28 agosto 2026

Donato un defibrillatore al Rifugio Passo Vivione (Schilpario) in memoria del cremonese Virginio 'Ginny' Mussi

La montagna si fa più sicura grazie alla solidarietà. Da oggi, il Rifugio Passo Vivione ospita un defibrillatore, un presidio che permetterà interventi più tempestivi in caso di emergenza. Il dispositivo è stato consegnato nei giorni scorsi ai rifugisti Gian Antonio e Mario Pizio da una delegazione dei promotori dell'iniziativa: un gruppo di amici dei figli di Virginio Mussi, l'appassionato sportivo cremonese scomparso nei pressi del rifugio un anno fa a causa di un malore.

Nata a Cremona e alimentata dal passaparola, la raccolta fondi si è conclusa in meno di un mese, coinvolgendo circa cinquanta donatori sensibili alla causa, non solo nel Cremonese ma anche nelle province di Bergamo e Brescia. "Un gesto che trasforma quanto accaduto un anno fa in un'opportunità concreta di protezione per gli appassionati della montagna", ha commentato la famiglia Mussi. Un sentimento di profonda gratitudine è stato espresso anche dai gestori: "Grazie di cuore a chi si è impegnato e a tutti coloro che hanno contribuito". Con questa donazione il Passo Vivione diventa un luogo ancora più sicuro per escursionisti, ciclisti e amanti della montagna.

La raccolta fondi si è chiusa in breve tempo anche grazie all'impegno dei rifugisti Pizio, i quali hanno acquistato la teca necessaria per ospitare il defibrillatore. I fondi eccedenti contribuiranno a finanziare l'acquisto di un secondo defibrillatore, andando a supportare una ulteriore simile iniziativa  avviata dal Marathon Cremona e legata alla corsa in programma il 26 dicembre, col fine di acquistare un defibrillatore da porre lungo gli argini del fiume Po a Cremona, meta molto popolare fra i runner.

Figura notissima nel panorama sportivo cremonese, Virginio Mussi (per tutti 'Ginny') era molto apprezzato non solo come runner dell'ASD Marathon Cremona e ciclista, ma anche per il suo passato cestistico: negli anni Ottanta è stato il brillante playmaker che ha legato il suo nome ai successi della società di pallacanestro A.S.S.I. di Cremona.


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