Caravaggio, l'oratorio in ostaggio dei maranza. Don Andrea Piana accerchiato ed aggredito da un gruppo di giovani. Ora il campo da calcio sarà aperto solo su prenotazione
Li chiamano "maranza", ma va bene anche balordi, disagiati, teppisti. Giovani violenti che non hanno rispetto per niente e nessuno. E' successo ancora, stavolta a Caravaggio, provincia di Bergamo e diocesi di Cremona. I fatti hanno come teatro l'oratorio e come protagonisti un gruppo di giovani ed il vicario, don Andrea Piana, già sacerdote a Soresina.
Spintonato, preso di mira con pietre e bastoni, aggredito da un gruppo dei cosiddetti maranza, giovani delinquenti che agiscono in gruppo, armati di coltelli e senza il minimo senso delle regole, pronti a spadroneggiare con la paura e la violenza. Il luogo dell'aggressione, l'oratorio San Luigi, punto di incontro di numerosi giovani del territorio, giovani educati e di sani principi che amano giocare sul campo da calcio e nelle sale dell'oratorio. Solo che tra tanti giovani a posto, ecco da un po' di tempo sono arrivati anche gruppi di sbandati e violenti, che come sempre si divertono a dera fastidio, bullizzare e creare disordine.
Il fatto più recente e più grave è accaduto la vigilia di Pasqua: sabato pomeriggio, sul campetto da calcio stanno giocando alcuni ragazzi; inizia una discussione che, nelle mani dei maranza, diventa subito rissa e volano le botte. Uno dei giovani presenti ne ricava qualche escoriazione, che viene notata da don Andrea; il parroco allora esce sulla piazza per andare a riprendere e parlare con i picchiatori che, invece di abbassare gli occhi, circondano il don ed iniziano a spintonarlo da bulli quali sono.
La piazza è gremita ed alcuni avventori del bar si accorgono di quello che sta succedendo e si fanno avanti per aiutare don Andrea, sperando che i giovani teppisti, alla vista di altre persone che arrivano, si plachino e se ne vadano. Ma non è così, perchè chi parla solo il linguaggio della violenza, non conosce altra forma di comunicazione. E invece di andarsene, iniziano a minacciare anche gli uomini accorsi in aiuto del don; di più, qualcuno a quel punto prende dei sassi e dei bastoni e li lancia contro il sacerdote prima di fuggire.
Una scena che lascia l'amaro in bocca e solleva tanti interrogativi nei presenti e nello stesso don, preoccupato per le sorti dei giovani che frequentano l'oratorio dove spesso anche questi bulli si infiltrano per dare fastidio e creare scompiglio con qualsiasi scusa, anche quella del calcio. Per questo da ora in poi don Andrea ha deciso di prendere una decisione drastica: l'uso del nuovo campo da calcio sintetico sarà utilizzabile solamente su prenotazione e con un contributo da parte dei fruitori: 2 euro per i ragazzi delle medie e 5 euro per i ragazzi delle superiori. Una scelta che dovrebbe aiutare i ragazzi che vogliono solo giocare a calcio a farlo in modo più sicuro e controllato, sperando in questo modo di tenere lontani i malintenzionati dall'oratotio San Luigi, uno dei più frequentati, in attesa che i Carabinieri della compagnia di Treviglio proseguano le indagini per individuare i responsabili dell'aggressione al don.
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commenti
marco
15 aprile 2026 21:17
Il destino degli oratori è non essere più considerato parchi gioco pubblici dove fare quello che si vuole anche con la violenza.
Gli oratori sono territorio della Chiesa.
Accolgono ma non possono essere invasi da questo personaggi che se minorenni poi gravano i genitori di responsabilità economiche e giudiziarie (pur disinteressandosi di quello che fannone sono responsabili in tutto e per tutto).
Se maggiorenni vanno in carcere e invece minorenni in comunità e una volta maggiorenni li seguono a ruota....piangono sempre poi.
Passeranno la giovinezza ,invece che al mare o con la fidanzata, chiusi tra quattro mura.
Peggio per loro, i furbi la pagano sempre prima o poi .
Vite rovinate ma è il libero arbitrio.
marco
15 aprile 2026 21:40
Scommetto che domani qualcuno andrà a scusarsi accompagnato dai familiari,che vedranno crollate le certezze di integrità morale del figlio.
Qualcun'altro verrà individuato dai Carabinieri e seguirà il solito iter delle comunità.
Ma il vero problema della sicurezza negli oratori, anche in città, non deve essere sottovalutato o ignorato.
elio
16 aprile 2026 06:31
Ed una volta trovati liberi. Le forze dell ordine lavorano ed i giudici non si sognano di metterli in galera
Chemist
16 aprile 2026 11:45
Forse è meglio prendersela con i politici più che con i magistrati che applicano le leggi vigenti...le dice niente per esempio la riforma Cartabia ?
Andrea
16 aprile 2026 14:28
Avete votato no, tenetevi le cricche dei maranza che scorrazzano impuniti per l’Italia. Ve li meritate.
Manuel
16 aprile 2026 15:04
Tieniti la Santanche’!
I Maranza e tutti gli altri, col prossimo governo di Giuseppi, avranno la giusta attenzione... e punizione... così come le mafie.