Ex Area Annonaria, apre il bando di AEM per la vendita dell'area. Avrà vocazione commerciale e di erogazione di servizi, ma non un centro commerciale
Non diventerà un centro commerciale ma molto più probabilmente sarà interessante per medie strutture di vendita e per centri che erogano servizi. Apre oggi il bando di AEM per la vendita delle superfici dell'ex Area annonaria, che potranno essere acquistate sia in un unico compendio da 46.500 metri quadrati, sia divisa in lotti; la scadenza del bando sarà alla mezzanotte del prossimo 13 dicembre e successivamente il 15 ci sarà l'apertura delle buste (tutto in modalità telematica naturalmente).
Inizia così il cammino verso il futuro di una delle aree strategiche della città, un trait d'union tra la zona del Crit e del Polo Tecnologico con la zona stadio, dove in questi mesi sono già in corso lavori di riqualificazione di via dell'Annona, con la realizzazione del cosiddetto "naviglio cremonese", ossia la riapetura di un tratto del Cavo Cerca e quindi di un nuovo volto a quell'area.
Nelle scorse settimane si era già aperta una manifestazione di interesse per sondare il mercato, che ha risposto con una decina di interlocutori (tra cui solo uno cremonese) che hanno appunto manifestato un primo interesse e che ora potrebbero partecipare al bando con un'offerta in forma ufficiale. Le destinazioni d'uso dell'area, secondo il PGT, prevedono il commercilìo, la produzione e solo in parte il residenziale. Ma, come anticipato, non sarà una superificie destinata a diventare centro commerciale tout court.
"Cerchiamo di intercettare investitori privati, ascoltando il mercato con le prime manifestazioni di interesse. Il nostro obiettivo è quello di riqualificare una zona con grandi potenzialità per tutta la città -ha spiegato il sindaco Andrea Virgilio- La possibilità di acquisto si estende sia sull'intero comparto in blocco che su singoli lotti, offrendo flessibilità per le possibilità di investimento. Lì vicino abbiamo il Crit e il Polo Tecnologico, quidni potrebbe essere interessante sul piano dei servizi o comunque nell'ambito di medie strutture di vendita".
"Dopo la manifestazione di interesse, ieri il Cda di AEM ha avviato la procedura pubblica di alienazione che mira a finalizzare l'interesse -ha commentato Tommaso Coppola, presidente di AEM- Il percorso si innesta sulle linee guida dell'azienda, con l'alienazione di beni che non sono funzionali alla sua finalità ed allo scopo di interesse pubblico. Dunque, come per l'ex Caserma La Marmora si cerca di coinvolgere il privato nel recupero e valorizzazione del patrimonio".
Una procedura che parte da una base di prezzo indicato e che prevede solo offerte al rialzo, privilegiando le offerte sull'intero comparto, anche se sarà poi il mercato a dire la sua. Per gli operatori, pa procedure prevee anche l'obbligo di sopralluogo. "E' sicuramente un'operazione strategica per la zona, con una finalità di rigenerazione urbana. - ha conferamato Lorenzo Fommei, Direttore Generale di AEM Cremona - le offerte dovranno essere al rialzo. Le manifestazioni di interesse ricevute sono state circa una decina, vedremo dunque cosa ci dirà l'esito del bando".
Tra le manifestazioni di interesse, è singolare notare che solo una è arrivata da un operatore cremonese. "Forse perchè i cremonesi già conoscono l'area e può darsi che quindi arrivino direttamente a presentare l'offerta nell'ambito del bando" ha commentato Coppola.
L'ex Area Annonaria in passato era proprietà del Comune che successivamente è passata ad AEM e che oggi dunque cerca nuovi acquirenti privati per la sua riqualificazione. In origine ospitava gli ex magazzini Cariplo e il mercato ortofrutticolo, che in parte ricalcano i lotti messi in vendita oggi: un primo lotto di 13.000 metri quadrati nell'ex area del mercato (valore di base di 2,2 milioni di euro), un secondo lotto di 24.500 metri quadrati nell'ex area frigo dei magazzini Cariplo (valore di partenza di 2 milioni e 350 mila euro) e infine un'area edificabile di 9mila metri quadrati (valore di base di 2milioni e 950 mila euro). Come detto, i tre lotti potranno essere acquistati in blocco per un valore di partenza di 7,5 milioni di euro, oppure divisi.
Per quanto invece riguarda il centro del Riuso, che si trovava in uno dei locali dell'ex area, ad oggi è stato trasferito in un capannone privato in attesa che AEM e il Comune definiscano una nuova sede per il servizio.
Dunque il prossimo 15 dicembre sapremo se e quali aree sono state acquistate, con quali finalità e quali progetti interesserano la zona. Di certo, non essendo gli edifici vincolati dalla Soprintendenza ma versando -molti di essi- in pessimo stato, quello che potrebbe essere il nuovo volto della zona con tutta probabilità sarà qualcosa di molto diverso da come lo vediamo oggi.
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commenti
Bloody Mary
9 ottobre 2026 15:04
Chissà che fine farà il centro del riuso, quello che doveva essere uno dei tasselli della "cittadella dell'economia solidale" promessa dalla passata amministrazione (la cui composizione non è poi molto diversa da quella attuale). Interessante che nemmeno uno, dico UNO, dei rappresentanti dell'opposizione, pronti a stracciarsi le vesti e a gridare "vergogna" per molto meno di un contratto (perchè tale era) disatteso, si sia sprecato almeno in una pubblica dichiarazione a sostegno (anche solo per mettere in difficoltà la maggioranza, che gli viene tanto bene) di quella che sarebbe stata davvero una rigenerazione urbana.