Di notte ladri in azione nella casa parrocchiale di Spinadesco
Furto nella casa di don Fabio Sozzi, ieri notte, a Spinadesco. I ladri sono entrati in azione con il favore delle tenebre, mentre il parroco dormiva sonni profondi e sereni, ignaro di ciò che stava avvenendo nella sua stessa abitazione e di cui avrebbe scoperto il triste esito, di lì a poco. I malviventi hanno agito con accortezza estrema e, malgrado il silenzio assoluto che pervadeva l’ambiente domestico in quelle ore, sono riusciti a non provocare rumori. La brutta sorpresa è arrivata al mattino. Al risveglio, il sacerdote ha notato incredulo un certo disordine e si è accorto della mancanza di svariati beni. I compaesani che l’hanno incontrato riferiscono di averlo trovato molto scosso e ferito dall’accaduto. Di fatto, il gesto, che rappresenta per chiunque una grave violazione della sfera personale, diventa un’autentica pugnalata per un uomo ha scelto di vivere in comunione con il prossimo. Con noi, don Fabio è stato lapidario, sbrigativo e non ha voluto precisare né la tipologia né l’entità di quanto gli è stato sottratto: “Non ho nulla da dire – ha dichiarato con fermezza, per poi aggiungere - dedicatevi ad eventi positivi, alle feste”. Ma la notizia si è diffusa rapidamente: è circolata nei bar della zona, tra gli abitanti del paese, tra i frequentatori della Chiesa e dell’oratorio, ha alimentato supposizioni ed ha raggiunto persino la città. In realtà, non ci sono elementi significativi su cui indagare e non si nutrono sospetti specifici. Resta soltanto l’immensa amarezza della vittima, che coltiva ben altri valori e che, a dispetto della brutta esperienza capitatagli, non smetterà mai di credere e di avere fiducia nel genere umano.
Nella foto la chiesa e a sinistra l'ingresso della casa parrocchiale di Spinadesco
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