2 febbraio 2026

Poliziotto aggredito, Novità a Cremona: “Difendere chi garantisce la legalità”

Il gruppo consiliare Novità a Cremona ha presentato un ordine del giorno con cui il Consiglio Comunale è chiamato a esprimere una ferma e netta condanna delle violenze contro le Forze dell’Ordine e a manifestare solidarietà ad Alessandro Calista, agente del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Padova, gravemente aggredito durante un servizio di ordine pubblico a Torino.

Un atto politico che va oltre la semplice espressione di vicinanza, richiamando il valore della sicurezza come fondamento della convivenza democratica e il dovere delle istituzioni di assumere una posizione chiara e inequivocabile.

Colpire un agente in servizio significa colpire lo Stato e mettere in discussione l’autorità pubblica,” dichiara Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona. “La sicurezza non è uno slogan: è una condizione concreta senza la quale non esistono libertà, diritti e coesione sociale. Su questo non possono esserci ambiguità o distinguo.”

Nel testo dell’ordine del giorno si sottolinea come il ripetersi di aggressioni e intimidazioni contro le Forze dell’Ordine contribuisca ad alimentare un clima di delegittimazione delle istituzioni, che va contrastato con responsabilità e chiarezza politica.

Ogni giustificazione o minimizzazione della violenza contro chi indossa una divisa indebolisce il senso dello Stato,” prosegue Portesani. “Le istituzioni, a ogni livello, hanno il dovere di parlare con una sola voce quando vengono colpiti coloro che ogni giorno garantiscono sicurezza e legalità.”

L’atto impegna inoltre il Sindaco e la Giunta a farsi interpreti, nelle sedi competenti, della necessità di una tutela sempre più efficace delle Forze dell’Ordine, riconoscendone il ruolo essenziale per la tenuta democratica del Paese.

Esprimiamo vicinanza ad Alessandro Calista, alla sua famiglia, alla moglie e al figlio,” aggiunge il consigliere Cristiano Beltrami.Ma soprattutto ribadiamo il nostro sostegno a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che operano quotidianamente in condizioni sempre più difficili e rischiose.”

Con questo ordine del giorno, Novità a Cremona chiede al Consiglio Comunale di assumere una posizione netta, senza ambivalenze, a difesa dello Stato, delle istituzioni e di chi le rappresenta.


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


biagio

3 febbraio 2026 10:20

Come cittadino desidero esprimere solidarietà all’agente Alessandro Calista e a tutte le Forze dell’Ordine. Il Sindaco ha già manifestato la vicinanza dell’Amministrazione, e credo che su questo punto non ci siano divisioni.

Proprio per questo è importante evitare che il dibattito diventi una gara a stabilire chi sia “più vicino” alle Forze dell’Ordine. Se la mozione allude a una presunta mancanza di sensibilità da parte di alcune forze politiche, rischia di partire con il piede sbagliato. La storia italiana – dagli anni del terrorismo in poi – dimostra che tutte le culture democratiche hanno sostenuto senza esitazioni chi difendeva lo Stato.

Vorrei anche ricordare che nessuno, in Italia, ha mai chiesto “pieni poteri” o scudi penali per le Forze dell’Ordine. E sarebbe un errore imboccare quella strada: significherebbe creare cittadini “più uguali degli altri” davanti alla legge. Un Paese democratico si difende con l’unione di tutti attorno ai principi costituzionali, non con leggi speciali da offrire all’opinione pubblica senza reali benefici. Misure di questo tipo, invece di rafforzare lo Stato, rischiano di indebolirlo e di avvicinarlo proprio a ciò che si vorrebbe contrastare.

La sicurezza è un valore condiviso, non un terreno di contrapposizione. Ogni aggressione a un agente è un attacco allo Stato, e la condanna è unanime. Per questo mi auguro che il Consiglio Comunale mantenga un tono unitario e sobrio: la sicurezza si difende meglio quando si cammina insieme. Saluti da biagio

Blek

3 febbraio 2026 11:55

Ah si? Ma non mi faccia ridere
Forze politiche unite? Si come al g8 di Genova? " Scudi penali " ci sono già. Ma per il delinquenti. Quanti dei violenti che distrussero Cremona sono finiti in galera o hanno risarcito?

marco

3 febbraio 2026 12:55

Quindi via libera al pestaggi delle forze dell'ordine? Tanto sono solo bastonate,martellate e sprangate....cosa vuoi che sia.... tanto fanno pochi giorni in ospedale...ma che bravo...vai tu in prima linea a fronteggiare i violenti.
Da contrastare è chi viene cullato da chi predica la libertà di pensiero e di manifestare scordandosi che il malessere dei giovani che vanno a "combattere" nei cortei viene proprio da una politica incapace di lavorare insieme per l'Italia, nutrendosi di odio .
Il decreto passerà e sarà adeguato per contrastare i violenti.

Blek

3 febbraio 2026 14:13

Bravo Marco e poi ci sarebbe da ricordare che il più clamoroso scudo penale vien proprio da chi, e guarda caso da sinistra, ha manifestato solidarietà a questi benpensanti di Torino e nientemeno che da uno degli scranni più costosi e quindi più sistema d'Europa. Lo scranno di Bruxelles ad opera di quell' Ilaria Salis che proprio grazie a questa sinistra è stata eletta in Europa, schivando ingiustamente due processi per reati di diverso tipo, in Italia e in Ungheria. E oltretutto in maniera ingiusta perché lo scudo penale per i reati dei parlamentari europei, valeva se commessi nel corso del loro mandato parlamentare mentre la signora Salis le sue mirabili gesta per cui fu accusata, le commise prima di essere eletta. Il doppio gioco della sinistra. Ma chi le crede ancora. C'è qualcuno che da sinistra abbia invocano il ritiro dello scudo penale per la Salis?

Manuel

3 febbraio 2026 21:35

Via i privilegi per tutti i parlamentari, compresi i ministri, poi concordiamo.
Cominciamo a togliere tante prerogative ai parlamentari e poi vediamo quanti ne rimangono a Roma e nelle regioni, ma la destra non ci sente, perché vuole pararsi il c... certo, perché siamo tutti uguali davanti alla legge, ma loro sono più uguali.

marco

4 febbraio 2026 14:16

Che esempio danno i politici?
Alla Camera e al senato odio politico allo stato puro.
Spettacoli indegni.
Poi politici collusi, corrotti che anche se dichiarati colpevoli fanno spallucce sentendosi al di sopra della legge.
Politici che migrano da un partito all'altro infischiandosene allegramente di tradire la fiducia di chi li ha votati.
Importante è sopravvivere per guadagnare il diritto alla pensione politica.
Politici che fanno danni economici al paese e non ne rispondono.
I centri sociali esprimono il malesseere di non avere punti di riferimento in una politica sempre più rissosa che vive in un mondo dorato dove la sanità è sempre garantita e non si hanno difficoltà a vivere.
Giovani senza guida se non quella di chi è rimasto agli schemi di 60 anni fa' e capisce solo la violenza.
E attorno alla politica una pletora di opinionisti,giornalisti che annacquano e distorcono la realtà, alzando i toni dello scontro e inneggiando a ideali di libertà e democrazia in difesa della costituzione che risente del tempo passato e che mandano a ramengo il tutto quando si trovano a giustificare le violenze anche asserendo che il martello in realtà era un martelletto e che i violenti erano una decina.
Nonostante sondaggi creati la riforma della giustizia passerà come anche il decreto sicurezza.
La politica tutta comincia ad avere paura di quanto ha concesso ai centri sociali e ovviamente tutti condannano i fatti di Torino.
Speriamo che sia un segnale di un ritorno a dialoghi veri nell'interesse del paese e dei nostri figli