26 aprile 2026

E' morto il maestro Fulvio Rampi. Domenica scorsa aveva diretto a Sant'Abbondio la sua ultima composizione “Pascha nostrum”, meditazione pasquale

Si è spento questa mattina il maestro Fulvio Rampi, musicista di fama internazionale e ricercatore internazionale di canto gregoriano. Una lunga malattia che non gli ha lasciato scampo. Domenica scorsa (leggi qui) aveva diretto a Sant'Abbondio la sua ultima composizione "Pascha nostrum". La sua è stata una prestigiosa carriera con la pubblicazione scientifiche e musicali. Era docente di Prepolifonia al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Una gravissima perdita per il mondo della musica sacra.
Il ricordo del maestro Fulvio Rampi di don Francesco Cortellini, parroco di Bozzolo.

 

Domenica 19 aprile, partecipare alla prima esecuzione della cantata Pascha nostra composta dal maestro Fulvio Rampi è stato per me un momento di intensa commozione e di grande partecipazione spirituale.
Il maestro Rampi con la sua musica ha saputo consegnare un'accurata raccolta di testi pasquali provenienti sia dalla Sacra Scrittura sia dalla tradizione ecclesiale, patristica e liturgica, per consegnarci una straordinaria meditazione sul mistero della morte e risurrezione di Gesù, completamento della Passione secondo Marco da lui precedentemente composta.
A me prete ormai da diversi anni ha fatto molto bene sostare in questo in ascolto della parola di Dio e delle parole degli uomini, per contemplare quello che per i cristiani è il mistero centrale della fede.
Se la splendida esecuzione e la stupenda composizione hanno un valore artistico di alto profilo non meno lo ha la fede del Maestro Rampi che traspare in ogni nota della composizione. 
Un'opera di fede, non solo artistica, scritta mentre la malattia consumava il maestro Rampi e per questo ancora più intensa e vera. 
Di fronte alla morte che incombe ci si può rassegnare, protestare o vivere nella speranza, come ha saputo fare Fulvio, cantando la risurrezione mentre la morte lo stava raggiungendo. 
La cantata del Maestro Rampi si chiude con un "Amen" che suggella tutto quanto è stato cantato: l'Amen di Dio attraverso il quale ripete nella storia degli uomini "Ho giurato e non mi pento" e l'Amen della Chiesa che dice il suo "sì" al suo Signore Risorto.
Quanto il maestro Rampi ci ha donato è qualcosa di bellissimo, che scalda il cuore e aiuta a rafforzare la fede.
Di poche ore fa è la notizia della sua morte. 
Voglio salutarlo così, ricordandomi che ora la Pasqua che è Cristo è ormai pienamente sua. 
Ce l'ha cantata in terra domenica scorsa, ora in questa domenica Fulvio la canta con un'altra musica e con i suoi occhi contempla quel che ci ha aiutato a intravedere.
Per questo insieme al mio saluto, caro Fulvio, ti dico il mio grazie. 
 

 

Francesco Cortellini


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