6 maggio 2026

Cuore e tecnologia: presso la Cardiologia di ASST Crema l'ablazione diventa più sicura grazie all’elettroporazione e al mappaggio in 3D

Curare il cuore senza calore né freddo estremo, ma con la forza invisibile dei campi elettrici. La struttura complessa di cardiologia dell’ASST Crema, diretta dal Dott. Cacucci, adotta l’elettroporazione, l’ultima rivoluzione dell’elettrofisiologia per il trattamento della fibrillazione atriale. Una tecnica mini-invasiva che protegge i tessuti circostanti e trasforma un intervento complesso in una procedura più rapida, sicura e meno stressante per il paziente.

"A differenza delle tecniche tradizionali – spiega il dottor Enrico Chieffo, direttore della Struttura semplice di Elettrofisiologia annessa alla Cardiologia dell’ASST Crema – utilizziamo impulsi elettrici brevissimi e intensi che creano microscopiche aperture nelle cellule cardiache, portandole alla distruzione selettiva. Questo approccio migliora il profilo di sicurezza e riduce significativamente i tempi della procedura, con applicazioni che durano pochi millisecondi".

L’équipe, grazie all’appoggio della direzione strategica, ha recentemente integrato la tecnica con un sistema di mappaggio tridimensionale avanzato, il CARTO 3, insieme alla tecnologia Biosense Varipulse. Questo consente di ricostruire con precisione le camere cardiache, verificare il corretto posizionamento dei cateteri e confermare immediatamente l’efficacia dell’ablazione.

"Questo avanzato sistema, utilizzato attualmente in soli altri due Ospedali pubblici della Lombardia – spiega il dr. Chiefforappresenta un vantaggio non solo per il paziente ma anche per gli operatori medici e infermieri che sono esposti ad un minor quantitativo di raggi X. I dati provenienti dagli studi clinici relativi al sistema Biosense Varipulse evidenziano un’elevata efficacia della metodica e un basso tasso di complicanze, risultati confermati anche dalla nostra esperienza clinica".

È dal 2001 che l’elettrofisiologia dell’Ospedale esegue procedure di ablazione dalle più semplici alle più complesse, arrivando a trattare in 10 anni (dal 2015 al 2025) circa 1500 pazienti. Con l’introduzione di queste tecnologie si consolida ulteriormente l’impegno di ASST Crema nell’offrire cure sempre più sicure, efficaci e all’avanguardia nel trattamento delle aritmie cardiache.

In foto, (da sinistra) Clara Vergogna e Pasquale De Iuliis ( ingegneri), Dr.ssa Cinzia Dossena, Lisa Casali (infermiera), Dr. Enrico Chieffo (responsabile SS Elettrofisiologia), Dr. Maurizio Landolina (past direttore SC Cardiologia di ASST Crema), Dr. Sabato D'Amore, Vittoria Pagetti (specializzanda) 


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