Giovani e devianze giovanili: anche a Cremona l'operazione della Polizia di contrasto alla criminalità giovanile. Venti denunce: droga, coltelli, simulazione di reato, danneggiamenti e furto
In totale sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.Arrestati 575 maggiorenni, 69 minorenni, 1695 giovani denunciati, tra cui 373 minorenni, 236.138 giovani controllati, di cui 23.060 minorenni; al termine delle operazioni, sono stati aequestrati 69,4 kg di cocaina a cui si aggiungono 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi. Sotto stretto controllo anche i profili social dei ragazzi, con il monitoiraggio di 1.115 profili per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.
Per quanto riguarda nello specifico la provincia di Cremona, la Squadra Mobile della Questura di Cremona ha coordinato le attività investigative nel proprio territorio provinciale, avvalendosi anche della collaborazione di personale delle Volanti della Questura e del Commissariato di Polizia di Crema: droga, stupefacenti, abuso di alcool, nonchè armi e lame trovate in possesso di alcuni soggetti. Tutto ciò a seguito dei controlli di oltre 200 persone (di cui 210 minorenni) a cui ha fatto seguito la denuncia di 13 neo maggiorenni e 7 minorenni, per i reati di furto aggravato, danneggiamento, ricettazione, detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, truffa, diffamazione, simulazione di reato, oltraggio a pubblico ufficiale, detenzione abusiva di armi o munizioni, porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, soggiorno illegale sul territorio nazionale, violazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio.
Nei confronti degli indagati sono inoltre stati emessi dal Questore di Cremona n.8 "Avvisi Orali". Nell'ambito dei controlli effettuati sono state elevate 2 sanzioni amministrative per uso di sostanze stupefacenti, contestate 10 violazioni al Regolamento di Polizia Urbana per ubriachezza manifesta, con altrettanti "Ordini di Allontanamento" dalle "Zone sottoposte a maggior tutela".
Nel corso dell'attività, la Squadra Mobile ha effettuato una perquisizione di iniziativa nei confronti di un giovane italiano di 27 anni, con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di stupefacenti, nel corso della quale, all'interno dell'abitazione, gli agenti di Polizia rinvenivano circa n.10 grammi di hashish, n.2. bilancini di precisione, materiale da confezionamento, nonché n.1 proiettile cal. 7.62. Lo stesso veniva tratto in arresto in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Cremona, condannato alla pena complessiva di anni 4, mesi 3 e giorni 1 di reclusione ed euro 9.750,00 di multa, per maltrattamenti in famiglia, detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale e veniva altresì denunciato per detenzione illegale della predetta sostanza stupefacente e del predetto munizionamento per armi.
Nel corso dei controlli effettuati nell'ambito delle attività, sono stati altresì sequestrati un punteruolo in metallo della lunghezza di 45 cm, trovato addosso ad un diciassettenne all'esterno di una discoteca ed un martello frangivetro, rinvenuto addosso ad un ventenne che aveva tentato di sottrarsi al controllo da parte degli agenti.
Sul territorio nazionale, i giovani controllati -soprattutto in aree di spaccio e di "movida"- sono state, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Sono stati tratti in arresto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.
Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d'oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.
Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.
Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l'esistenza di alcune strutture, note come "crack house", utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.
Nel corso delle attività, attraverso l'analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all'organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.
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