20 ottobre 2026

Barilla, domani 8 ore di sciopero anche a Cremona in solidarietà ai colleghi interessati dalle cessioni degli stabilimenti in Campania, Marche e Puglia

Anche lo stabilimento Barilla di Cremona sarà coinvolto nello sciopero nazionale di 8 ore proclamato per mercoledì 21 ottobre da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. La mobilitazione, che interesserà l'intero Gruppo, rientra in un pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero deciso dai sindacati dopo il mancato avanzamento del confronto con l'azienda sul piano di riorganizzazione industriale.

Al centro della vertenza c'è la decisione di Barilla di procedere alla cessione dello stabilimento produttivo di Marcianise, in provincia di Caserta, e dei mulini di Castelplanio, nelle Marche, e Altamura, in Puglia. Un'operazione alla quale le organizzazioni sindacali si oppongono, contestando non soltanto le scelte industriali, ma soprattutto il metodo adottato dall'azienda, che ha assunto decisioni di questa portata senza un preventivo confronto con i lavoratori.

“Non possiamo accettare che riorganizzazioni di questa rilevanza vengano comunicate a scelte già definite – concludono i tre rappresentanti sindacali –. Chiediamo a Barilla di riconsiderare il piano di cessione e di aprire un confronto nazionale, nel quale affrontare le prospettive industriali, le garanzie occupazionali e il futuro degli stabilimenti. Anche da Cremona vogliamo far arrivare un messaggio chiaro: il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori deve essere parte integrante delle decisioni che riguardano il futuro del Gruppo”.

La situazione si è ulteriormente irrigidita dopo l'incontro del 16 ottobre tra le Segreterie nazionali e il Coordinamento nazionale delle RSU Barilla, dal quale non sono emersi segnali di apertura da parte del Gruppo. Da qui la decisione di confermare lo stato di agitazione e proclamare lo sciopero.

“Anche le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento di Cremona sono chiamati a partecipare a questa mobilitazione unitaria – dichiarano Paola Marazzi della Segreteria Fai Cisl Asse del Po, Maurizio Zanoni della Segreteria Flai Cgil Cremona e Giuseppe Vocale della Uila Uil Cremona-Brescia –. La vertenza non riguarda soltanto i tre siti direttamente interessati dalle cessioni, ma l'intero Gruppo Barilla. Le scelte che modificano l'assetto industriale di un'azienda devono essere affrontate attraverso un confronto serio e trasparente con le organizzazioni sindacali”.

La partecipazione dello stabilimento cremonese allo sciopero è un segnale di solidarietà verso i colleghi dei siti coinvolti e, allo stesso tempo, ha l'obiettivo di difendere un sistema di relazioni sindacali costruito negli anni, che non può essere messo in discussione da decisioni unilaterali.

 

 


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