8 aprile 2026

Trent'anni fa le elezioni politiche con il 5-0 di eletti in provincia per l'Ulivo più Rifondazione Comunista. A Roma andarono: Bergonzi, Rescaglio, Pezzoni, Trabattoni e Risari

Mentre la politica guarda già alle prossime lezioni politiche del 2027 pensando a una nuova legge elettorale o alle varie coalizioni (centrodestra con o senza Vannacci, campo largo con l'interrogativo di Calenda e altro), proprio in questi giorni (il 21 aprile) ricorre il trentesimo anniversario di una elezione storica: le politiche del 1996 (anticipate e con la legge elettorale Mattarella) che portarono al Governo Romano Prodi per soli due anni.  Era il governo dell'Ulivo con Rifondazione Comunista per l'appoggio esterno: al Senato la maggioranza fu netta, alla Camera solo 7 deputati di differenza.

Ma per il territorio cremonese furono elezioni davvero storiche: a rappresentare il nostro territorio a Montecitorio e a Palazzo Madama furono solo rappresentanti dell'Ulivo (più Rifondazione), quindi solo centrosinistra. Un cinque a zero che fece scalpore perchè sia il Polo delle Libertà che la Lega Lombarda (che correva da sola) restarono a secco. A Roma andarono Risari, Pezzoni, Trabattoni, Bergonzi e Rescaglio. Allora due erano i collegi senatoriali il n.26 Casalmaggiore-Viadana e il n.28 Cremona-Crema. Tre i collegi per la Camera dei deputati: il n. 6 Crema-Lodi, il n.7 Soresina-Pizzighettone e il n. 8 Cremona-Casalmaggiore. A questo vanno aggiunte le liste per il proporizionale per la Camera dei Deputati. La contrapposizione tra il Polo e l'Ulivo ha visto nettamente vincente al Senato quest'ultimoe per  A rappresentare Cremona a Palazzo Madama furono Giorgio Bergonzi di Rifondazione e Angelo Rescaglio del Partito Popolare Italiano. A Montecitorio andarono Sergio Trabattoni e Marco Pezzoni del Partito democratico della sinistra e Gianni Risari del Partito Popolare Italiano.

Nella foto di trent'anni fa, i cinque parlamentari eletti in provincia


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