Nel pomeriggio di ieri, le Volanti della Questura di Cremona hanno tratto in arresto una cittadina italiana di 43 anni, colta in flagranza del reato di tentata truffa aggravata in concorso, commessa ai danni di una coppia di anziani di 76 e 78 anni.
In particolare, la donna veniva contattata telefonicamente sull'utenza fissa da un soggetto qualificatosi come Maresciallo dei Carabinieri, il quale riferiva che, nell'ambito di indagini in corso, la stessa risultava coinvolta in una rapina commessa presso una gioielleria di Cremona, nel corso della quale sarebbe stata utilizzata un'autovettura a lei intestata per la fuga. Con tale pretesto, invitava la vittima a raccogliere denaro contante e gioielli presenti in casa, rappresentando che di lì a poco sarebbe giunto un militare dell'Arma per verificarne la provenienza.
L'anziana signora, per essere sicura, chiedeva all'interlocutore di voler chiudere la telefonata e chiamare il 112 per avere conferma di quanto stava dicendo, ma l'uomo, manteneva comunque la chiamata ancora aperta tanto che quando la signora componeva il 112 rispondeva sempre il medesimo interlocutore, fingendo di essere un operatore del 112, confermando il tutto.
Poco dopo, si presentava presso l'abitazione una donna che, qualificandosi quale incaricata del predetto Maresciallo, riusciva a farsi aprire la porta dalla coppia, richiedendo di visionare i preziosinella loro disponibilità, con il pretesto di confrontarli con quelli asportati nel corso della rapina.
I coniugi, tuttavia, intuivano la natura fraudolenta della vicenda e contattavano la figlia - mentre l'autrice si trovava ancora in casa – che, dopo aver contattato il 112, si recava presso l'abitazionedei genitori, dove sorprendeva la donna con un borsone invitandola subito ad aprirlo temendo che avesse già perpetrato la truffa alla madre, ma la donna si rifiutava e la spintonava riuscendo ad uscire dall'abitazione venendo tuttavia immediatamente fermata dagli agenti di Polizia delle Volanti sopraggiunti sul posto.
La donna assumeva un atteggiamento ostile anche nei confronti degli operanti, rifiutando di fornire le proprie generalità, rivolgendo anche minacce, tentando più volte di sottrarsi al controllo divincolandosi.
Gli agenti di Polizia, dopo averla immobilizzata, procedevano a trarla in arresto per il reato di tentata truffa aggravata in concorso. La stessa veniva anche trovata in possesso di una modica quantità di cocaina.
Alla luce di quanto sopra, nei confronti dell'arrestata veniva altresì adottato il provvedimento del "Foglio di Via" dal Comune di Cremona.
commenti
Piacenza Simona Carla
24 settembre 2026 14:21
Ieri 23 settembre 2026 mia mamma è stata vittima della stessa truffa, con le stesse modalità. Purtroppo mia madre è stata derubata dopo essere stata completamente raggirata e soggiogata dalla tattica usata, (occupazione dei 2 apparecchi telefonici da parte di tal signora che si era presentata come titolata dell'arma dei carabinieri di Cremona,che dava direttive ). Fatta denuncia ieri presso comando dei carabinieri qui a Cremona