28 aprile 2026

Erskine, Pasqua, Oles: trio stellare per Cremona Jazz nell'agorà dell'Auditorium Giovanni Arvedi

Neppure l’assenza forzata di Bob Mintzer , sax, ha privato il ‘popolo’ di Cremona Jazz di godere di un concerto stellare.

Già perché nell’agorà dell’auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino hanno brillato tre stelle del firmamento del Jazz mondiale: Peter Erskine batteria, Alan Pasqua pianoforte e Darek Oles basso. Musicisti di spessore assoluto e non solo perché dotati, singolarmente, di una tecnica invidiabile, ma perché capaci di dare un’anima assoluta a quel fluire perpetuo che sono il genere del Jazz e della fusion. 

A partire dal mitologico Peter Erskine che sa plasmare ritmi e dinamiche con arte sublime. Lo fa con una delicatezza profonda maturata in decenni in cui è stato, e ancora lo è, ai vertici mondiali del genere. Ciò che stupisce è la naturalezza dell’esecuzione. Accarezza con intelligenza la batteria che fa diventare una voce suadente. Mai gridata. Mai sopra le righe. Dolce. Affabile, in alcun casi ironica e sorniona; appoggiata ad un’espressività gestuale accattivante. Impressionanti quei ‘piano’ quasi un paradosso per uno strumento come la batteria ma distintivi di un modo di far musica, e questa originalissimo. Una grande lezione di musica e di semplicità nell’intrigo delle difficoltà. 

Darek Oles al contrabbasso è un altro grande musicista. Crea atmosfere. Ricama melodie nelle registri profondi. Una voce intensa quanto mai capace di emozionare anche chi non è uso a questo linguaggio musicale. Alan Pasqua al pianoforte ha regalato il meglio alla tastiera. Inventore di universi sonori ai confini dei generi. Delicatezza nel suono. Anche lui dotato di una tecnica pianistica superlativa. Ma ciò che ha brillato in maniera assoluta è stata la capacità di questo ‘trio’ di stelle e’ stata la cura del suono. Omogeneo. Di una bellezza ammagliante. In alcuni momenti quasi soffice come una piuma che arriva prima al cuore e poi al cervello. Nulla del lungo repertorio di brani noti è passato senza un tocco della loro originalità di artista singolo e di gruppo che ama la musica. Questa musica.

Applausi. Memorabili.

Il servizio fotografico è di Francesco Sessa Ventura

Roberto Fiorentini


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