17 settembre 2026

Ex Scac, il Comitato di Picenengo presenta al Comune le osservazioni sul progetto del nuovo Polo Logistico. La proposta di rivedere anche l'ubiacazione del Cardaminopsis

Il Comitato di Picenengo lo scorso 15 settembre ha presentato al Comune di Cremona le osservazioni sul progetto per l'area dell'ex Scac di via Sesto, dove l'azienda Toto Costruzioni Generali Srl ha richiesto di costruire un grande magazzino per la logistica, su una superficie operativa di 30.000 mq. Il Comitato, pur dichiarandosi non contrario in linea generale al progetto, che potrebbe rappresentare una opportunità di ripristino di quell'area dismessa ormai da molti anni, ha però posto l'accento sul fatto che, trattandosi di un polo logistico, sarà necessario che venga realizzato adottando tutte le soluzioni per ridurre il più possibile l'impatto su chi vive intorno.

Le osservazioni presentate (leggi qui il documento) si concentrano su una serie di problemi.

"Il primo riguarda le dimensioni. Il progetto è stato disegnato appositamente perchè le dimensioni restino di un soffio sotto una soglia di legge (appena 600 mq), in modo da sottrarre il progetto alle valutazioni più complete di Regione Lombardia e Provincia di Cremona. Analisi e valutazioni che sarebbero invece del tutto auspicabili visto che nella stessa area insistono centri commerciali, attività artigianali, industriali e logistiche, oltre che il polo scolastico IIS Janello Torriani con oltre 1.000 studenti, e dove sono previsti altri progetti per la realizzazione di un ulteriore grande centro commerciale Cardaminopsis e di un altro grande polo logistico. Il Comune, Regione e Provincia congiuntamente con le loro competenze specifiche possono valutare meglio la compatibilità della localizzazione e gli impatti su viabilità e congestione della rete, incidenza sul consumo di suolo, opere di mitigazione e compensazione e tutela della salute pubblica.

Il secondo problema riguarda il tipo di attività insediata: quest'area avrebbe dovuto ospitare usi compatibili con le case nelle vicinanza, e un polo logistico di queste dimensioni, con il suo traffico di mezzi pesanti, rischia di non esserlo, se non accompagnato da misure serie per limitarne l'impatto.

Il terzo riguarda le strade. Gli studi allegati al progetto non escludono che i mezzi pesanti possano passare anche da via Picenengo, tra l'abitato e la Castelleonese. Il Comitato chiede che venga reso obbligatorio per i camion diretti al magazzino il passaggio solo da via del Commercio, mai da via Picenengo, per proteggere la sicurezza dell'incrocio con via Sesto e la tranquillità e la salute di chi vive lì vicino.

Infine il Comitato chiede: regole chiare sul rumore, dato che è proposto che la zona acustica dell'area passi da Classe II (“area prevalentemente residenziale”) a Classe IV (“aree urbane interessate da intenso traffico veicolare”); controlli seri sull'ex fabbrica, che un tempo produceva manufatti in cemento e potrebbe nascondere amianto o altre sostanze da bonificare prima di iniziare i lavori; che le aree verdi promesse dal progetto restino aperte a tutti e vengano curate a spese dell'azienda, non del Comune; e che, invece di pagare in denaro la mancata realizzazione di alcuni spazi pubblici, l'azienda li realizzi davvero.

In sintesi, abbiamo proposto osservazioni per rendere compatibile il nuovo insediamento con le esigenze dei residenti e per limitare il traffico e gli incidenti su via Sesto all'incrocio con via Picenengo, e abbiamo chiesto inoltre che vengano coinvolti Regione Lombardia e Provincia di Cremona perché svolgano le loro analisi e propongano le loro valutazioni".

Infine, il Comitato pone il focus anche sul tema Cardaminopsis, accogliendo con favore la proposta presentata da Bonfante e Rizzi sulla sua ubicazione

"Riguardo il centro commerciale Cardaminopsis il Comitato di Picenengo guarda con favore alla proposta che Maria Grazia Bonfante e Ferruccio Rizzi hanno inviato al Sindaco e al Consiglio comunale: spostare il diritto di costruire dall'area Cardaminopsis alle aree ex annonarie che AEM, ovvero il Comune che ne detiene il 100% del capitale sociale, sta per vendere, così da poter trasformare i terreni sulla Paullese in un bosco urbano di circa 60.000 metri quadrati.

È un'idea concreta, che va nella direzione chiesta da anni dai comitati del territorio: meno cementificazione e più verde. Per questo il Comitato chiede al Sindaco e al Consiglio comunale di studiarla seriamente. Il comitato ne approfitta per invitare tutti Sabato 26 settembre al Grand Tour Cremonese, una pedalata collettiva di circa 50 chilometri organizzata dai gruppi ambientalisti del territorio che attraverserà̀ i territori della provincia più segnati dalle grandi trasformazioni industriali: da Cremona a Spinadesco, Crotta d'Adda, Grumello Cremonese e Casanova del Morbasco, fino a Picenengo. Il Comitato di Picenengo sarà ad attendere il gruppo nei campi davanti al minareto, con ritrovo alle ore 17.30, per un momento insieme seguito da un flashmob musicale. Un modo per stare in compagnia e, allo stesso tempo, tenere accesa l'attenzione sul futuro del nostro quartiere".


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commenti


Michele de Crecchio

17 settembre 2026 21:36

Non ho, purtroppo, il piacere di conoscere di persona gli animatori del Comitato di Picenengo. La lettura attenta delle puntuali, condivisibili ed ampie osservazioni da tale Comitato presentate in merito al progetto urbanistico di rinnovamento del comparto ex Scac mi conferma però nel positivo giudizio sugli stessi animatori che da più parti mi era stato da tempo anticipato. Mi auguro, pertanto, che il loro opportuno contributo venga debitamente considerato anche nelle sedi istituzionali. Mi auguro anche che tale encomiabile impegno civile duri a lungo e non si spenga con il manifestarsi delle inevitabili difficoltà che, da sempre, incontrano tutti coloro che cercano di introdurre razionali elementi di interesse pubblico in procedure che sono purtroppo spesso pesantemente condizionate soprattutto da miopi interessi privati.

Daniro

19 settembre 2026 09:36

Molto bene l'osservazione presentata dal comitato e mi risulta che vi siano anche altre osservazioni presentate da associazioni ambientaliste locali che mettono in guardia sull'inserimento di altra logistica in un comparto urbanistico che vede altri e ancora più grandi progetti analoghi a Picenengo e il nuovo centro commerciale Cardaminopsis. Sulla proposta di spostarlo in via del Macello mi permetto di osservare che la proposta non sta assolutamente in piedi in quanto, primo, un altro mega centro commerciale non farebbe che appesantire una situazione già satura e figuriamoci spostandolo in una zona più centrale, secondo, si tratta di aree già di proprietà di Aem su cui il Comune ha il controllo e mi auguro fortemente restino tali per riqualificare la zona dello Stadio con interventi di mano pubblica dove togleire cemento e aumentare le dotazioni di verde anche in funzione dell'apertura del Cavo Cerca, terzo, un grande bosco pubblico concentrato tra le vie Castelleonese e Sesto cioè su terreni agricoli che potrebbero essere recuperati in parte per la coltivazione non sembra molto credibile mentre ci sarebbe la necessità reale di realizzare fasce verdi di mitigazione lungo la Castelleonese, via Sesto e la Tangenziale.