24 ottobre 2026

Giardini pubblici “Papa Giovanni Paolo II”: gli interventi in quota. Su otto alberi cavi e tiranti ricalibrati per tutelare il verde cittadino

Giardini pubblici “Papa Giovanni Paolo II” di Piazza Roma sono al centro di una nuova fase di cura e messa in sicurezza per quanto riguarda il patrimonio arboreo. Il cuore del piano ha riguardato otto alberi storici, situati nella parte nord (zona montagnole), oggetto di nuovi consolidamenti aerei ultimati in questi giorni. Cavi e tiranti sono stati ricalcolati per resistere al maltempo estremo e installati con tecniche che rispettano la naturale elasticità delle piante. Il piano è frutto della relazione tecnica dell'agronomo Gabriele Panena, incaricato da AEM Cremona di verificare la stabilità degli alberi. L'obiettivo è conservare il più possibile il patrimonio arboreo garantendo al tempo stesso la sicurezza.

Gli otto alberi prioritari sono identificati nel censimento del verde con i numeri 4864, 4865, 4866, 4870, 4875, 4902, 4957 e 4972. Sono esemplari che l’Amministrazione vuole conservare in una zona peraltro sottoposta a vincolo e che avevano bisogno di un sostegno nella chioma. I cavi esistenti, spesso troppo tesi e a rischio di rottura, sono stati rimossi dove possibile. Per ogni albero i carichi sono stati ricalcolati e i nuovi tiranti hanno la portata adeguata a sopportare sollecitazioni meteo estreme. I nuovi cavi non sono tesi, ma fissati a circa due terzi dell'altezza dell'albero e lasciati leggermente allentati. 

Con il vento normale rami e chioma continueranno a oscillare in modo naturale, mantenendo la loro elasticità. In caso di una raffica violenta o straordinaria, i tiranti entreranno progressivamente in tensione trattenendo le branche principali. Si cercherà così di evitare la rottura dei rami più grandi e i pericolosi schianti al suolo. La strategia di conservazione ha seguito i protocolli più rigorosi dell'arboricoltura.

Queste operazioni sono state programmate dopo un’estate straordinaria: due eventi atmosferici - il 15 luglio e il 28 agosto - hanno colpito la città e nel caso del mesociclone di fine agosto i venti hanno superato i 120 km/h, valore non comparso nelle serie storiche cittadine come emerso dalla relazione tecnica. Come noto, in Piazza Roma alcuni alberi sono stati sradicati, molti aceri si sono rotti e alcuni olmi verso via Manzoni hanno perso branche principali. 

Il bilancio è di 18 alberi da abbattere per i danni del maltempo. A questi si aggiungono gli esemplari già compromessi dalle verifiche strumentali. In totale il giardino perderà 29 alberi, che saranno sostituiti con specie già presenti nel giardino: tassi, sofore, olmi, ippocastani, querce e aceri. Tornerà anche un cedro del Libano, un tempo presente.


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