18 settembre 2023

Il pagellone di Reggiana-Cremo: Ghiglione e Abrego dietro la lavagna. Tenere fuori Valeri è un regalo agli avversari

I grigiorossi tornano da Reggio Emilia con un pareggio che sta stretto più, per come è stata gestita tatticamente la partita, che per i meriti dei padroni di casa, che sono comunque stati bravi ad ad approfittare del momento di confusione grigiorosso nella parte centrale della prima parte di gara, salvo poi difendere il doppio vantaggio arroccandosi nella propria trequarti.

I numeri della gara parlano di un dominio grigiorosso, che però si è concretizzato solo nel secondo tempo: 36 tiri a 7 di cui 8 in porta contro 5, 14 corner a zero e ben 46 cross contro uno solo della squadra emiliana.

Ballardini nella conferenza stampa post-partita, ha elogiato la squadra per la prova di cuore e di carattere che ha permesso ai grigiorossi di riequilibrare il risultato in extremis, infarcendo la squadra di attaccanti, rischiando la beffa nel finale, graziata dagli errori di Gondo e dalla prontezza di riflessi di Sarr.

E’ altrettanto vero è che, contro una squadra che gioca prevalentemente sulle ripartenze e sulle verticalizzazioni centrali, schierare fuori ruolo un giocatore come Sernicola per inserire Ghiglione in fascia destra, è stato un grave errore al quale Ballardini ha cercato di mettere una pezza, nella seconda parte di gara, passando alla difesa a 3 con scarsi risultati. 

Vien da ridere pensare che la società, seppur con le sue motivazioni tenendo ‘in punizione’ Valeri, uno dei terzini più forti della categoria, va solo un piacere  agli avversari e danno alla squadra, perchè di Rocchetti non si è ancora vista neppure l’ombra e la scelta di chi schierare in fascia sembra la trasposizione sul campo da calcio del gioco della ‘tre carte’.

Servirebbe un po’ di buon senso da entrambe le parti.

SARR 6.5: di fatto salva il risultato un paio di volte sul suo ex compagno di squadra Gondo. Peccato per il rigore, si fosse allungato solo con la mano sinistra, forse avrebbe avuto più possibilità di arrivarci. La palla del secondo gol era onestamente impossibile da prendere.

GHIGLIONE 5: la scelta di schierarlo in fascia destra al posto di Sernicola non paga, anzi. Sul rigore più ingenuo che sfortunato. Qualche traversone scolastico, ma niente di più. -46’ QUAGLIATA 6: entra e prende posto a sinistra, entra nel vivo della battaglia e ci si cala come può.

SERNICOLA 6.5: a sinistra non riesce a rendere per quanto vale, viene spostato a sinistra e cambia la partita: cross, recuperi ed inserimenti in area.

BIANCHETTI 6: rischia grosso in due occasioni nel finale di gara, quando si perde Gondo per strada, per il resto porta a casa la pagnotta.

LOCHOSVHILI 6.5: fa buona guardia in difesa, ma soprattutto suona la carica spostandosi spesso in area ed impostando il gioco dal basso. Peccato per il gol annullato per fuorigioco.

ABREGO 5: come esterno di centrocampo combina poco e niente, dopo lo svantaggio Ballardini lo mette esterno nel 3-4-3 e lui si perde Portanova nell’azione del 0-2. -46’ OKEREKE 6.5: impatta bene fin da subito la gara a sinistra, poi passa a destra ed oltre ad un paio di conclusioni di testa confeziona l’assist per il 2-2 di Coda.

CASTAGNETTI 6: prestazione di sostanza e concretezza, mentre soffre le verticalizzazioni degli avversari. Spara a lato una punizione dal limite. -63’ MAJER 6: buon esordio dello sloveno, che alle spalle di Vazquez imposta e chiude in modo efficace. Da lui parte l’idea l’apertura che manda in gol Coda.Un giocatore che sarà sicuramente utile alla causa.

COLLOCOLO 6.5: nel primo tempo si vede poco, intento per lo più a cercare di chiudere le linee di passaggio agli avversari. Nel secondo si piazza nella trequarti avversaria a caccia di seconde palle, una delle quali finisce alle spalle di Bardi. 78’ TSADJOUT SV.

VAZQUEZ 5.5: croce e delizia di questa Cremonese: lotta, corre, smista e in un paio di occasioni Bardi gli nega il gol. Troppo lento nelle ripartenze, non alza i giri del motore alla squadra.

ZANIMACCHIA 5.5: lo trovi un po’ dappertutto, si da da fare, conclude in un paio di occasioni, ma non è mai decisivo anche se lotta con grande impegno. Decisamente meglio in tandem con Sernicola. -63’ BUONAIUTO 6.5: impegna Bardi con una fucilata dopo essersi liberato di Gondo un un numero da funambolo. Corre e rincorre, non sempre preciso, ma è in forma smagliante e merita spazio.

CODA 7: un po’ come fare la pagella al primo della classe: sfiora il gol ad inizio gara in mezza girata sul palo alla destra di Bardi, che compie un altro miracolo nel secondo tempo, ma nulla può sull’eurogol del pareggio. Nel mezzo sacrificio e tanto per la squadra, sia dentro che fuori l’area avversaria.

BALLARDINI 5.5: nella temporanea debacle della squadra c’è lo zampino delle sue scelte tecniche. Accontentare tutti è impossibile, ma lui deve cercare un undici di riferimento titolare sul quale contare ed utilizzare i cambi - di grande qualità - per chiudere le pratiche anzitempo scombinando i piani agli avversari. La Cremonese deve mettere in campo sempre il massimo delle sue qualità nel migliore dei modi, dovranno essere le altre squadre a preoccuparsi di prendere le contromisure. Con il rientro di Okereke un tridente senza Vazquez, in certe situazioni della gara, non è utopia.

Daniele Gazzaniga


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti