Forza Italia Cremona: "Virgilio si erge a censore del pensiero, oscurato un messaggio a favore della vita in nome dell'ideologia"
Prende posizione anche Forza Italia sulla rimozione del manifesto di SOS Vita davanti all'ospedale che sarebbe stata voluta dal sindaco Andrea Virgilio.
"Quanto sta emergendo sulla rimozione del manifesto di SOS Vita davanti all'Ospedale di Cremona rappresenta un episodio grave e inquietante.
Se confermata, la decisione del Sindaco Andrea Virgilio non è soltanto una scelta politica sbagliata: è un atto di arroganza istituzionale che tradisce i principi fondamentali del pluralismo democratico.
Un Sindaco non è il proprietario della coscienza dei cittadini. Non è il custode del pensiero unico. Non ha il potere di stabilire quali opinioni possano essere espresse e quali debbano essere cancellate perché non conformi alle proprie convinzioni ideologiche.
Eppure è esattamente ciò che sarebbe accaduto.
Un manifesto perfettamente legittimo, presente da anni, promosso da un'associazione di volontariato che offre sostegno concreto a donne in difficoltà e che si limita ad affermare il valore della vita e della maternità, viene fatto rimuovere perché ritenuto sgradito.
Non perché violasse la legge.
Non perché contenesse messaggi offensivi.
Non perché fosse discriminatorio.
Ma semplicemente perché esprimeva una posizione diversa da quella del Sindaco.
Questa non è amministrazione. Questa è censura.
Ed è ancora più grave perché esercitata utilizzando il peso e l'autorevolezza della carica istituzionale per ottenere la rimozione di un messaggio che qualcuno ha deciso di non tollerare.
Da quanto si apprende da notizie di stampa Virgilio avrebbe agito senza alcuna ordinanza, senza alcun provvedimento amministrativo motivato, senza alcun procedimento pubblico e trasparente. Un intervento fondato esclusivamente sulla propria personale sensibilità politica e culturale.
È una modalità di azione che suscita enorme preoccupazione.
Colpisce inoltre la clamorosa contraddizione con la Legge 194, spesso evocata solo nelle parti che fanno comodo.
L'articolo 1 della legge stabilisce che gli enti locali devono promuovere tutte le iniziative necessarie per evitare che l'aborto venga utilizzato ai fini della limitazione delle nascite.
Il Comune di Cremona non risulta distinguersi per iniziative particolarmente incisive a sostegno della maternità fragile o delle donne che affrontano gravidanze difficili. Tuttavia il Sindaco trova il tempo e il modo per ostacolare chi svolge attività di ascolto, assistenza e aiuto concreto.
Invece di sostenere chi aiuta le donne, si colpisce chi tende loro una mano.
Invece di favorire il pluralismo, si impone il silenzio.
Invece di rispettare la libertà di espressione, si elimina ciò che disturba una determinata visione ideologica.
Siamo di fronte ad un precedente pericoloso.
Se un messaggio a favore della vita può essere rimosso perché genera un presunto "disagio psicologico", allora qualunque opinione potrà essere censurata domani sulla base della sensibilità soggettiva di qualcuno.
È questa l'idea di democrazia della sinistra cremonese?
È questa la libertà che il Sindaco intende garantire?
A Cremona, città colpita da un drammatico inverno demografico e da uno dei più bassi tassi di natalità del Paese, il primo cittadino sceglie di oscurare un messaggio che invitava a non rinunciare alla maternità e offriva aiuto a donne in difficoltà proprio davanti all'unico luogo della città dove i bambini vengono al mondo.
Una scelta simbolicamente devastante.
Forza Italia chiede l'immediato ripristino del manifesto, la pubblicazione integrale delle comunicazioni intercorse con il gestore degli spazi pubblicitari e un chiarimento pubblico da parte del Sindaco davanti alla città.
Le istituzioni non possono diventare strumenti di censura ideologica.
Chi governa deve garantire la libertà di tutti, non soltanto quella di chi la pensa come lui".
Andrea Carassai - Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Cremona
Luca Ghidini - Segretario Comunale Forza Italia Cremona
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commenti
Tiziano
12 giugno 2026 12:26
È una polemica sterile, come il sindaco. Tutto torna
Blek
12 giugno 2026 15:07
È la dittatura del pensiero unico. Sempre da sinistra comunque. Non c'è limite all'abisso in cui sono precipitati e ci vogliono trascinare.