19 dicembre 2022

Gherardo da Cremona come Virgilio nel “Viaggio nel Regno della Scienza”, la Divina Commedia del matematico serbo Milutin Milankovic

Faccio anche la terza domanda: quando tornerai di nuovo al tuo nido, la tua Cremona?" Le lacrime colpirono i suoi occhi. "Cremona, il mio caro paese natio! Sono così impegnato nel salvare il mio lavoro che devo restare qui per poter tornare nel tuo grembo quando avrò voglia, ma la morte è più vicina". Aprì il cassetto della scrivania. "Ecco, mio caro connazionale, questa è una mia trascrizione, è il mio testamento. Il mio ultimo desiderio è di essere sepolto a Cremona, nel monastero di Santa Lucia. Consegna questa lettera ai tuoi amici e trasmetti loro il mio cordiale gratitudine per la gradita visita che mi avete fatto a loro nome". Era quasi mezzogiorno quando salutai Gherardo da Cremona.

Gherardo da Cremona è ormai un ricordo lontano nella sua città natale, del resto sono passati quasi nove secoli da quando il cittadino cremonese, che lavorava a Toledo in  Spagna come traduttore, è venuto a mancare. Nove secoli, ma a Cremona potrebbero essere anche solo nove mesi vista la velocità con la quale ci scordiamo di valori storici e culturali, che hanno ricoperto di polvere il lavoro di quella persona che ha rivoluzionato parte della storia dell'umanità. Il cremonese era vissuto in quel Medioevo tanto denigrato per la “mentalità retrograda”, secondo alcune persone, ma che in realtà è stato, e Gherardo ne è una delle massime espressioni, un periodo di lumi e di illuminati partendo da Dante passando per Petrarca, Boccaccio o Cimabue e arrivando fino al Barbarossa. Ce ne fossero oggi di menti come quelle. In quei secoli Guelfi e Ghibellini si affrontavano senza pace nelle città, però nel frattempo si costruivano Piazza del Duomo, Santa Lucia, Sant'Agata o San Michele a Cremona, dalle feroci opposizioni nascevano uomini che avrebbero dato il via al Rinascimento, nasceva un mondo che portava ad esplorare e a capire, nascevano idee che che erano in grado di rivoluzionare la storia dell'umanità. Gherardo scriveva e traduceva, facendo il suo lavoro imparava di certo, perché capire e tradurre Aristotele, Tolomeo o Avicenna vuol dire saper utilizzare talmente bene così tante lingue da poter cambiare parte della storia dell'umanità. Era, e lo è ancora, un talento unico e cristallino quel Gherardo da Cremona, un talento riconosciuto nel mondo della scienza e della letteratura fin dalla seconda metà del XII secolo, quando con il suo lavoro mise le basi per la diffusione delle scienze in tutto il mondo. Quel Medioevo ha dato origine ad un percorso evolutivo che ha generato nuovi tipi di scienze e di ricerche in grado di svilupparsi di pari passo con l'evoluzione dell'uomo. Oggi osserviamo il clima e sappiamo molto su glaciazioni e i cambiamenti climatici, siamo edotti anche in materia di clima e temperature presenti su Marte e su Venere, sappiamo bene che i tempi di esposizione ai raggi solari influenzano il clima sulla Terra come su Marte. Sappiamo tanto, ma non sappiamo che esattamente un secolo fa una persona, senza satelliti, aerei o altro ma basandosi solo sulla astronomia e su calcoli matematici aveva già capito e scritto tutto sulla evoluzione climatica della Terra. Non lo conosciamo, ovviamente, abbiamo dimenticato Gherardo da Cremona figuriamoci se ci ricordiamo di un astrologo e matematico serbo che è vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, eppure a lui sono stati intitolati, tra le altre cose, un asteroide, un cratere sulla Luna e uno su Marte. E' un viaggio nel tempo e nella storia della scienza quello offerto dal matematico Milutin Milankovic, un viaggio unico e stupendo. Con la sua opera “Viaggio nel Regno della Scienza” Milutin sviluppa una sorta di Divina Commedia, con tutti i limiti del caso ovviamente, dove il protagonista incontra i grandi della scienza, da Aristotele a Tolomeo fino a Newton, intraprendendo un viaggio fantastico accompagnato da Gherardo da Cremona. Il viaggio è una scoperta che parte e passa dal lavoro di traduzione fatto da Gherardo, dai suoi libri partono gli incontri con uomini eccezionali, unici, in grado di capire e spiegare il mondo che ci circonda. E' cremonese e lombardo, secondo Milutin, il nostro Gherardo, cremonese perché proveniva da una piccola città che ha dato origine a molti talenti, lombardo perché i lombardi gli affari li sapevano fare e i libri di Gherardo erano costosi ma preziosi per la storia della scienza. Uno splendido spaccato in versione romanzo quello scritto dal matematico serbo che si è visto dedicare il nome anche ai fenomeni di oscillazioni climatiche da lui scoperte, le oscillazioni di Milankovic, Se i grandi della scienza fecero enormi passi avanti per far comprendere il mondo che li circondava Gherardo da Cremona ebbe l'incredibile capacità di riuscire a diffondere i loro scritti rendendoli parte della storia evolutiva dell'uomo.

 

Marco Bragazzi


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