Davide Zona, dalla scuola alberghiera dell'Einaudi alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, come assistente coreografo e ballerino
L’avevamo lasciato nel 2024, a festeggiare il meritato cento della maturità, con i compagni di quinta A enogastronomia dell’istituto “L. Einaudi” e, due anni dopo, a sorpresa, l’abbiamo ritrovato a San Siro, coinvolto in prima linea nella cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Stiamo parlando di Davide Zona, che effettivamente, già all’epoca, ci aveva stupito con la decisione di abbandonare ricette, pentole e tegami, per far avverare un sogno molto diverso ed ambizioso: diventare un ballerino professionista. Ebbene, il 6 febbraio, un assaggio di quel traguardo si è trasformato in realtà. Davide ha ballato in “Armonia”, il concept creativo, che ha unito il capoluogo lombardo alle maestose Dolomiti Ampezzane, in un unico, ideale palcoscenico, per celebrare l’Italia come patria della bellezza, della cultura e dell’estro. In qualità di tirocinante dell’Accademia meneghina “MoveOn”, Davide ha lavorato come assistente coreografo e si è esibito nel segmento “Fantasia”, in cui - ironia della sorte – ha vestito proprio i panni verde fluo del cuoco, per animare la sfilata che ha reso omaggio alle eccellenze italiane della cucina, dell’arte, della moda e dello spettacolo. Insomma, oltre a Nicolò Govoni, cofondatore e guida dell’associazione umanitaria “Still I Rise”, almeno un altro giovane cremonese ha dato un apporto significativo alla manifestazione sportiva olimpica, partita, venerdì scorso, con un mega show.
Quando hai saputo che avresti vissuto quest’esperienza eccezionale?
“La notizia è arrivata a metà dicembre. Ero incredulo, contentissimo: avevo l’opportunità di partecipare ad un evento internazionale, di contribuire alla sua realizzazione e di calcarne il palco”.
Cos’hai provato al debutto: eri emozionato o sereno?
“A dire la verità, sono rimasto molto tranquillo: ho cercato di godermi al massimo tale occasione irripetibile. Ero al fianco di autorità istituzionali come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di stelle della musica leggera e del cinema come Laura Pausini, Mariah Carey e Matilda De Angelis. Ero felice di mettermi in gioco davanti ad un pubblico immenso, sterminato. Sono stato sorridente, mi sono sentito appagato. Mi sono trovato a mio agio con coloro che hanno condiviso l'avventura con me”.
Da dov’è cominciato tutto e perché ti sei iscritto all’alberghiero se il tuo obiettivo riguardava invece la sfera artistica?
“Ho iniziato a coltivare la mia passione tardi, già diciassettenne. Dapprima, ho frequentato ‘CremonaDance & Co SSD’ e ‘On Stage Danza’, con le maestre Lisa Tumini e Gloria Galetti. La scelta della scuola superiore era dunque ormai avvenuta da tempo ed in realtà non me ne sono mai pentito: mi è sempre piaciuto cucinare dolci. Durante il periodo dell’esame di Stato, ho voluto puntare più in alto: ho sostenuto svariate audizioni, per studiare classico, modern, contemporaneo, florwork, commercial e heels a livello accademico e sono appunto riuscito ad entrare in ‘Move On’, che prevede un percorso triennale, che concluderò nel 2027. Compio quotidianamente duri sacrifici e grandi rinunce; mi tengo costantemente in esercizio. Ogni mattina, mi sveglio presto per prendere il treno, ma, sinceramente, non mi pesa affatto: è necessario, per raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissato”.
Hai già qualche progetto concreto per il futuro prossimo?
“Qualcosa c’è, tuttavia, al momento, preferisco concentrarmi sul miglioramento personale: voglio rafforzare la mia preparazione tecnica e raffinare il movimento, per poter calcare la scena di teatri importanti”.
Chissà se la fama di Davide Zona si avvicinerà, un giorno, a quella della celeberrima Carla Fracci: noi ci speriamo.
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