6 ottobre 2026

Bagnolo Cremasco, sorpreso con 150 kg di rame nel baule: ai domiciliari per furto aggravato un 32enne. Il materiale era stato rubato da una casa disabitata

La mattina del 5 ottobre i Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno arrestato, in regime di detenzione domiciliare secondo l'ordine emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova, un uomo di 32 anni, con precedenti di polizia a carico e sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale. L’uomo destinatario dovrà scontare una pena a 2 anni e 3 mesi di reclusione relativa alla condanna intervenuta presso il Tribunale di Cremona nel maggio del 2026, divenuta definitiva ed esecutiva, per furto in abitazione, fatto commesso il 28 aprile 2026.

Quel giorno, i Carabinieri della Stazione di Romanengo avevano arrestato tre uomini, con precedenti di polizia anche specifici, in quanto ritenuti responsabili in concorso di un furto aggravato di rame in un’abitazione. Poco prima delle 21.30, la pattuglia della Stazione di Romanengo, nel transitare sulla SP 235 nel comune di Offanengo, aveva notato un’auto di piccole dimensioni e di colore scuro che si era immessa sulla stessa strada percorsa dai militari, provenendo da una laterale. I Carabinieri avevano deciso di controllare il veicolo e lo avevano raggiunto. Quando si erano avvicinati al mezzo avevano notato all’interno dell’abitacolo tre occupanti e un carico voluminoso, coperto da un telo.

A quel punto, il mezzo era stato fermato poco dopo, identificando i tre uomini a bordo e verificando che il carico era completamente nascosto sotto un grosso telo. I tre erano soggetti già conosciuti dai militari della pattuglia, che avevano deciso di verificare cosa avessero nascosto: perquisito il veicolo, vi avevano trovato 60 metri di scossaline e pluviali di rame, nonché vasi e fioriere in rame ammassati nell’abitacolo e nel bagagliaio dell’utilitaria. Nel complesso, i Carabinieri avevano recuperato circa 150 chilogrammi di rame ed un flessibile utilizzato per tagliare scossaline e pluviali. Ritenuta la provenienza illecita, avevano cercato il luogo da cui era stato prelevato il materiale, partendo proprio dalla via dalla quale erano stati visti uscire in auto. In quella via i militari avevano posto l’attenzione su una casa disabitata, il cui cancello era aperto. Questo elemento li aveva insospettiti, ritenendo che fosse stata visitata da qualcuno. E hanno visto che a terra erano presenti tegole e calcinacci. Hanno quindi verificato che mancavano proprio le parti rinvenute sull’auto che erano state tagliate e portate via. Avuta la conferma della provenienza delittuosa del rame, i militari avevano contattato il proprietario della casa, che aveva presentato la denuncia.

Nel maggio scorso era intervenuta la condanna del Tribunale di Cremona, Ora l’Ufficio di Sorveglianza ha disposto l’esecuzione in detenzione presso l’abitazione di residenza. Per tale motivo il provvedimento è stato inviato per l’esecuzione ai Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco, competenti per territorio sul luogo di residenza, che hanno raggiunto il 32enne e lo hanno sottoposto alla misura


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