1 novembre 2026

Ecco da vicino i capolavori della Cattedrale di Cremona. Prime salite in Controfacciata. L'emozione a un palmo dalla grande Crocifissione del Pordenone. Le foto

A pochi centimetri dai capolavori del Rinascimento della Valpadana. E' una emozione unica salire sulla impalcatura collocata nella navata centrale della Cattedrale durante la pausa del cantiere per il ripristino dei vetri del rosone colpito dal nubifragio del 28 agosto. E già ieri, primo giorno della salita, in tanti hanno provato straordinarie sensazioni che aiutano a capire l'arte dei grandi artisti, la fede portata nelle immagini e perfino come sono nate le pennellate, gli stili e le scelte di colori di Boccaccio Boccaccino e il Pordenone i due grandi artisti che hanno scritto pagine straordinarie nella storia dell'arte italiana.

E' davvero una occasione poter salire i gradini dell'impalcatura e trovarsi faccia a faccia con simili capolavori del grande Cinquecento cremonese. Così nella salita si può vedere la prima campata degli affreschi del lato settentrionale della navata con l'Annuncio a Gioacchino e l'Incontro di San Gioacchino e Sant'Anna alla Porta Aurea dipinti da Boccaccio Boccaccino nel 1514, sulla prima campata il drammatico Cristo inchiodato alla Croce del Pordenone, prima di arrivare alla grande e commovente Crocifissione del Pordenone che occupa tutta la parte alta della controfacciata. E nella salita sembra di cogliere la storia di come sono nati quei grandi affreschi, con il desiderio di novità dei massari del Duomo del Duomo che il 20 agosto 1520 mettevano sotto contratto Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone dalla sua città d'origine, per realizzare i tre ultimi arconi della navata centrale  licenziando in tronco il Romanino. E nel contratto i massari chiamano il Pordenone non solo "magister summus" ma anche "pictor modernus"  a significare la svolta portata nell'arte dal Pordenone. Così il Cristo inchiodato alla Croce è davvero straordinario da ammirare a pochi centimetri, con il dramma del momento e il soldato che diventa il centro della scena e a fianco gli episodi degli armigeri che litigano per i vestiti della vittima e dall'altro il Cristo con la testa reclinata che, come scrive il professor Rodolfo Pellucchini, ricordano uno il Caravaggio e l'altro il Tintoretto. E poi, salendo, l'impatto con la grande Crocifissione e quel soldato appoggiato alla grande spada che indica con la mano sinistra il Cristo in Croce, il centro della scena, o ammirare la meraviglia del cavallo caracollante con il cavaliere. E osservando il grande affresco torna alla mente l'indicazione che diede Vittorio Sgarbi, in una magistrale lezione tenuta anni fa in Cattedrale, quando indicò un confronto tra la grande Crocifissione e Guernica di Picasso. Visti da vicino, si nota davvero la grande "rivoluzione" portata dal Pordenone a Cremona che portò una tecnica fino ad allora non presente da noi progettando e realizzando gli affreschi tenendo presente la vastità della superficie da dipingere, la lontananza visiva da cui poi sarebbero stati visti e ovviamente lo scopo per cui l'affresco era stato commissionato. Così le figure appaiono straordinariamente dinamiche, giganti ma anche carichi di espressività. Così secondo alcuni studiosi (tra cui Massimo Bonelli e Caterina Furlan) usa poche tinte base per raggiungere i suoi effetti. E quassù il "pathos" delle figure è sconvolgente per cui il percorso diventa non solo un itinerario d'arte imperdibile ma anche un passaggio di fede fortemente emotivo che probabilmente gli antichi massari della Cattedrale volevano dare ai cremonesi dell'epoca.

Ed ecco le note tecniche per chi vuole accedere alla salita in controfacciata.

Dal 31 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 nella Cattedrale di Cremona sarà possibile ammirare alcuni capolavori del ciclo pittorico del Rinascimento cremonese da una prospettiva unica, straordinariamente ravvicinata.

Ogni visitatore avrà l’opportunità, attraverso un apposito QR code disponibile in loco, di accedere a un’audioguida per essere supportato nell’esperienza attraverso spiegazioni storico-artistiche.

Trattandosi di un itinerario speciale allestito su strutture di servizio, per garantire la massima tutela dei visitatori e delle opere le salite saranno strettamente contingentate a un massimo di 15 persone per turno, con partenze cadenzate ogni 30 minuti. Gli orari di visita dal lunedì al sabato sono dalle 10.30 alle 13 (ultima salita alle 12.30) e dalle 14.30 alle 17.30 (ultima salita alle 17); la domenica solo il pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30. Per ragioni di sicurezza è obbligatorio l’uso di calzature chiuse.

Il biglietto per la “Salita agli affreschi” ha un costo di 10 euro (5 euro il ridotto a persona per le scolaresche). I titoli di accesso sono acquistabili online sul sito ufficiale del Polo Museale della Diocesi di Cremona (www.museidiocesicremona.it) oppure presso le biglietterie di Torrazzo e Battistero. Il ricavato sarà utilizzato per sostenere i lavori di restauro della Cattedrale dopo il nubifragio del 28 agosto scorso.

Il fotoservizio è di Francesco Sessa Ventura

Mario Pasquali


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