18 aprile 2026

Come il Torrazzo può reggere il carico di 4 milioni e mezzo di mattoni e 21 milioni di kg? L'allineamento con Castel del Monte e Stonehenge. Gli studi di Giulio Grimozzi mercoledì a SpazioComune

Notizie, calcoli, misteri e una correlazione antica per il Torrazzo di Cremona. Sarà questo il tema di un incontro pubblico che si terrà mercoledì 22 aprile alle 17 a SpazioComune in piazza Stradivari. L'incontro, organizzato dal Laboratorio del Cotto di Cremona con il patrocinio del Comune, metterà in evidenza gli studi realizzati dal professor Giulio Grimozzi sulla nostra grande torre (stampati in questi giorni). Ovviamente ci saranno notizie storiche ma inediti calcoli scientifici dei carichi sul terreno, le località indicate dalle mire tra i merli della torre e una sospetta ma straodinaria relazione tra il Torrazzo, Castel del Monte e Stonehenge e il ruolo di Federico II nella costruzione della grande torre. 

Sappiamo che non vi sono notizie esatte sulla data della costruzione del Torrazzo ma Giulio Grimozzi le racconterà partendo dalle leggende, da documenti certi e dagli studi compiuti.

Interessante è il capitolo sul riconoscimento delle mire tracciate nel marmo del parapetto dei merli. Attraverso la misurazione degli angoli formati dalle mire, il professor Grimozzi con un apposito strumento ha potuto individuare i nomi delle località un tempo incise e non più leggibile ma aggiungendo altre località di possibile odierna osservazione ma non incise.

Straordinario è il calcolo delle murature e la determinazione del carico a terra. E il Torrazzo è davvero un miracolo in questo senso. Una costruzione straordinaria realizzata (senza la ghirlandina) con oltre diecimila metri cubi di mattoni (per ogni mc di muratura occorrono 450 mattoni della misura in uso nel periodo medievale di cm. 26x12x6,5). quindi per l'esecuzione della muratura sono stati impiegati 4.500.000 mattoni. A questo punto sorge un dubbio su come sia possibile realizzare una costruzione simile con un peso di questo rilievo sul terreno? Calcolando che il peso della muratura in mattoni pievi è di 1880 kg/mc, il carico totale scaricato a terra sul piano di fondazione si può calcolare, solo per la torre quadra, 18.000.000 di kg da ripartire sui 165 mq. di base pari a 11 kg/cmq: questo valore è circa 8,5 volte superiore a quello considerato dalle moderne norme di statica su terreno stabile che ammettono 1,3 kg/cmq. "Se si dovesse rigorosamente appplicare il valore di carico di sicurezza unitario ammissibile sul terreno stabile di 1,3kg/cmq, il Torrazzo dovrebbe avere una base di appoggio sul terreno di m 37x37 cosa che non ha" dice Grimozzi. Se poi aggiungiamo la Ghirlandina e la guglia, il peso complessivo si aggrava ancora di più: sulla torre romanica si scaricano altri 2.973.000 kg aumentando del 1,65% il carico complessivo portandolo a quasi 21 milioni di chili con un carico unitario sul terreno di circa 12,72 kg.

Altro interessante studio compiuto da Giulio Grimozzi delle correlazioni della struttura del Torrazzo con la pianta ottagonale di Castel del Monte con un collegamento a Stonehenge in Inghilterra che Federico II collegava tra loro in un pensiero esoterico. Infatti nella costruzione di Castel del Monte, probabilmente iniziata il 29 gennaio 1240, volle perpetrare il legame con Cremona che dal 1248 aveva lasciato, così volle che il torrione di Nord Ovest fosse sull'allineamento del Torrazzodistante 752 km ma che il prolungamento di tale allineamento congiungesse anche i megaliti di Stonehenge a 1086 km a Nord Ovest di Cremona, pure loro disposti in modo da formare con i due cerchi un ottagono con lo stesso orientamento riguardo al sorgere del sole nell'equinozio d'estate.

Insomma nell'incontro di mercoledì emergeranno tantissime novità e approfondimenti da 35 anni di studi del professor Giulio Grimozzi.

Le fotografie sono di Antonio Leoni da "Una Torre in Cremona"

M.S.


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti