11 ottobre 2026

Il Cicchetto fusion nippo-cremonese dell’Einaudi strega il PalaSalame: sabato, standing ovation per l’uramaki con salame nostrano e mostarda di fichi

Voto: dieci. L’ I.I.S. “L. Einaudi” ha collezionato un nuovo, brillante successo alla Festa del Salame 2026. L’avventura è iniziata venerdì, quando gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia ed Ospitalità alberghiera ed il Distretto Cremasco del Cibo guidato da Pietro Bertesago, hanno rotto il ghiaccio insieme, nell’appuntamento “Passione Cucina”. Al PalaSalame, nei giardini di piazza Roma, gli alunni hanno valorizzato i prodotti delle aziende che aderiscono alla neonata realtà agroalimentare ed hanno preparato un menù completo, inserendo le varianti gourmet del re dei salumi (di cinghiale, affumicato ed al tartufo) nei piatti serviti: miniburger, tigelle, savarin di polenta di mais rosso e sbrisolona salata. 

Sabato, l’impegno è raddoppiato. Nel pomeriggio, gli chef e gli addetti di sala in erba hanno collaborato alla composizione di un violino, lungo due metri e mezzo e largo uno, che è stato farcito con un quintale di pasta di salame del salumificio Ca’ dell’Ora di Malagnino. 

In serata, i giovani hanno invece meritato una scrosciante standing ovation per il Cicchetto con uramaki cremonese fusion, un aperitivo ispirato all’Oriente, ma rivisitato, per l’occasione, in chiave rigorosamente padana. Va spiegato che il termine giapponese significa “rotolo al contrario”, perché, a differenza del sushi classico, il riso sumeshi è all’esterno, mentre l’alga Nori avvolge il ripieno. Bene: nella geniale quanto ardita contaminazione culinaria proposta al pubblico della tensostruttura, i ragazzi delle classi quinte, supervisionate dal prof Massimiliano Ruscelli, hanno sostituito il pesce con il salame nostrano all’aglio ed il gusto piccante della salsa wasabi con mostarda di fichi, mentre, per legare l’impasto, è stato utilizzato del formaggio caprino: “Il risultato è stato molto apprezzato – spiega Ruscelli al settimo cielo - è importante sperimentare e studiare ricette in grado di far conoscere le specialità locali alle nuove generazioni”. Lo show cooking è stato seguito ed applaudito, dal tavolo d’onore, anche dal preside Paolo Carbone, al suo primo evento all’ombra del Torrazzo, e dalla vicaria Federica Gaboardi. 

Nel gran finale di domenica, il team della scuola di via Bissolati ha imbottito con buon affettato a marchio Negroni ed offerto ai passanti i mille panini di un’altra installazione, di grande impatto visivo: “Il cuore di Cremona”. 

La manifestazione ha convolto pure gli allievi di Grafica e Comunicazione, che hanno fotografato i momenti più significativi della kermesse, le hostess e gli steward del Turismo, che hanno fornito indicazioni ai visitatori e somministrato il questionario di customer care ed i compagni del corso Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale, che, presso l’Area kids, si sono occupati dell’intrattenimento dei bambini con truccabimbi, laboratori creativi, giochi e palloncini. 

Al loro fianco, oltre al già citato Massimiliano Ruscelli, i docenti Michela Balzarini, Clara Maria Bertoglio, Cristian Fusco, Fabio Gennarino, Susanna Gerli, Ada Murianni, Annalisa Prisco, Cristian Ruggeri, Francesca Savoini, Letizia Spinello, Nicoletta Trovato e Dionisi Zoppi. 

Barbara Bozzi


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