Carotti (FdI) replica al Sindaco Virgilio: "Inquietante la volontà di negare che possano esistere alternative all'aborto"
"Le dichiarazioni del Sindaco Andrea Virgilio, lungi dal chiarire le ragioni della rimozione del manifesto Pro Vita, confermano esattamente ciò che ho denunciato con l'interrogazione depositata in Consiglio Comunale".
Lo dichiara Matteo Carotti, Consigliere Comunale del Gruppo Fratelli d'Italia di Cremona e Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale, che per primo aveva preso posizione contro la decisione del primo cittadino di far rimuovere, su precisa richiesta, il manifesto Pro Vita che da 6 anni era esposto presso la pensilina del bus, davanti all'ospedale maggiore. Carotti replica punto per punto alle affermazioni del primo cittadino.
"Nessuno ha mai sostenuto che un manifesto possa conoscere la storia personale di una donna. Proprio per questo, però, non si comprende il senso della replica del Sindaco. Lo scopo di quel messaggio non era giudicare nessuno né tantomeno sostituirsi alle coscienze individuali. Il suo obiettivo era molto più semplice: ricordare che, accanto ad una scelta certamente delicata e sofferta come l'interruzione volontaria di gravidanza, possono esistere anche delle alternative e che esistono associazioni pronte a fornire sostegno concreto alle donne che non sono pienamente convinte di intraprendere quel percorso".
"È evidente che quel messaggio era rivolto a quelle donne che vivono dubbi, paure e difficoltà e che potrebbero desiderare di portare avanti la gravidanza, senza però sapere a chi rivolgersi. Ed è proprio questo, del resto, lo spirito della Legge 194 del 1978, che non si limita a disciplinare l'interruzione volontaria di gravidanza, ma affida alle istituzioni anche il compito di rimuovere le cause che possono indurre una donna ad abortire e di offrirle ogni possibile sostegno".
"Sostenere che un simile messaggio debba essere rimosso perché potrebbe arrecare un disagio psicologico significa, nei fatti, negare la legittimità stessa dell'esistenza di una proposta diversa dall'aborto. E questo è tanto più grave se avviene nelle vicinanze dell'Ospedale, luogo nel quale ogni donna dovrebbe sentirsi libera di ricevere tutte le informazioni, tutto il sostegno e tutte le possibilità che la nostra legislazione prevede" puntualizza Carotti.
"Nessuno intende mettere in discussione la libertà delle donne né esprimere giudizi personali su scelte che appartengono alla sfera più intima e delicata della vita. Ma allo stesso modo nessuno dovrebbe pretendere di censurare chi, nel pieno rispetto della legge e con spirito di solidarietà, ricorda che esiste anche la possibilità di scegliere diversamente"
In conclusione, il consigliere Carotti ribadisce e sostiene la sua tesi già espressa: "Più che una presunta censura inesistente, ciò che emerge dalle parole del Sindaco è una concezione per la quale una sola narrazione sarebbe ritenuta ammissibile nello spazio pubblico. E questo, francamente, rappresenta una visione ben poco pluralista ed inquietante".
Matteo Carotti, Consigliere Comunale del Gruppo Fratelli d'Italia di Cremona - Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale Cremona
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
marco
13 giugno 2026 14:07
Nulla da commentare quando si ha ragione..concordo in tutto.
Per dare ragione a un cittadino al quale poteva benissimo dire di no alla rimozione il nostro prossimo ex sindaco ha perso definitivamente i consensi rimasti rimuginando per giorni sul da farsi per poi toppare alla grande.