Cremona tra le città più sostenibili d'Italia: quarta nell'Ecosistema Urbano 2026. La città guadagna otto posizioni rispetto allo scorso anno nel rapporto annuale di Legambiente
Con un punteggio complessivo del 74,77%, la città si posiziona alle spalle di Mantova, Trento e Bolzano, risultando seconda tra i capoluoghi lombardi. Rispetto all'edizione 2025, Cremona guadagna otto posizioni, confermando il proprio ruolo tra le realtà italiane più attente alla sostenibilità ambientale.
Il risultato assume un significato particolare se letto in una prospettiva di lungo periodo. Dieci anni fa Cremona si collocava al 47esimo posto della graduatoria nazionale; nell'edizione 2024 aveva raggiunto il decimo posto, scendendo al dodicesimo nel 2025, fino ad arrivare oggi ai vertici della classifica.
Pur tenendo conto delle modifiche intervenute nel tempo nella metodologia del rapporto, emerge un percorso di crescita e consolidamento, costruito negli anni attraverso politiche ambientali, investimenti, servizi e comportamenti responsabili.
Il riconoscimento sarà presentato oggi a Roma, nell'ambito dell'evento nazionale dedicato al rapporto Ecosistema Urbano 2026, al quale parteciperanno anche il sindaco Andrea Virgilio e l'assessore all'Ambiente Simona Pasquali.
Mobilità sostenibile, verde e rifiuti: i punti di forza della città
Tra gli indicatori che contribuiscono al risultato di Cremona spiccano la mobilità ciclabile, il patrimonio arboreo e la raccolta differenziata.
La città è seconda in Italia per infrastrutture ciclabili, con 35,4 metri equivalenti ogni 100 abitanti, preceduta soltanto da Reggio Emilia. Un dato che conferma il rilievo della mobilità sostenibile nelle politiche urbane e nella qualità degli spazi cittadini.
Di particolare rilievo anche il risultato relativo al verde urbano: Cremona è seconda in Italia per numero di alberi in area urbana, con 107 alberi ogni 100 abitanti, alle spalle di Trieste. Un patrimonio importante per il paesaggio urbano, il benessere delle persone e la capacità della città di affrontare le sfide climatiche.
Prosegue inoltre il miglioramento nella gestione dei rifiuti. La raccolta differenziata raggiunge l'82,8%, in aumento rispetto all'80,3% dell'anno precedente, portando Cremona al dodicesimo posto nazionale per questo indicatore.
Segnali positivi arrivano anche dalla gestione della risorsa idrica. Le perdite della rete scendono dal 23,3% al 22,4%, mentre si registra una lieve riduzione dei consumi idrici pro capite.
Cresce anche l'utilizzo del trasporto pubblico locale, con 44 viaggi pro capite annui rispetto ai 41 della precedente edizione. Il dato colloca Cremona al nono posto tra le città di piccole dimensioni. La città si conferma inoltre tra le prime quindici in Italia per disponibilità di spazi pedonali, con 61,2 metri quadrati ogni 100 abitanti.
Le criticità su cui continuare a lavorare
Accanto ai risultati positivi, il rapporto evidenzia ambiti nei quali sono necessari ulteriori interventi, a partire dalla qualità dell'aria.
Cremona registra 59 giorni di superamento dei limiti per l'ozono, un dato che la colloca tra le dieci città con le maggiori criticità per questo indicatore. Un elemento che richiama l'attenzione sulla complessità dell'inquinamento atmosferico nella Pianura Padana e sulla necessità di azioni coordinate, capaci di andare oltre i confini amministrativi.
Restano inoltre elevati i quantitativi di rifiuti prodotti e cresce il tasso di motorizzazione, passato da 65 a 67 automobili ogni 100 abitanti. Sono aspetti che indicano la necessità di proseguire nel rafforzamento delle politiche di prevenzione dei rifiuti, mobilità sostenibile e riduzione degli impatti ambientali.
La graduatoria si basa su venti indicatori, alimentati da dati di diversa provenienza e riferiti a differenti scale territoriali. Alcuni riguardano direttamente le competenze comunali, mentre altri descrivono servizi e fenomeni che interessano bacini più ampi, anche provinciali. Il risultato va quindi letto come una valutazione complessiva della sostenibilità urbana, influenzata tanto dalle politiche locali quanto dalle dinamiche territoriali.
Il quarto posto nazionale rappresenta un riconoscimento importante per Cremona, ma anche uno stimolo a proseguire il lavoro. I risultati raggiunti costituiscono una base da consolidare, mentre le criticità evidenziate dal rapporto indicano le priorità su cui continuare a investire per migliorare la qualità della vita, la salute e il benessere della comunità.
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commenti
Stefano
26 ottobre 2026 12:01
….se lo dicono i dati…..c’è da crederci…….
stefano ETN
26 ottobre 2026 13:45
A proposito di raccolta differenziata. Mi capita spesso di chiedere a conoscenti se se la sentano di mettere la mano sul fuoco rispetto al fatto che quanto differenziato con grande zelo e lavoro da parte dei cittadini cremonesi non finisca, alla fine, incenerito nel termovalorizzatore. Con una tolleranza massima del 10%, visto che la perfezione non esiste. Le reazioni iniziali sono quasi tutte del tipo: "ma non vorrai credere che...", "ma figurati se...", "non voglio neanche pensare che...", ecc. ecc. Poi però, messi alle strette, nessuno finora ha accettato di rischiare di veder incenerire la propria mano qualora venissero inceneriti i rifiuti. Nessuno! AAA. Cercasi il primo volontario...in fondo il rischio dovrebbe essere pari a zero...
MirkoVK
26 ottobre 2026 14:12
Ormai il popolino crede a tutto quello che gli viene detto,siamo in una fase,dove i depensanti sono la maggioranza,e si sa,la maggioranza ha sempre ragione😁.
Pasquale
26 ottobre 2026 14:14
Ma è una presa in giro ? La città più inquinata d'Europa con continui tagli degli alberi e capitozzati mai.annaffiati sostituiti al massimo con cespugli spazzatura ovunque in.citta ....Se fosse vero chissà come sono conciate le altre città visto che Cremona fa schifo
Stefano
26 ottobre 2026 18:03
Esattamente 👍
Monia
26 ottobre 2026 19:02
Ho appena letto in un articolo precedente il caso di via Vittori... Degrado, rifiuti tritati con il tosaerba che non si possono più raccogliere ecc. ecc. Non capisco!!!! Qual è la verità???
Manuel
27 ottobre 2026 17:01
Che il panorama generale urbano, in Italia, sia poco edificante, va bene, ma Legambiente ha considerato le statistiche sui tumori?... delle quali Cremona può, giustamente, farsi vanto.