Il quarto posto ottenuto da Cremona nell'ambito di Ecosistema Urbano 2026 - il rapporto di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore - è stato ufficializzato a Roma questa mattina alla presenza del sindaco Andrea Virgilio e dell'assessora all'Ambiente Simona Pasquali, al termine di un dibattito dedicato alle politiche e agli interventi per la mitigazione del rischio e l'adattamento alla crisi climatica, che si è tenuto nella sala convegni della libreria Spazio Sette.
Il confronto ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali per approfondire strategie e interventi con cui le città possono affrontare gli effetti della crisi climatica, ridurre i rischi e rafforzare la resilienza dei territori.
Tra i partecipanti, insieme al sindaco Virgilio anche Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente; Alessandro Delpiano, segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po; Sabrina Alfonsi, assessora all'Agricoltura e all'Ambiente del Comune di Roma; Elena Grandi, assessora all'Ambiente e al Verde del Comune di Milano; Andrea Murari, sindaco di Mantova; Claudio Corrarati, sindaco di Bolzano; Michele Brugnara, assessore alla Mobilità sostenibile e all'Ambiente del Comune di Trento; Paola Galgani, vicesindaca di Firenze; Silvia Pericu, assessora all'Ambiente del Comune di Genova; e Mattia Tirelli, assessore alla Transizione ecologica del Comune di Pordenone.
Moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Giacomo Bagnasco, il tavolo ha avuto come focus la capacità dei territori di adattarsi alla crisi climatica mettendo in evidenza, attraverso un confronto concreto tra gli amministratori, le buone pratiche ma anche le criticità che i territori incontrano rispetto ai processi di trasformazione.
"Il quarto posto è certamente un segnale positivo, ma considero ancora più significativo il fatto che Cremona, ormai da diversi anni, si collochi con continuità fra le prime città italiane nella classifica di Ecosistema Urbano – commenta il sindaco Andrea Virgilio –. Dieci anni fa eravamo al 47° posto, oggi siamo quarti. Questa evoluzione ci racconta una città che ha intrapreso un percorso e che, attraverso amministrazioni diverse, ha saputo dare continuità ad alcune scelte importanti.
La raccolta differenziata, le infrastrutture ciclabili e il patrimonio arboreo rappresentano alcuni dei nostri punti di forza. Ma una classifica deve essere soprattutto uno strumento per comprendere dove stiamo andando, individuare le criticità e orientare le decisioni future.
Sappiamo bene che restano questioni complesse da affrontare. La qualità dell'aria, in particolare, continua a rappresentare una delle principali sfide per Cremona e per l'intera Pianura Padana. Servono politiche strutturali e coordinate, che coinvolgano tutti i livelli istituzionali.
Anche gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la nostra città questa estate ci ricordano quanto sia urgente investire nell'adattamento climatico e nella capacità dei territori di affrontare situazioni sempre più difficili.
Essere stabilmente tra le prime città italiane è un segnale che ci incoraggia, ma non riduce la complessità delle sfide che abbiamo davanti. Al contrario, ci invita a proseguire con ancora maggiore responsabilità e concretezza".
"Abbiamo raggiunto il secondo posto nazionale per numero di alberi e ciclabili - commenta l'assessora Pasquali. Questi risultati, come il quarto posto finale nella classifica, ci raccontano di un percorso che è iniziato nelle precedenti amministrazioni e continua con estrema convinzione anche ora. Un percorso per la vivibilità della città e la salute dei cittadini. Dopo gli eventi meteorologici che ci hanno colpito questa estate andremo avanti con ancora più convinzione per il verde e per l'attenzione alla mobilità sostenibile. Anche la raccolta differenziata mostra un importante avanzamento grazie alla collaborazione di tutti i cittadini. I risultati ottenuti sono sempre un punto di partenza per migliorarsi ulteriormente".
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