Cicognolo è senza medico di base da mesi. Il sindaco Bergamaschi: "La possibilità di curarsi è un diritto, ma chi non può spostarsi vi rinuncia". Venerdì le telecamere di Mediaset in diretta per Rete4
Oltre 5000 cremonesi senza medico di famiglia: questo il dato ufficiale di ASST. E quando l'ambulatorio chiude in un piccolo comune della provincia, il disagio diventa ancora più frustrante e preoccupante: così a Pescarolo, Pieve d'Olmi, Isola Dovarese e Cicognolo. E proprio quest'ultimo comune ora scende in campo in modo ancora più forte e allo striscione appeso da mesi davanti al Comune, ora passa alla Tv nazionale, con la diretta a "Diario del Giorno" di Rete4.
"Ambulatorio abbandonato senza medico! Vietato ammalarsi!!", è riportato sullo striscione firmato dall'amministrazione comunale. E il sindaco Angelo Bergamaschi spiega nel dettaglio la situazione: "Da oltre tre mesi siamo senza medico. Molti degli assistiti sono già "scappati" presso altre soluzioni ma ben 55 mutuati, quindi il 6% dei miei cittadini, ad oggi risulta senza medico di base. E il dramma è che io non so come intercettarli per capire se hanno bisogni particolari. Per chi ha figli o parenti che vivono vicino e riescono a seguirli, il problema è meno grave, ma per tutti quegli anziani o fragili soli diventa un dramma, col rischio che rinucino a curarsi e si lascino andare. E questa è un'ingiustizia, perchè avere la possibilità di curarsi è un diritto".
Oggi, ad aiutare il Comune e i cittadini, resta il prezioso aiuto di Auser: "Abbiamo per fortuna i volontari che si occupano di prendere appuntamenti, portare le ricette, accompagnare alle visite. Ed è un contributo fondamentale, ma non è giusto che diventi l'unico sussidio e noi gliene siamo grati, ma Auser dovrebbe essere un aiuto in più, non diventare l'unico strumento a disposizione in un sistema che non può continuare a funzionare così", ammette Bergamaschi.
Dunque -dopo il caso di Pescarolo, già trasmesso in diretta sempre da "Diario del Giorno" lo scorso 15 ottobre (leggi qui)- ora tocca dunque a Cicognolo rivolgersi alle telecamere di Mediaset: la troupe di Reta4 sarà infatti in paese venerdì pomeriggio e dunque il primo cittadino Angelo Bergamaschi ha lanciato un appello a tutti i suoi cittadini, con un invito formale. "Care concittadine e cari concittadini, la mancanza del medico di medicina generale (medico di condotta) rappresenta un problema grave che riguarda la salute, la sicurezza e il futuro della nostra comunità. Non possiamo restare indifferenti di fronte a una situazione che lascia tanti cittadini, in particolare anziani, persone fragili e famiglie, senza un punto di riferimento sanitario essenziale. Per dare voce a questo disagio e portare all'attenzione delle istituzioni una problematica che non può più essere ignorata, invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare alla diretta televisiva dedicata a questa importante questione".
Il primo cittadino chiede -ed ha già chiesto- di poter avere un medico anche solo un giorno o due alla settimana, giusto per dare un segnale ai cittadini che c'è un riferimento sanitario in paese: "Sono convinto, e mi è stato detto da alcuni compaesani- che se avessero la certezza che almeno un giorno alla settimana c'è il medico, tornerebbero a sceglierlo in paese, invece di andare a destra e a sinistra".
In aggiunta Bergamaschi porta all'attenzione anche problemi pratici, come ad esempio la firma del certificato di morte nel caso un persona deceda tra le mura domestiche: sembra incredibile, ma anche questo aspetto diventa un problema quando manca un riferimento certo sul territorio. Ma poi ci sono anche altre implicazioni che vanno oltre i confini del Comune: "Quando una persona sta male, se non ha il medico di base, cosa fa? Va al Pronto Soccorso, anche se non è un'emergenza stretta. E lì poi si va ad intasare tutto il sistema"
L'appuntamento dunque è per venerdì 6 novembre davanti al Comune dalle 15.30 per far sentire la propria voce davanti alle telecamere e chiedere che venga rispettato quello che dovrebbe essere un diritto fondamentale di tutti i cittadini: "E' il momento e l'occasione per esporre le proprie criticità. La partecipazione di ciascuno è fondamentale per dimostrare che la nostra comunità è unita e determinata a chiedere risposte concrete e soluzioni tempestive. La salute è un diritto di tutti, non un privilegio! Facciamo sentire la nostra voce: solo insieme possiamo far emergere il problema e chiedere che venga garantito a tutti il diritto a un'assistenza sanitaria adeguata".
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commenti
Alessandro
3 novembre 2026 16:51
Per questo si che bisognerebbe scioperare.
Manuel
4 novembre 2026 04:46
Scioperi tu?
Vai a lavorare, lazzarone, che è meglio, il medico arriverà... forse.