scrivendo a dh.oncologia.poc@asst-cremona.it (nell'oggetto va indicato «Partecipazione alla terapia di gruppo»); oppure presentandosi di persona agli sportelli del CUP del 4° piano dell'Ospedale di Cremona (accanto al Day Hospital oncologico e all'Area Donna), aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17. Prima dell'inserimento in gruppo è previsto un colloquio individuale con la psiconcologa.
AFFRONTARE INSIEME LA MALATTIA, «UNA SCOPERTA»
«Il gruppo deve essere piccolo, al massimo di sei - otto persone. Gli incontri si svolgono una volta a settimana, al martedì dalle 14.30 alle 16.00, in una saletta del quarto piano dell'ospedale di Cremona. Complessivamente le sedute sono dodici», spiega Saleri che aggiunge: «è un percorso molto definito e circoscritto nel tempo, questo aiuta ad affrontare l'incertezza e la precarietà che spesso accompagnano la vita quotidiana di chi affronta un problema oncologico. Negli anni si è visto come la terapia di gruppo possa essere uno strumento prezioso, sia dal punto di vista umano, sia in termini di efficacia per il benessere della persona».
«Lo scopo di questa attività – precisa Saleri - è di tipo supportivo - espressivo e mira a favorire il cambiamento attraverso le relazioni interpersonali, come la riduzione di ansia e depressione, e una maggiore capacità di gestire gli effetti collaterali delle terapie».
Ad esempio - continua Saleri - «due partecipanti al gruppo affrontavano la malattia con modalità opposte: uno si informava continuamente, mentre l'altro tendeva a evitare di parlarne. Il dialogo sincero tra loro ha permesso a entrambi di scoprire nuovi modi di vivere la malattia. Ascoltarli è stato una scoperta anche per gli altri».
ESPERIENZE DIVERSE E RELAZIONI AUTENTICHE
«La prima cosa da fare è costruire una relazione: è la relazione autentica tra terapeuta – paziente e fra i membri del gruppo, a fare la differenza» - conclude Saleri. «Solo così si crea un clima di fiducia e di sostegno reciproco. Infatti, uno degli effetti immediati e visibili è la riduzione del senso di solitudine e isolamento che spesso accompagna la malattia. La testimonianza dei pazienti ne è la prova.»
«È stato molto interessante», aggiunge Manuela dopo il percorso. «Ognuno di noi era in una fase diversa della malattia: ci sono persone che hanno appena superato un intervento, chi affronta il cancro da dieci anni, chi sta vivendo il momento più difficile adesso. Questa diversità rende il gruppo davvero significativo e utile».
«Sono sempre stato una persona a cui piace stare in compagnia», racconta Antonio, 79 anni. «La psicoterapia di gruppo è stata per me anche un'opportunità per creare relazioni in un contesto diverso. Ho scoperto modi diversi di guardare e di vivere la mia malattia, a cui da solo non avrei mai pensato».
15 ANNI DI PSICONCOLOGIA
L'ASST di Cremona da oltre 15 anni garantisce un sostegno psicologico ai pazienti oncologici, attraverso terapie individuali, di coppia e di famiglia. Nel 2025 sono stati presi in carico 125 nuovi pazienti per il sostegno psicologico oncologico, oltre a quelli già inseriti nei percorsi di supporto esistenti: un dato che testimonia un bisogno reale e una crescente consapevolezza rispetto all'importanza di ricevere un aiuto emotivo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti