Latte: analisi del mercato e prospettive future del settore. Convegno di Coldiretti Cremona il 9 aprile a Fieragrumello
“Latte: analisi del mercato e prospettive future del settore”. E’ questo il tema del convegno proposto da Coldiretti Cremona per giovedì 9 aprile a Grumello Cremonese, nell’ambito della Fiera Regionale Agricola di Primavera. L’appuntamento prenderà avvio alle ore 20:30 presso la sala convegni di Fieragrumello. Sarà una tavola rotonda, moderata dal Direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli, con importanti relatori: interverranno Gianfranco Comincioli, Presidente di Coldiretti Lombardia, Mauro Belloli, Responsabile Area economica di Coldiretti Lombardia, e Gabriele Canali, Docente presso l’Università Cattolica, facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali.
In una terra fortemente vocata alla zootecnia, la proposta di Coldiretti Cremona di dedicare una serata di aggiornamento e confronto sul tema latte – dall’analisi del mercato al tema del prezzo del latte alla stalla, dalle difficoltà e preoccupazioni che il comparto attraversa alle prospettive per il futuro – certamente offrirà spunti interessanti per gli imprenditori agricoli e per i cittadini-consumatori.
Si parlerà anche dell’accordo sul prezzo del latte. “L’impegno al rispetto dei contratti e il raggiungimento di un accordo sul prezzo è importante per dare stabilità alle stalle italiane in un momento reso già difficile dall’aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche – sottolinea Coldiretti Cremona –. Un risultato importante ottenuto grazie all'impegno della nostra Organizzazione per dare risposte a una filiera che vede impegnate 23mila aziende zootecniche per un patrimonio di 1,5 milioni di vacche da latte, oltre a circa 1800 imprese di trattamento e trasformazione. Le consegne di latte bovino ammontano a 13 milioni tonnellate, di cui quasi la metà viene dalla Lombardia”.
“Il rispetto dei contratti pattuiti – prosegue Coldiretti Cremona – è ora essenziale per sostenere gli allevamenti nazionali in un momento di grande difficoltà, così come il fatto di mantenere alta l’attenzione contro i fenomeni di pratiche sleali. Coldiretti continua a lavorare per il riconoscimento del corretto valore a ogni segmento della filiera, assicurando il giusto reddito alle imprese di allevamento e valorizzando la distintività del latte italiano, oltre la metà del quale è utilizzato per la produzione di formaggi Dop, grande eccellenza del Made in Italy”.
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