9 aprile 2026

Fototrappole e nuovo nucleo interforze per prevenire gli abbandoni di rifiuti. Presentati stamattina i dati dei primi tre mesi di attività della Polizia Locale

Un furgone bianco arriva, accosta e si ferma; l'uomo al volante scende, apre la portiera dal lato passeggeri e prende un sacchetto dell'immondizia, che lascerà a bordo strada nell'erba per poi tornarsene a bordo del mezzo e ripartire. Siamo in via Antichi Budri, zona piazzola ecologica e la scena viene ripresa dall'occhio elettronico della fototrappola posizionata in quel tratto di strada. 

Nei primi tre mesi dell'anno l'impegno della Poliza Locale è stato potenziato dalla presenza di nuove telecamere, noleggiate dal Comune per essere posizionate in luoghi sensibili, purtroppo soggetti al ripetuto abbandono di rifiuti di ogni genere ed inchiodare gli autori degli abbandoni alle loro responsabilità. Un'attività svolta in sinergia con l’assessora all’Ambiente Simona Pasquali e, naturalmente, con il Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione ecologica. Ed accanto alla tecnologia, anche una riorganizzazione delle risorse umane, nell'ultimo mese, con la creazione di un nuovo nucleo che mette insieme sia l'ambiente/edilizia, visto che spesso gli abbandoni riguardno materiali e cantieri edili, sia i temi del degrado e del decoro, perché decoro, degrado e sicurezza sono uniti da un fil rouge e quando i cittadini si trovano a vedere e sopportare situazioni di forte incuria, anche il senso di sicurezza tende ad essere compromesso.

"Questo tema sta a cuore a questa amministrazione, tant'è che ci siamo dotati, come potete vedere, degli strumenti tecnologici, queste nuove fototrappole all'avanguardia - ha spiegato l'assessore alla sicurezza Santo Canale, presentando la nuova strumentazione in conferenza stampa stamattina- che ci permettono di individuare soggetti che abbandonano rifiuti dove non possono farlo. In più è cambiato anche il decreto legge, nel senso che adesso si passa da una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 1000 euro alla sospensione della circolazione di un veicolo e, nei casi più gravi, anche a livello penale".

"I luoghi interessati da questi strumenti sono stati oggetto di una riflessione insieme ai colleghi del settore ambiente e area vasta; siamo andati a inserire questi strumenti proprio nei punti nei quali tradizionalmente avevamo registrato più abbandoni, più denunce. Ovviamenteci sarà la possibilità, in base al contratto, di spostare questi strumenti, quindi potremo andare a inseguire questi incivili". ha sottolineato il comandante Luca Iubini, che ha anche aggiunto alcuni dettagli sul funzionamento delle fototrappole: "Grazie ai sistemi di intelligenza artificiale è possibile ricevere un alert quando qualcosa l'occhio elettronico registra qulacosa e questo permette di leggere quando il sistema ci segnala un'anomalia senza dover visionare ore di immagini".

"Ovviamente le indagini ambientali e i controlli amministrativi vanno dal sacchetto abbandonato fuori dal cestino, a chi lascia mobilio o ingombrati, creando ovviamente zone di disagio, fino all'abbandono dei veicoli che poi porta a una situazione di degrado e quindi le indagini penali, che ci occupano parecchio tempo, ma che noi portiamo avanti perchè ci crediamo. E detto questo continuiamo nel nostro impegno, adesso siamo solo a tre mesi di attività ma abbiamo già determinati risultati". ha commentato il vicecommissario Matteo Tosio.

Il bilancio dell’attività svolta nei primi tre mesi dell’anno, dal 1° gennaio al 31 marzo, dal reparto ambientale della Polizia Locale va proprio nella direzione di un rafforzamento dell'impegno per garantire il decoro urbano e del presidio del territorio a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. I dati di questo primo trimestre raccontano gli interventi messi in campo, ossia 58 controlli ambientali (interventi di valutazione e primo contatto per situazioni di degrado urbano, igiene pubblica, controllo e verifica di segnalazioni da parte di cittadini; sono interventi di prevenzione e risoluzione a monte di situazioni potenzialmente pericolose); 89 interventi per l’abbandono di rifiuti (sfociati in 4 denunce all’autorità giudiziaria per un’impresa edile e un’altra per scarico di rifiuti pericolosi quali bombolette, batterie e olii esausti). Sono state 14 le sanzioni emesse a seguito di verifiche effettuate con gli addetti di Aprica S.p.A. sempre per abbandoni di rifiuti, ma di quantità ridotte, e per mancata differenziazione; 5 le sanzioni amministrative come conseguenza di controlli fatti su segnalazione e 21 a seguito di controlli eseguiti in autonomia a presidio del decoro urbano. Proseguendo, vanno registrati 7 controlli di animali, 14 per abbandono di veicoli e 9 interventi volti alla verifica delle cosiddette zone rosse, segnalate dal Servizio Ambiente ed Ecologia del Comune. In ambito edilizio si sono registrati10 gli interventi; infine, il Nucleo operativo Ambientale Edilizio della Polizia Locale è stato impegnato, complessivamente, nella trattazione di 85 atti interni di natura sia amministrativa che giudiziaria (al momento sono in corso due indagini per abbandono di rifiuti pericolosi, una per abbandono di rifiuti non pericolosi, e un’altra per una discarica abusiva).

Sulle sanzioni, va detto che non sempre si riesce ad incassare le somme dovute, sia perchè i soggetti risultano nulla tenenti o perchè preferiscono andare a processo confidando nei tempi lunghi della burocrazia e della legge; e sui tempi degli interventi, Tosio ha spiegato che anche in questo caso spesso è la burocrazia che rallenta, in quanto alla ricezione della segnalazione, valutato il livello di urgenza, parte un'indagine volta a identificare i responsabili a cui poi septterà, oltre all'eventuale sanzione, anche il compito di bonificare la zona. Se ciò non avviene, spetta al proprietario del terreno, che magari non ha nessuna responsabilità in merito; altro ostacolo sono le competenze sulle diverse aree, che possone essere private, comunali, demaniali, provinciali o di altri enti.

Insomma, per ora ci sono le telecamere pronte a riprendere i responsabili degli abbandoni, quindi ad agevolarne l'identificazione ed avviare i procedimenti penali nei loro confronti, confidando sempre che nei cittadini prevalga il buon senso ed il rispetto.

Guarda il video delle fototrappole di via Antichi Budri

Michela Garatti


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