Il professor Giuseppe Piacenza, una vita per il ‘Beltrami’ Serale
Il mondo della scuola cremonese è in lutto. Domenica 25 gennaio se n’è andato, all’età di 91 anni, Giuseppe (Pino) Piacenza, apprezzato docente di discipline economico-aziendali all’Istituto tecnico commerciale “Beltrami” (confluito poi nell’Iis “Ghisleri”); dall’anno scolastico 1984-85 al 1998-99 era stato vicepreside-fiduciario del corso serale per ragionieri. Domani, mercoledì 28, saranno verosimilmente tanti i diplomati del Serale che vorranno rendergli omaggio, partecipando in Cattedrale (ore 10) al suo funerale.
Pino Piacenza è stato per molti anni il regista e l’anima del corso serale del “Beltrami”, istituito nel 1962 dall’allora preside Oscar Bosco e sviluppatosi soprattutto fra gli anni Ottanta e Novanta con il ‘Progetto Sirio’, volto a soddisfare con flessibilità le concrete esigenze dei numerosi studenti: giovani e meno giovani, residenti in città e in provincia, perlopiù impegnati di giorno come operai, impiegati, artigiani o commesse e poi, di sera, con grandi sacrifici, sui banchi del “Beltrami”, fra lezioni di italiano e matematica, verifiche di inglese e interrogazioni di diritto. Con questi particolari allievi Piacenza sapeva instaurare un ottimo rapporto umano, non di rado proseguito anche dopo il loro diploma e il suo pensionamento. Anche da pensionato egli rimase sempre molto legato al “Beltrami”: una seconda casa ove ritrovare ex colleghi, bidelli e studenti, dispensare qualche saggio consiglio e magari collaborare con l’Associazione ex Allievi nell’organizzazione di iniziative celebrative e attività culturali; di particolare rilievo il Premio nazionale per la Matematica applicata intitolato a Eugenio Beltrami, di cui si tennero diverse edizioni a partire dal 2000.
Cattolico praticante, appassionato di musica sacra, Pino Piacenza è stato - finchè la salute glielo ha consentito – uno dei pilastri del Coro Polifonico Cremonese, già da quando era diretto dal ‘mitico’ don Dante Caifa. Ci piace ora immaginarlo Lassù, con le note di Monteverdi, Bach e Mozart in sottofondo; e la compagnia di tanti ex colleghi e amici del ‘suo’ corso serale.
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