3 aprile 2025

Coldiretti sui dazi: "Per consumatori USA rincari da 230 mln sul cibo lombardo. Gli Stati Uniti sono il primo partner extra UE per l’agroalimentare regionale"

Il dazio al 20% su tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy, costerà ai consumatori americani un rincaro di oltre 230 milioni di euro solo per cibi e bevande lombarde, che sale a 1,6 miliardi se si considera l’intero export italiano dei prodotti della tavola. È quanto stima Coldiretti Lombardia in merito all’annuncio del presidente americano Donald Trump di imporre tariffe aggiuntive su tutte le merci europee.

Per l’agroalimentare lombardo – spiega Coldiretti Lombardia su dati Istat – gli Stati Uniti rappresentano il primo partner extra UE.Tra i prodotti più esportati ci sono le bevande, i prodotti lattiero-caseari, le carni lavorate e i prodotti a base di carne, i prodotti da forno, gli oli e i grassi vegetali e animali.

 Un calo nelle vendite – continua Coldiretti – creerà danni alle imprese italiane, oltre ad incrementare il fenomeno dell’italian sounding. L’aumento dei prezzi degli “originali” porterebbe i consumatori americani a indirizzarsi su altri beni più a buon mercato, a partire dai cosiddetti “italian fake”. Basti pensare che il 90% dei formaggi di tipo italiano in Usa è in realtà prodotto in Wisconsin, California e New York, dal Parmesan al Romano senza latte di pecora, dall’Asiago al Gorgonzola, dalla mozzarella fino al Provolone. Ma il problema riguarda un po’ tutte le categorie, dall’olio d’oliva ai salumi fino a passata e sughi.

A questo – afferma Coldiretti – va poi aggiunto il danno in termini di deprezzamento delle produzioni, da calcolare filiera per filiera, legato all’eccesso di offerta senza sbocchi in altri mercati. “Ora – commenta Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia – occorre lavorare a una soluzione diplomatica che venga portata avanti in sede europea”. 


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